Il dato sugli 0-0 nelle prime cinque giornate di Serie A stupisce. Facciamo la coda finché possiamo
Serie A, ma quanto giocano gli italiani? (VIDEO)
Non so se avete già sentito chi è arrivato in città... Lo anticipava Neffa nel Caos di Fibra, ma in questo caso è diverso il protagonista: è la nostra Serie A. Che sia un'evoluzione naturale, un tentativo di colmare il gap con chi corre di più o semplicemente il necessario seguire un trend passeggero, questo solo il futuro saprà dircelo. Ma intanto, la crema della crema aspetta noi. E noi, il privé, ce lo godiamo volentieri.
Gli anni '50 nel mirino: come corre questa giostra...
Seppure l'istinto sia quello di andare avanti con la canzone che, rileggendone il testo, sembra una metafora davvero ad hoc per il ragionamento che porteremo avanti nelle prossime righe, è il momento di fornire anche un po' di dati. In particolare, la statistica che stupisce è quella legata agli 0-0 nelle prime cinque giornate di Serie A: vale a dire, senza nessuna intenzione di evitare il gioco di parole, zero. Zero zero a zero. Il risultato che aveva incatenato la passione di tanti nella scorsa stagione, ora sembra magicamente sparito. O meglio, più che magicamente, il merito sembra da attribuire al nuovo regolamento, che ha aumentato il tempo di gioco effettivo portando con sé lo spettacolo. E, in effetti, nella scorsa stagione, arrivati a questo punto, c'erano già stati quattro pareggi a reti bianche. Addirittura sei l'anno ancora precedente.
Ora, invece, è un risultato che non si verifica da diverso tempo. Per trovare il più recente bisogna riferirsi alla scorsa stagione. In particolare, a Fiorentina-Genoa: era il 10 maggio. Quattro mesi, centoventinove giorni da quell'ultima gara senza reti. Settantatre partite. Nel mirino c'è la stagione 1949/1950: allora, per vedere uno 0-0, fu necessario attendere addirittura la settima giornata di campionato. E, se osserviamo l'incremento di gol e media gol a partita rispetto alla scorsa stagione (147 a 116, 2.94 a 2.32), le speranze per rivedere una statistica simile sono fondate.
Serie A, ci mancavi o inizierai a mancarci?
Quel che resta da capire è quanto questa cosa potrà aggradare noi italiani, da sempre assetati di tattica e perfezione. Noi che abbiamo fatto della frase di Gianni Brera ("Il calcio è un gioco di situazioni che l'errore umano determina. Se non ci fossero errori, tutte le partite finirebbero zero a zero") un mantra per rifugiarci dagli attacchi degli amanti di calcio estero. Salvo criticare ogni pareggio a reti bianche in Serie A. L'evoluzione, però, vuole questo. Il 5-4 di PSG-Bayern aveva fatto da epifania nella scorsa Champions League, lasciando spazio ai "Quanto sarebbe bello vederlo in Serie A". Chissà, però, se alla lunga ci piacerà. Intanto, la necessità di seguire questo trend del calcio mondiale era incombente; e noi, stanchi del catenaccio e del perfezionismo difensivo, ci divertiremo su questa giostra. E se un giorno ci annoierà, torneremo a rimpiangere il "Cholismo" e le difese a cinque.© RIPRODUZIONE RISERVATA