Le Vostre Lettere
WAN, LA SOLITA CADUTA DI STILE “Ho ereditato una squadra devastata, neppure in grado di affrontare una compagine di serie C, per ammissione degli stessi giocatori. Ho ricompattato il gruppo restituendo convinzione e fiducia”. Ohibò! In un periodo in cui molti attaccano Mourinho con espressioni anche colorite, non ci sarebbe certo nulla di male se qualcuno si permettesse di rispondere alle farneticazioni del tecnico di Montemarano, allo stesso modo con cui Ulivieri ha ribattuto allo Special One: “Caro Walter, forse stavolta l’hai un po’ fatta fuori dal vasino”. Già, perché i fatti concreti stravolgono, dissacrano e smentiscono totalmente le parole dell’ex allenatore granata. Attenzione, i fatti. Non parole, nessuna aria fritta, ma fatti, ripetiamo, inconfutabili ed oggettivi. Novellino ha detto: “Ho ereditato una squadra devastata, neppure in grado di affrontare una compagine di serie C”. Ed infatti, il Milan, affrontato soltanto quindici giorni prima che Monzon mettesse piede a Torino, racchiude e rispecchia una formazione i cui valori assoluti rasentano la terza serie. Come no! Il Milan presenta le stesse difficoltà che si possono incontrare contro il Portogruaro, la Pro Sesto, il Pergocrema, ecc… con tutto il rispetto per queste ultime. E pareggiare in casa con i rossoneri, volendo continuare sulla via di questo ragionamento, avrebbe magari rappresentato un enorme fardello per la dignità e l’onore della squadra granata. Mah… . “Ho restituito convinzione e fiducia, ricompattando il gruppo” – ha proseguito Wan, nel suo comunicato all’agenzia ANSA. E qui la riflessione diventa amara. Ma, caro Novellino, ragionandoci un po’ su, forse era meglio che non venisse ricompattato, visti i pochi punti racimolati. Forse sarebbe stato più produttivo avere ventisei anime frammentate, rancorose fra loro e, vivaddio, addirittura anche “incazzate” purchè mettessero in campo un barlume di grinta in più di quella perpetrata. Ipotesi queste, per carità, ma certo se la precedente gestione tecnica, quella di De Biasi - per intenderci - “ha devastato la squadra” collezionando 12 punti in 15 partite, la “fiducia e convinzione” di cui sopra, hanno prodotto sempre gli stessi punti, dodici, in 14 partite! Praticamente gli stessi risultati! Si contesterà: “Novellino ha iniziato dovendo invertire un trend negativo, per cui non si possono paragonare i risultati delle due gestioni. Magari, con maggior tempo a disposizione, avrebbe potuto fare meglio”. Risposta: “Ma dopo i tanto decantati sette risultati utili consecutivi (di cui sei pareggi) il trend non era più negativo. Anzi, lo stesso Novellino ha dichiarato che la serie di risultati utili è la dimostrazione del buon lavoro eseguito nei suoi tre mesi e mezzo sotto la Mole. Ma allora, perché, dopo cotanto periodo di salute ritrovata e squadra finalmente non più devastata, il Torino è incappato in tre sconfitte consecutive e, per giunta, incassando cinque gol soltanto nelle ultime due gare contro avversari che si sarebbero dovuti ritenere alla portata?”. Ecco, dunque, la dimostrazione di come decade totalmente il fragile pensiero del vate avellinese. Novellino avrà dato tutto, di questo ne siamo sicuri ed anzi, i tifosi granata gliene sono e saranno grati, ma a volte, nella vita, “ il dare tutto” proprio non basta… . Saluti Andrea Mattiotto
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