Le pagelle dei granata dopo la Coppa Italia

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Finisce prima ancora di iniziare il cammino del Torino in Coppa Italia Primavera. Con il Bari arriva un'eliminazione cocente all'esordio nella competizione. Dopo lo svantaggio propiziato dagli errori granata, il Toro non riesce a trovare il pari almeno fino all'ultimo secondo quando Gaffurini ribadisce in porta la punizione di Banse. La partita poi si innervosisce, si placa solo per i rigori ma la rissa si riaccende nel finale. Finisce così con i nervi tesi e con l'amaro in bocca la Coppa Italia del Torino.

DORIGO 5.5: Ritrova la porta, sostituendo Cereser tra i pali: prima occasione per lui da inizio settembre. Non è colpa sua il gol con cui il Bari trova il vantaggio, ma la sua uscita non è comunque irresistibile. Fa meglio a inizio ripresa, quando mura lo specchio ai tentativi pugliesi. Ai rigori è sfortunato sul primo rigore che tocca ma non riesce a togliere della porta, ne parla un altro ma è vano.

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GATTO 5.5: Si riprende il posto sulla corsia destra dopo l'assenza con il Sassuolo. Come tutto il Toro fatica a incidere. Chance non sfruttata al meglio da titolare, resta in chiaroscuro (77' CONZATO 5.5: Dà un cambio di passo con il suo ingresso, da un suo tiro nasce una grande occasione sprecata da Falasca. Si prende un rosso nella rissa finale, espulsione ingenua per un giocatore della sua esperienza. )

TOMIC 6: Reduce dalla prima presenza in campionato, strappa la prima maglia da titolare in granata in Coppa Italia. Pare più un palla rispetto allo spezzone difficile con il Sassuolo, e si mette presto in mostra con un recupero eccellente su Keita. Gioca una frazione solida (46' KUGYELA 5: La sua spinta a sinistra si fa presto sentire ed è un fattore. Pecca però davanti a Falbo, tergiversa nel controllo a due passi e una chance clamorosa diventa un passaggio centrale facile facile)

GAFFURINI 5.5: Lo si rivede nella sua veste naturale, quella di centrale di difesa. Non è semplice l'avvio di gara, viene imbucato con troppa facilità quando De Ruvo va a pescare Scifoni. Si rifà nel finale, quando essere al posto giusto al momento giusto è la cosa più importante: ribatte sulla punizione di Banse e porta la gara ai rigori. Continua il suo saliscendi sbagliando il secondo rigore della lotteria granata.

CARRASCOSA 5: Sarà il grande assente del derby, è titolare fisso in Coppa Italia. Parte terzino sinistro, ruolo a cui si era già adattato a inizio dell'avventura con Baldini un anno fa. Purtroppo commette un altro errore, tentando un anticipo troppo morbido a centrocampo da cui nasce l'azione del vantaggio Bari. Nel secondo tempo scala a centrale, e fa meglio ma paga gli errori.

BALLANTI 5.5: Uno dei pochi a cui il Toro non rinuncia nonostante la cautela in vista del derby. Non gioca la più brillante delle sue partite, così come tanti. Poche iniziative degne di nota, di quelle con cui spesso fa le fortune dei granata (65' MARTINI 6: Esordio con la maglia della Primavera per l'attaccante classe 2009, al primo approccio con i più grandi. Entra e fa un paio di giocate spalle alla porta interessanti, merita di essere rivisto in Primavera)

TCHAMDA 5: Dà respiro a Liema Olinga, ritrovando il campo dopo poco più di un mese di assenza. Inizia in salita la sua gara perché, dopo l'anticipo zoppicante di Carrascosa, scivola sul tentativo di metterci una pezza. Il Bari approfitta del liscio per involarsi in porta. Prova a rimettersi in carreggiata poi, cercando di supportare l'attacco come torre sui piazzati, ma resta il peso specifico dell'errore precedente (46' LIEMA OLINGA 5.5: Mette ordine in mezzo al campo, ma a volte rallenta la manovra)

NASCIMENTO 5: Non giocava dalla prima di campionato, lo si rivede in campo al posto di Luongo dopo due mesi di assenza. In un primo tempo non esaltante per nessuno, si vede troppo poco se non per una conclusione non particolarmente pericoloso. In contenimento si dimostra troppo morbido quando chiamato in causa (46' LUONGO 5: Entra cercando giocate troppo difficili che non sempre riescono. Sul finale ha un'occasione tutta sua, un diagonale velenoso che finisce a fil di palo. Non trova il gol, che sigla ai rigori nel momento in cui il Toro però ha già un piede fuori. Perde la calma nella rosa finale)

BANSE 6.5: Chiamato a sostituire Conzato e titolare dopo il gol del pari contro il Sassuolo, prova subito a mettersi in mostra. Ha il passo per mettere in difficoltà il Bari e prova a farlo. A metà primo tempo viene spostato da destra a sinistra, al posto di Befani. In ogni posizione cerca il tiro, è l'unico a creare qualche insidia in un primo tempo abbastanza piatto. Si riconferma l'uomo dei finali di partita: aveva già deciso il 2-2 contro il Sassuolo, si ripete al 95' con la punizione spettacolare che si ferma sulla linea prima del tap-in di Gaffurini. Alla lotteria dei rigori viene murato ma resta uno dei pochi positivi.

FALASCA 5: Nessun riposo per l'unica prima punta di ruolo effettiva nella rosa granata. Deve faticare nel primo tempo, ma lavora per i compagni di sponda abbassandosi molto all'occorrenza. Quando deve finalizzare questa volta però sbaglia: si mangia un gol quando non inquadra lo specchio da centro area e spara fuori nel finale)

BEFANI 5.5: A sinistra fatica a trovare i soliti spazi, così dopo metà frazione viene spostato sul fronte opposto. Viene meglio fuori a destra e nel corso della ripresa diventa l'uomo più pericoloso. Va a un passo dal pareggio in pieno recupero, Falbo si allunga e gli nega il diagonale. Fa il suo dal dischetto

ALL. MULARONI 5: Partita nera per il Toro, che si trova in difficoltà con il turnover e si trova subito in svantaggio. Le seconde linee non convincono, quando il Toro torna alla sua formazione quasi standard il cambio passo si vede. La partita si scalda nel finale, fino alla rissa. I rigori tengono in piedi il Toro che poteva e doveva fare di più, in campo e anche nei comportamenti.

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