Dodici giocatori, tre protagonisti: tre voti di livello per tre situazioni diverse
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GLI ESTERNI
MELO SV: Estraneo a questa Primavera, non è mai riuscito a entrare nel progetto. 11 minuti in casa dell'Inter sono l'unica esperienza domenicale che Baldini gli concede. Per il resto si allena (a volte lo si vede a parte anche al Filadelfia a porte aperte), ma senza essere realmente parte di questa formazione.
ODENDO SV: Da sottoleva, altri trovano più spazio di lui. In Under 18 è protagonista: 30 presenze, 5 reti. In Primavera, il minutaggio è basso: 22 giri d'orologio in casa del Genoa e nulla più. Sulla corsia destra, in effetti, smarcarsi non era facile.
EWURUM 5.5: Nella sua squadra di appartenenza l'idea è di aggregarlo ai grandi, ma fatica a mettersi in mostra, senza trovare spazio. Al Toro serve un elemento che dia la scossa e agisca da jolly, e così è: Ludergnani pesca dal Valletta un giocatore in grado di scattare su entrambe le corsie. Il maltese, subito aggregato, trova 5 presenze nelle prime 6 occasioni, con anche un assist, all'esordio, e un gol. Poi, però, il suo grafico si appiattisce, trova sempre meno spazio e, alla fine, ne gioca 2 delle ultime 8 con meno di 300 minuti.
POLITAKIS 5: Chiuso bene lo scorso campionato, su di lui le aspettative non sono a zero. La fatica, più che la domenica, è evidente anche in settimana: il greco non riesce a trovare la propria sistemazione nelle soluzioni offerte dal tecnico. Alla prima in casa gioca, poi sparisce per 4 partite. Torna e gioca altre 6 gare nelle 8 fino al 12 dicembre. Poi, sparisce. Mai più una presenza, mai più una convocazione. Sparito. Bocciato e sparito.
CARVALHO 5: E a proposito di magie, anche di Carvalho non si hanno più tracce da un po'. Situazione completamente diversa, però, per un classe 2006, in arrivo dal Monaco, con un contratto da professionista. Il tempo giocato è quasi il triplo del greco: per poco non sfiora i 1000 minuti. Anche il periodo lasciatogli è superiore, ma non di tanto: da agosto a gennaio le gioca quasi tutte. Poi, anche lui, scompare senza lasciare traccia.
CONZATO 6: Anche in quanto a rinascite, quella di Gabellini non è la sola. La stagione di Conzato sembra destinata ad arenarsi prima di cominciare. 2007, la Primavera è la sua categoria ma non si ambienta. Nei primi mesi è spedito in Under 18, dove gioca anche bene (alla fine della stagione si conteranno 7 gol in 11 presenze per lui). Fino a metà gennaio, però, le presenze in Primavera sono solo 5, con tanto di rosso rimediato contro la Roma. A gennaio torna e fino a fine febbraio si mette a disposizione di Baldini, trovando 6 partecipazioni consecutive. Poi è ancora stop. Il forte glow-up del giocatore lo si ha nei mesi conclusivi della stagione. La Primavera granata perde un giocatore fondamentale come Sandrucci e tocca a lui proporsi come titolare sulla destra anche se è a sinistra che è abituato a stare. Lo fa e lo fa anche molto bene. Dal 5 aprile in poi gioca tutte le partite, trovando anche la prima e unica marcatura in campionato. Finale di stagione di livello, peccato per il resto...
SANDRUCCI 7: Punte di diamante? La vera masterclass del reparto offensivo granata è Romeo Sandrucci. Comincia a rilento e, anzi, a settembre è anche spedito in Under 18 in un paio di occasioni. Poi, però, non c'è storia per nessuno. Con il Toro si riprende anche lui e fa molto più che bene. 2 gol e 1 assist contro il Lecce sono il suo culmine (Sofascore lo valuta con un 10 pieno), ma a stupire è la continuità. In campo è il fulcro del gioco offensivo granata: palla a lui vuol dire che ogni movimento senza palla sarà supportato da un'azione di valore. Se la costanza è la chiave di casa, nelle ultime 8 partite segna una partita sì e una no. A fine stagione colleziona 7 gol e 2 assist, eccezionale. Dopo Gabellini (quarto giocatore in rosa per minutaggio) è il secondo attaccante più utilizzato: sulla destra non c'è storia.
BONACINA 6.5: Indietro soltanto di un'ora di gioco rispetto a Sandrucci troviamo un altro elemento dal valore elevatissimo di questa rosa. Parliamo di due giocatori differenti: quasi apollineo e dionisiaco, Bonacina rispetto al numero 30 granata cerca più estro e fantasia, peccando in concretezza in più di un'occasione. Come sottoleva (classe 2008), la sua stagione è di un livello comunque molto alto, sia garantendo supporto all'Under 18 (15 presenze, 3 gol), sia portando a casa, in Primavera, 16 titolarità in 22 partite, 3 gol e 4 assist. Giocatore dal tasso tecnico importante, ora serve trovare concretezza, concentrazione e un pizzico di malizia in più.
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