Una delle moltissime lettere che da sempre invadono la nostra casella di posta e che testimoniano l'affetto dei lettori nei nostri confronti, ma soprattutto l'amore dei tifosi per il Toro.

Una delle moltissime lettere che da sempre invadono la nostra casella di posta e che testimoniano l'affetto dei lettori nei nostri confronti, ma soprattutto l'amore dei tifosi per il Toro.

Stamane mi collego su internet e faccio una veloce panoramica, come al solito, sul mondo granata.Trovo su TN un articolo del bravissimo Mauro Saglietti. Con grande stupore mi accorgo che anche lui condivide il mio pensiero riguardo gli ultimi avvenimenti.Sono ancora amareggiato per ciò che è successo a Padova, sono deluso perché io fino all’Euganeo ci sono andato con due amici (tutti universitari, perciò con limitata disponibilità..) spendendo in una sola partita 70 euro, per il Toro.

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Beh, prima trasferta tutti insieme, salta l’impianto. Quante possibilità ci sono? Pochi casi a livello nazionale di situazioni precedenti, regolamenti diversi tra noi e il mondo dilettantistico, ma anche tra le stesse leghe professionistiche. Insomma, fin dal primo momento si sentiva puzza di bruciato. I pochi precedenti che avrebbero dovuto fare giurisprudenza, sono stati incredibilmente ignorati.La motivazione ufficiale è stata giustificata dal fatto che mancava il documento stipulato tra i capitani e l’arbitro, il quale doveva essere presente nel referto arbitrale. Vi sembra credibile? Ma non mi voglio ulteriormente dilungare in queste “pappette” commissionate dalla Lega e dal suo presidente Abodi.

Qua si parla di un campionato di serie b, di un match nel quale si scontravano due pretendenti alla promozione, eppure vige ancora un alone di mistero intorno al misfatto. Di chi sia l'effettiva responsabilità non si sa, quel che è certo è che l’Euganeo, tutt’ora, è sprovvisto di un generatore d’emergenza.Questo è un episodio inquietante, specialmente quando si somma ad alcune direzioni di gara imbarazzanti, si pensi a Torino Bari 1 1, arbitro Ciampi.Siamo primi, non fomentiamo sconforto e tesi complottiste ma, lasciatemelo dire, sono situazioni alle quali non riusciamo proprio a farci il callo.

Qualche giorno fa un allenatore sempre stimato, Zdenek Zeman, si è lasciato andare a frasi quantomeno goffe, riguardo lo svolgimento di Torino Pescara. Secondo il suo personalissimo pensiero “risultato su campo per me 1 3 per Pescara”… non aggiungo altro. Anzi no, io non mi ricordo di avere mai assistito dal vivo ad un tale squilibrio tecnico tattico tra due squadre. Neanche quando nel 2009 andai a Londra e vidi Arsenal Standard Liegi, match di Champions League. Sarebbe potuta finire 8 a 0.

Il punto ed il succo del discorso è semplice, io, tutto sommato, sono tranquillo perché quest anno il Toro-Squadra mi sembra più forte di certe situazioni e, soprattutto, non sono previsti centenari e relativi festeggiamenti il prossimo anno.Ma è il Toro-Società che deve alzare la voce in modo convincente, lasciamo stare Ventura, che fa sicuramente bene a stare zitto ed esportare “serietà ed eleganza”, però Cairo dovrebbe spendersi in parole (è ciò che sa fare meglio) sulle reti nazionali tanto quanto si sta spendendo in un ricorso che rischia di avere un effetto boomerang. Fatevi un giro su qualche altra testata, anzi lasciate stare, tanto non ne parleranno più, ma avreste potuto scoprire che risultiamo all’esterno come lamentoni, siamo visti come squallidi opportunisti. Proprio noi, noi del Toro.

Fosse per me, ma è una personale opinione, smetterei di fare ricorso, la farsa oramai è stata compiuta, ma facciamoci sentire. Il diritto di giocare una sfida regolare dal primo al novantesimo ce l’hanno tolto, aspettiamoli al ritorno, non con le facce dipinte di nero (come suggerisce Saglietti nella sua rubrica, in segno di protesta verso qualche ignorante razzista), ma di Granata. Facciamo capire a tutti che uniti stiamo tornando.Non ci sarà nessun Perugia, nessun Catania, nessun Bologna, nessun Damato, nessun Brescia o Siena o Padova e aggiungete chi volete, se la tifoseria farà quel definitivo passo in avanti, se torneremo a riempire lo Stadio, se la Società ricorderà al mondo calcistico che ci siamo anche noi e che, in fondo, non ce ne siamo mai andati.

Allora non ci fermeranno un paio di squallidi giochetti di palazzo.Il silenzio, invece, da coraggio a chi ci rema contro, così come la diffamazione da forza alle organizzazioni di un certo tipo..Forse sto esagerando e la non abitudine a guardare tutti dall’alto mi fa immaginare più del dovuto, ma essere del Toro in fondo è un’esagerazione.

Ciao a tutti e Forza Toro.Riccardo

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