Toro, contro la Spal solo fischi meritati per una sconfitta vergognosa

Toro, contro la Spal solo fischi meritati per una sconfitta vergognosa

L’analisi di Gino Strippoli / Il commento della partita di ieri sera tra Torino e SPAL

di Gino Strippoli

Inutile dire che la partita di ieri tra Torino e Spal ha dato una sentenza ben precisa ovvero che i granata non sono squadra, non hanno carattere, vivono giocando con la paura di perdere e sono guidati in maniera disorientata e senza gioco. Contro la Spal il Torino è caduto davvero in basso che più in basso non si può e la prestazione è stata la conseguenza logica di quelle viste contro il Genoa, la Fiorentina, il Verona con un valore aggiunto ovvero la sconfitta che nelle precedenti partite erano state evitate ma l’avvisaglia di ciò che è avvenuto ieri si era vista proprio nella terra di Romeo e Giulietta.

E dire che solo dopo tre minuti di gioco Rincon era riuscito a sbloccare il risultato dopo un batti e ribatti con un bel tiro che aveva travolto Berisha. Se poteva e doveva essere l’inizio per una vittoria scaccia crisi definitiva così non è stato con i granata incapaci di dar ritmo alla gara, di dare carattere alla prestazione, di chiudere la partita contro una squadra ultima in classifica e che aveva il peggior excursus della Serie A in fatto di gol realizzati.

Già al 19′ i granata hanno subito il ritorno avversario con un tiro di Cionek deviato in angolo  sopra la traversa da Sirigu. In quel momento il Toro di ferma e inizia a non giocare, contrariamente la squadra ferrarese da corpo al suo ritmo e al 22′ sfiora nuovamente il gol con Valoti che di testa solo soletto manda fuori facendo la barba al palo. Poi il risveglio del Toro con una  reazione che dura solo 4 minuti, infatti tra il 28′ e il 31′ il Toro va vicino al raddoppio prima con Berenguer e poi con Belotti con respinte del portiere spallino.

Davvero troppo poco perché la squadra di Semplici chiude bene tutti gli spazi e mette una bella serranda alla propria porta per poi arrivare al pareggio al 42′ con il giovane Strefezza al primo gol in serie A. Non è una scusante nemmeno l’infortunio di Ansaldi seduto a terra mentre arriva il pareggio della Spal. D’altronde l’argentino e a terra non per uno scontro di gioco ma si siede aspettando il cambio e purtroppo fanno bene i giocatori della Spal a non fermarsi. Molto male invece i giocatori del Toro che al posto di fare subito fallo e fermare il gioco per dare così il tempo di fare il cambio di Ansaldi si fanno sorprendere con grande ingenuità. Da qui in poi il Toro si siede e negli ultimi minuti del primo tempo solo una grande parata di Sirigu su tiro di Petagna salva la porta granata.

Se si pensava che nel secondo tempo il Toro avesse una reazione degna di una squadra che gioca in casa la realtà è stata quella di ulteriore disorientamento e dopo uno svarione difensivo granata al 55′ Bremer combina una bella frittata natalizia tranciando Petagna da dietro con il risultato di ricevere la seconda ammonizione e di conseguenza il cartellino rosso. Poi una considerazione sui due cambi di Mazzarri inspiegabili: il primo quello di Meité con Berenguer, con quest’ultimo che stava giocando bene e molto meglio di un inconsistente Verdi, mai in partita, l’altro quello di Zaza per Lukic, con il ragazzo serbo che stava comunque giocando bene e dava equilibrio a centrocampo. Il risultato? Il centrocampo va in apnea e Strefezza fa le prove del gol vittoria con un tiro cross che Sirigu devia come può, rete della vittoria che arriva grazie ad un colpo di testa di Petagna. Per suggellare il tutto il colpo di testa di Petagna all’ ’89 ancora vicino al terzo gol.

Il Toro è in crisi nera, i giocatori stanno dimostrando sempre più quella mancanza di carattere e di grinta che devo esserci in un campionato di serie A. Inutile parlare dei singoli anche perché al di là dei soliti Belotti, Ansaldi, Sirigu e Lukic il resto è davvero buio pesto. La squadra è apparsa slegata tra i reparti , confusionaria è sempre attanagliata dalla paura di vincere. L’approccio alla partita è stato buono per i primi 15 minuti poi il Toro è sparito come è sparita la continuità delle azioni di gioco. La prestazione dei granata è stata vergognosa accompagnata per tutta la partita da cali di concentrazione evidenti oltre alla incapacità tecnica di impostare azioni importanti.

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  1. Maroso - 1 mese fa

    Sig. Strippoli, quanta demagogia nel suo articolo! Mi spiego meglio: lei dice alla gente ciò che certa gente vuole sentirsi dire!
    Così farà la sua popolarità, ma non fa il bene del Torino. Così butta via il bambino con l’acqua sporca! Dia piuttosto spazio nella sua trasmissione a chi fa proposte alternative alla classica contestazione, all’ Avvocato che l’affianca quando dice che c’è crisi tra i tifosi.
    Criticare è un conto, ma negare l’evidenza è troppo.
    Buon miglior lavoro!
    FVCG

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  2. user-14003131 - 1 mese fa

    Siamo arrivati al punto di non ritorno? A questo punto ci spero…

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  3. FORZA TORO - 1 mese fa

    sonfitta comunque meritata per come si è giocato il primo tempo,la ripresa è stata passabile,anche qui non concordo con chi scrive

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    1. FORZA TORO - 1 mese fa

      passabile tenendo presente che eravamo in dieci e almeno si provava a vincere

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  4. FORZA TORO - 1 mese fa

    non sopporto chi parla di vergogna per una sconfitta nello sport,che questa parola la usi strippoli non mi sorprende,giornalista a mio parere scarso

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  5. renato (quello vero) - 1 mese fa

    Condivido al 100% quanto detto da Strippoli. Squadra senza carattere, senza verve e decisione, che non vuol dire fare falli a ripetizione ma semplicemente avere quella grinta che dovrebbe distinguere una partitella di allenamento dalla gara vera.
    Di tocchetti e giocate fini ieri sera ne ho visti fin troppi ma mi aspettavo ogni tanto degli affondi, del pressing “costruttivo” e ho visto invece del pressing “dimostrativo”, tipo lezione davanti alla lavagna.
    Non parliamo poi dei cambi, anzi, non parliamo neppure della formazione iniziale. Se si continua a puntare su gente come Berenguer o Lukic (bravini, per carità, ma non certo dei mostri di carattere) non si va da nessuna parte. Già uno solo dei due per me è di troppo, figurarsi tutti e due insieme.
    Idem per Ola Aina e compagnia bella.
    Su Meitè non mi pronuncio, non mi piace affondare il coltello nella piaga…
    Siamo proprio sicuri che i nostri giovani che stanno marcendo in panchina o in tribuna (che qualche tifoso continua a bollare come “scarsoni”) siano peggio dei sopraccitati?
    Io non ne sono affatto convinto.
    In serate come quella di ieri cosa serve dire che Belotti è il solito fenomeno che non si tira mai indietro?
    Cosa serve dire che Rincon è indispensabile?
    Cosa serve fare un monumento a San Sirigu?
    Non serve a nulla, un gioco di squadra è un gioco corale.
    La somma di tanti singoli, per bravi che siano, non fa una squadra, e il carattere non si compra con i soldi però lo si può acquisire con un buon allenamento.

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  6. Mauri - 1 mese fa

    Tra ieri sera e Verona roba da ufficio inchiesta. Secondo me è successo qualcosa che non sappiamo.. Ma la puzza di marcio si sente fino a qui.
    La mia impressione è che siamo arrivati ad un punto di rottura.
    Grazie per l’ennesimo natale di merda. Tutti indegni, salvo solo Toni Vigato.
    Cairo vattene

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  7. Nero77 - 1 mese fa

    Mai mi sono vergognato delle sconfitte o delle prestazioni della Nostra Squadra,ma ora è troppo.Senza gioco,Senza Anima,Senza Orgoglio.Andate a CAGARE

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  8. leggendagranata - 1 mese fa

    Se Lukic e Berenguer vengono considerati giocatori indispensabili, allora siamo messi male. Il primo ricorda Farnerud, anonimo centrocampista, ordinato, ma mai un guizzo, una giocata risolutiva; il secondo Martinez, che sembrava sempre sul punto di risolvere la partita e poi invece si scopriva che era più fumo che arrosto. E veniamo a Verdi: solo un pollo poteva pagarlo 25 milioni. E’ un attaccante di fascia (una volta si diceva “ala”): discreta tecnica, discreto tiro, ma in carriera il suo massimo l’ ha toccato nel Bologna con 10 gol e il suo curriculum parla di 208 presenze (tra Serie A e B) e 28 reti, un po’ pochino. Insomma, non so se molto meglio di un Edera (qualora avesse spazio da qualche parte). Comunque, è vero che Mazzarri (come a Verona) ha sbagliato i cambi ed è il segno che sta andando in confusione. Non sa se seguire la sua attitudine al gioco difensivo e non si decide a sposare un gioco più offensivo, che sfrutti ciò che gli passa il convento e cioè la coppia Belotti/Zaza, due arieti da mettere in condizione di andare a rete. Invece opta per un ibrido: una sola punta, con due trequartisti, che trequartisti non sono. Col risultato che la punta fa “il boia e l’ impiccato”, svaria troppo, non c’ è in area quando dovrebbe (basta andarsi a risentire il commento di Cravero su Dazn) e così non siamo pungenti e siamo fragilini a centrocampo.

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  9. Calogero - 1 mese fa

    Un campionato disastroso, squadra disorganizzata, centrocampo senza idee e spessore tecnico, spesso scavalcato da lanci lunghi, difesa poco solida e coesa, attaccanti mal serviti, questo e tanto altro ancora che non va. Un presidente che si ostina a mantenere un allenatore che ha dimostrato sul campo incapacità, sbagli nei cambi, non sa mai prevedere una sostituzione prima che sfoci in disastro (Vedi es. Bremer), sembra che la sua conduzione non sia mai determinante. Una società senza DIGNITA’ che si ostina in una direzione negativa senza mai dare la sensazione di voler svoltare. STATE DISTRUGGENDO IL TORO.

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    1. ddavide69 - 1 mese fa

      Un presidente che si ostina a rimanere invece di trovarsi un conpratore . Certo, basterebbe non pretendere troppo per vendere questa società pagata praticamente zero euro , mentre i soldi spesi per riorganizzarsi sono già abbondantemente già rientrati

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  10. Nero77 - 1 mese fa

    Chiunque viene a TORINO ci mette sotto..Vergogna e senza palle

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  11. Fede Granata - 1 mese fa

    Sig. Strippoli condivido completamente tutto ciò che ha scritto. Mettendo in risalto i difetti di tutti. Da Cairo in giù. Perché è il Presidente che deve lasciare a casa un allenatore che non ha dato nessuna impronta di gioco e di carattere ala nostra squadra Anzi ha tolto. Tolto valore a ogni giocatore. Sono insicuri e secondo me hanno perso la fiducia nel loro allenatore. Quindi bisogna cambiare x forza. Infine secondo me noi non dobbiamo uscire dallo stadio. Ma andare sotto le finestre della questura. Ci mancava anche questo a noi. Ci mancano gli esperimenti infami che gli altri stadi non hanno. Perché??? Perché???? La parola giusta è proprio esasperazione. Noi tifosi non ne possiamo più. Speriamo in tanti davvero che l’anno nuovo ci porti un cambiamento. Non possono pretendere che abbassiamo sempre la testa e accettiamo tutto passivamente. Ieri sera abbiamo toccato il fondo.

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