Sono un tifoso del Padova e vorrei esprimere il mio punto di vista cercando di essere critico e sicuramente non offensivo.

Buongiorno,

sono un tifoso del Padova e vorrei esprimere il mio punto di vista cercando di essere critico e sicuramente non offensivo.

Se vigesse la regola del buon senso, secondo me la partita andrebbe semplicemente ripetuta: non dal 76’, ma dall’inizio o in caso dal secondo tempo.

Da un punto di vista sportivo, il primo tempo è stato dominato dal Padova che ha avuto il demerito di non passare in vantaggio (Cacia da solo ha divorato tre gol, più un paio di occasioni), il Torino ha giocato molto remissivo e senza trovare spazi (aggiungerei un Glick disastroso). Nel secondo, con l’1-0 tutto sommato meritato, Ventura ha fatto le mosse giuste e il Torino si è dimostrata finalmente grande squadra. Forse il pareggio finale sarebbe stato giusto per il gioco espresso: il Padova per 60’ ha meritato la vittoria, il Torino in 15’ ha dimostrato il valore da capolista.

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Per quanto riguarda la regolarità della partita, sicuramente è stato regolare il primo tempo. Il secondo oggettivamente mi pare falsato dalla troppe interruzioni.

Volendo si può dire che fino al 25’ del secondo tempo tutto sommato la gara sia stata regolare. Il Padova ha segnato con le luci a metà, ma oggettivamente si vedeva benissimo a distanza addirittura tra le due curve e comunque le luci sono uguali per tutti. Fino a quel momento non c’erano state sospensioni rilevanti (semplicemente il secondo tempo era iniziato in ritardo), la situazione è diventata assurda dall’interruzione del 24’ st. Complessivamente però ci può tranquillamente stare il ragionamento del secondo tempo falsato per intero (quindi da ripetere, purtroppo gol compreso).

Capitolo black-out: appurato che il Padova non ha ovviamente staccato volutamente la spina, se ci sono stati problemi, a prescindere mi pare stupida la sconfitta a tavolino (parlo di buon senso). Tanto quanto ritengo giuste le rimostranze del Torino nel giocare un quarto d’ora da freschi, visto che comunque è stato un problema tecnico. Visto il risultato di 1-0, credo che la ripetizione sarebbe la giusta soluzione: il Torino non sarebbe penalizzato, il Padova sarebbe comunque punito visto che era avanti nel punteggio (più una sonora multa). Ma soprattutto non sarebbero colpiti i tifosi, quelli che hanno passione e che fanno sacrifici per pagare abbonamento o biglietto in tempo di crisi e disoccupazione (lo spot della B è “tutti i colori della passione”).

Capitolo accordi. Il regolamento dice che ci sono 45’ di tempo prima di dichiarare la gara sospesa. La gara è stata sospesa dopo 20’ perché Padova e Torino si sono accordate per disputarla domenica. Secondo me sarebbe stato giusto a questo punto giocarla e poi casomai ricorrere. Ma il punto è un altro: il Padova aveva diritto ad altri 25’ che non ha utilizzato proprio perché il Torino, con intelligenza e signorilità, aveva accettato lo spostamento. Inoltre il regolamento, purtroppo, non vieta neppure di giocare a singhiozzo (ipoteticamente, senza accordo, l’arbitro avrebbe potuto farla disputare così). Per quanto ritengo onestamente più corretta la sospensione per tanti motivi, il comportamento del Torino ha di fatto penalizzato il Padova e i suoi diritti. Cosa che tra l’altro non possiamo avere certezza sia stata fatta in buona fede (io credo di sì, ma fondamentalmente non lo sappiamo e sappiamo sia che il Torino comunque era in svantaggio e con molti infortuni, sia con il duo Cairo-Petrachi che vuole la A ad ogni costo). Non andrebbe allora punito anche il Torino per aver disatteso l’accordo (ufficializzato perfino dalla lega) e nel caso specifico danneggiato il Padova che così non ha avuto la possibilità di ripristinare la situazione? Mancava solo un quarto d’ora e dopo 45’ di tentativi si può tranquillamente ipotizzare che la situazione si potesse stabilizzare per giocare solamente 15’ più recupero (la luce ogni volta durava 10/15’… lavorandoci 45’ era fattibile pensare di migliorare la problematica per far durare i riflettori 15/20’).

Secondo me, il Torino stesso come società dovrebbe chiedere la ripetizione e non la vittoria a tavolino (visto non stava vincendo, ma anzi stava perdendo). Se fosse stato avanti il Toro, magari sarebbe stato giusto assegnarle la vittoria (giusto per non creare precedenti). Ma fondamentalmente, oltre che per motivi di immagine (ovviamente scaduta, ma più per colpa dell’amministrazione comunale che gestisce lo stadio che del Calcio Padova), al Padova, sportivamente parlando, non andava bene l’interruzione perché, seppure sotto pressione avversaria, era comunque avanti 1-0 (o in alternativa 0-0 a fine primo tempo… ma in quel momento dopo il bel primo tempo comunque non avrebbe voluto interromperla).

Ritengo il Torino, almeno storicamente, una società leale e sportiva e che non ha bisogno di punti sulla carta per vincere. Una vittoria a tavolino, oltre a danneggiare onestamente oltre misura il Padova e la tifoseria in generale, toglierebbe i meriti di una squadra prima in classifica con merito: troppa gente avrebbe il dubbio che sia là più per spinta che per altro, ogni dubbio arbitrale creerebbe tensioni esagerate e comunque la passione del calcio e la signorilità stessa del Torino (anche se dall’esterno Petrachi dà l’idea di danneggiare la vostra immagine ogni volta che parla, non mi riferisco solo al PD-TO… ma non entro nel merito perché non conosco la vostra realtà). Se il Torino pensa di essere più forte, vinca sul campo una ripetizione (ne ha le possibilità tecniche) e tolga i dubbi ai padovani e a tutto il campionato. Molti ricordano anche le forti pressioni per tenere El Sharawii a casa a maggio, molti già avevano dubbi sulle non squalifiche di Ventura e Bianchi (riduzione). Io non entro nel merito e da sportivo ritengo anzi meglio che Bianchi si fosse (tanto quanto avrebbe dovuto essere El Sharawii, fermato per una gara della nazionale U19 già eliminata). Però così i dubbi resteranno sempre sia sul Torino, sia sul buon senso delle decisioni federali. I tifosi stessi del Torino credo vogliano vincere sul campo, sapendo probabilmente di essere più forti: sono passionali e secondo me onesti, mi ricordo gli applausi ricevuti a maggio quando il Padova ha meritato la vittoria o il tifo corretto e senza problemi ieri (alcuni erano in mezzo ai padovani!). Il regolamento parla esplicitamente tra le ipotesi anche di “ripetizione”: il buon senso, la signorilità del torino, il risultato parziale e l’importanza della partita… io sono per questa soluzione che non favorisce nessuno e altrettanto non sfavorisce nessuno. Credo che voi giornalisti siate altrettanto signorili e possiate premere per la ripetizione piuttosto che per un tavolino che da tifosi del Torino forse vi farebbe contenti, ma lascerebbe tanti dubbi e l’amaro in bocca.

Vi auguro finalmente la Serie A perché Torino è una grande piazza, ma sul campo. Dimostratelo e meritatelo, sul campo.

E spero che il Padova vi faccia compagnia la in Serie A a fine anno (annotazione: comq quasi ovunque lo stadio è di gestione comunale, non farei una colpa alla dirigenza, ai tifosi o alla città… caso mai ai politici che promettono la gestione e poi si fanno pagare l’affitto senza manutenzione).

In bocca al lupo!F.P.

***

Gent.mo F.P.,
nel risponderle scindo la sua missiva in due parti: considerazioni tecniche e punti regolamentari.

Nulla da dire sull'andamento della gara: mai, in questo campionato, il Torino era stato messo tanto in difficoltà come accaduto sabato nel corso del primo tempo, che avrebbe potuto terminare con il Padova in vantaggio almeno di una rete. Vantaggio che invece é arrivato nella ripresa, con il gioco interrotto due minuti prima, e poi ancora due minuti dopo, insomma quando era finita la partita di calcio (intesa come sport regolato sulla lunghezza di due tempi da 45') e iniziata quell'altra "cosa" difficile da definire. Difficile pensare che un difensore come Ogbonna abbia potuto non perdere un po' di concentrazione, ad esempio, nel perdersi un avversario come non gli accade mai, per fare un esempio.

Questo per quanto avvenuto sul campo; mentre posso assicurarle che il sentire comune che prevale all'interno della tifoseria granata é la voglia di giocare, di giocare di nuovo, tutta la partita o anche solo il secondo tempo, perché se anche la vittoria arrivasse a tavolino rimarrebbe comunque lo smacco di aver dovuto soccombere sul campo, e c'é il desiderio di mostrarsi superiori.

Ma un conto é il pensiero dei tifosi, un altro il regolamento.
Il Torino ha sì dato la propria disponibilità a giocare, in un primo momento; ma quando l'ha tolta, é perché erano emersi altri elementi.
Purtroppo, la società Padova (società ambiziosa, che investe e opera bene, dunque assolutamente meritevole di successi) ha commesso errori per i quali deve recitare il mea culpa. I malfunzionamenti al sistema elettrico sono emersi almeno un'ora e mezza prima del match, si sarebbe dovuto convocare il Responsabile alla Sicurezza perché attivasse tutti i controlli possibili, ma questo non é stato fatto; la dirigenza del Torino ha scoperto dopo la partita che, quando ha richiesto di poter parlare esplicitamente con il Responsabile, le é stato mandato un "semplice" tecnico spacciandolo come tale, un tecnico che ha fornito rassicurazioni generiche ed assolutamente infondate. Un tale pressapochismo non é consono all'operato, generalmente attento e scrupoloso, di un club quale il Padova.

E, dicevamo, purtroppo il regolamento parla chiaro, e dice che la società avrebbe dovuto provvedere 1) a verificare il perfetto funzionamento dell'impianto 2) a provvedere un generatore di emergenza in caso di guasti.
In ultimo, il Torino ha definitivamente cambiato la propria iniziale decisione (e anzi, qualcuno ha pure perso le staffe) quando é emerso che lo "scaricabarile" sull'Enel era, appunto tale; l'azienda elettrica, come forse saprà, ha emesso due comunicati in cui chiarisce che le responsabilità sono tutte del sodalizio di Cestaro.

Purtroppo, quanto accaduto é a questo punto inequivocabile, caro amico.
Dico "purtroppo", perché é inaccettabile che succeda in Serie B un evento che finora aveva precedenti solo in categorie inferiori; "purtroppo", perché verrà sovvertito un risultato che, sul campo, diceva altro (Padova superiore, finché la gara era stata regolare); "purtroppo", perché verranno puniti i tifosi, sia quelli granata arrivati fino alla stupenda città veneta per prendere solo pioggia ed oscurità, sia soprattutto quelli del Padova la cui squadra del cuore verrà privata di punti che probabilmente avrebbe conquistato.

Ci piacerebbe anche, come media, premere per la ripetizione del match, o almeno del suo secondo tempo; ma temo questa ipotesi non sia prevista dai regolamenti federali, e temo anche non sia la cosa giusta da fare. E' quel che vorrebbe il cuore, il cuore dei tifosi sportivi ed onesti; ma significherebbe non tenere conto delle regole scritte, e significherebbe pure creare un precedente pericolosissimo, laddove dopo una sentenza sfavorevole al ricorso del Torino ogni società in vantaggio (ma in difficoltà) sul campo potrebbe creare ad arte la situazione verificatasi accidentalmente ieri, per poi usufruire di una vantaggiosissima ripresa del gioco in data diversa con giocatori riposati e concentrati. Non credo possa essere accettabile uno scenario del genere, ma le assicuro, F.P., che anche quando arrivasse lo 0-3 a tavolino, nel cuore dei granata resterebbe comunque una piccola ombra: quella di non aver potuto dimostrare di essere in grado di vincere sul terreno di gioco.

La saluto cordialmente
Alessandro Salvatico

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