Un responsabile del settore giovanile ha i compiti tra i più complicati. Tra questi la scelta dei ragazzi: la top 5 di Ruggero Ludergnani
Torino, Cairo sostiene Malagò: servono riforme al più presto (VIDEO)
2. CACCIAMANI
Quasi primo, si può dire. Anche se, in realtà, per il profilo e le aspettative meriterebbe anche la prima posizione. Al secondo posto di questa top 5 troviamo Alessio Cacciamani. Il classe 2007 è uno dei più chiacchierati del Torino in questo momento: è il talento più cristallino della squadra. Marchigiano, di Jesi, Ludergnani lo preleva nell'estate del 2023 dall'Ancona. Da quel momento per l'esterno mancino è un continuo scalare anticipatamente le categorie. Prima stagione, da sedicenne, in Under 17 (3 gol), ed esordio con l'U18. Seconda stagione: è già quella giusta. Si divide a metà tra Under 18 (17 presenze, 12 gol e 3 assist) e Primavera da sottoleva (18 presenze, 1 gol e 3 assist).
E, come se non bastasse, convince anche Vanoli a regalargli due presenze in Serie A. Tre categorie in una stagione: fenomeno. E infatti, siamo alla scorsa estate, arriva la chiamata dalla Juve Stabia. "Ho dovuto lasciarlo andare a giocare, non potevo dire di no", ha spiegato Ludergnani. E per il ragazzo, è un successo. 36 presenze, 2 gol e 2 assist tra regular season e playoff e posto da protagonista sulla corsia mancina della formazione di Ignazio Abate. La Serie B è stata una scuola eccellente per Cacciamani che ora è pronto a prendersi la A. Al Torino ritrova Abate e ha tutta l'intenzione di diventare protagonista anche nel massimo campionato italiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA