Le carriere dei vincitori del tricolore del 2015: chi è partito da una lunga gavetta, chi ha salutato il calcio e chi si sta distinguendo

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San Mauro, Camolese: "Il Toro ha tanti tifosi che portano avanti la nostra storia (VIDEO)

CENTROCAMPO E TREQUARTI

In massima serie in Romania c'è il trequartista titolare della finale di Chiavari, Gabriel Debeljuh. Il croato resta al Toro anche l'anno dopo lo scudetto, ma rompe il crociato e dopo l'infortunio viene fatto partire. La svolta della carriera arriva nel 2019, quando va in Romania all’Hermannstadt. Qui si afferma come attaccante avanzando dalla trequarti, va in doppia cifra e il Cluj decide di puntare su di lui. Diventa così parte di una squadra dominante in Romania, vince due campionati e una Supercoppa, e soprattutto debutta nelle competizioni europee tra Champions League ed Europa League, segnando anche alcuni gol internazionali. Saluta nel 2023, attualmente gioca all'Otelul Galati in SuperLiga. In mediana contro la Lazio c'è invece Federico Proia. Dopo le prime esperienze in C, si afferma al Cittadella in cadetteria sfiorando la Serie A ai playoff. Successivamente resta in Serie B con Brescia, Spal e Ascoli, senza però trovare continuità. Negli ultimi anni è tornato protagonista in Serie C tra Vicenza e Casertana, di cui è capitano e con cui quest'anno, sotto la guida dell'ex tecnico granata Coppitelli, ha raggiunto i playoff. Il compagno di reparto, Dejan Danza, dopo l'esperienza granata torna alla Pro Vercelli e inizia il percorso tra i professionisti. Gioca in Serie C con Reggiana, Santarcangelo, Pordenone e Fano, senza però trovare continuità stabile. Successivamente scende tra Serie D e dilettanti con varie esperienze, fino al ritiro dal calcio giocato.

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