Torino Primavera: ecco il Cagliari dell’ex Agostini, nel 2021 non ha mai perso

Verso il match / I sardi guidati da Agostini già l’anno scorso avevano dimostrato di essere un’ottima squadra e quest’anno dopo le difficoltà iniziali si sono ripresi alla grande

di Roberto Ugliono, @UglionoRoberto

La Primavera del Torino si prepara a tornare in campo. Domani (mercoledì 10 febbraio) alle 15 i granata di Cottafava affronteranno il Cagliari dell’ex granata Alessandro Agostini (lui giocò nella stagione 2012/13 con il Toro senza mai scendere in campo) in una sfida che si preannuncia particolarmente complicata. Freddi Greco e compagni, che arrivano da due umilianti sconfitte per 4-0, devono cercare di rialzare la testa visto che sono scivolati al penultimo posto e una vittoria gli permetterebbe di agganciare proprio gli isolani.

Karamoko Torino Primavera

QUALITÀ – La squadra di Agostini era partita in sordina, avendo racimolato appena un punto nelle prime 4 partite prima della sospensione del campionato causa Covid e soprattutto era arrivata alla lunghissima sosta con un pesante 6-0 subito in casa della Fiorentina. Ma durante lo stop il Cagliari si è riassestato ed è ripartito alla grande. Vittorie contro Atalanta e Ascoli (quest’ultimi – successivi avversari del Toro – battuti 5-0) e nell’ultima giornata pareggio con l’Inter in una gara molto equilibrata. D’altronde le qualità del gruppo non sono mai state in discussione, visto che questa squadra (composta principalmente da 2002 già la passata stagione) era stata la rivelazione dello scorso campionato.

SINGOLI – Sono rimasti Desogus e Contini in attacco, già trascinatori un anno fa e ancora più importanti in questo campionato. Il primo è un classico fantasista che abbina velocità a tecnica e può giocare ovunque sulla trequarti. Il secondo è una prima punta forte e con il senso del gol (6 reti nelle prime 7 partite). Il reparto offensivo è stato rinforzato in estate con l’arrivo di Lisandru Tramoni dall’Ajaccio, ala con spiccate doti offensive fratello del Mathieu della prima squadra. A questo va aggiunta una difesa guidata da Salvatore Boccia, uno dei migliori centrali della categoria, e completata anche da un grande ex di turno: Ivan Michelotti. Il terzino mancino lasciò Torino un anno fa dopo che era arrivato a gennaio dell’anno prima dal Chievo Verona. A chiudere il pacchetto arretrato poi c’è Giuseppe Ciocci. Portiere classe 2002, da due anni si allena con la Prima squadra e in Sardegna c’è chi lo considera l’erede di Cragno. Insomma, l’identikit del Cagliari è di una squadra con talento e molto rodata. Per il Torino sarà dura, ma non impossibile. I granata dovranno trovare lo spirito giusto per rialzare la testa e tirarsi fuori da questa situazione resa ancora più difficile dopo le ultime debacle.

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  1. tric - 3 settimane fa

    Ma Cottafava?….

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