In esclusiva su Toro News le parole del volto TV che traccia un'analisi molto dura sui 21 anni di presidenza di Cairo

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"Come si fa oggi a tifare Torino?"

Negli scorsi giorni Leo Junior ha visitato il Torino: che effetto le ha fatto? "Mi ha fatto davvero piacere. Un grande calciatore, me lo ricordo bene in squadra. L'ho anche conosciuto. Posso ammettere che Leo è stato uno dei miei preferiti di ogni epoca. Aveva un'intelligenza calcistica straordinaria. Aveva tutto. Ha saputo immediatamente capire il nostro calcio. E poi che qualità tecnica... Sopraffino! Era davvero il perno della squadra. Ma c'è stato anche un altro ex Torino che ha preso la parola in questi giorni".

Policano? "Sì, proprio Policano. Non le ha mandate a dire. Effettivamente non si può non ricordare il Torino di Mondonico. Anche Policano comunque ha tirato fuori la parolina magica della stabilità acquisita con Cairo. Non discuto la stabilità ma è barattata con il non dare nulla, nemmeno un sussulto. Come si fa oggi a tifare il Torino? Come si fa per chi ha visto il Torino del passato immedesimarsi nel Torino del presente? Cairo avrà i suoi interessi a non cedere e andremo avanti così. Ci ha indotto all'apatia. Ormai da anni esprimo posizioni opposte alla presidenza Cairo, devo dire che molti altri tifosi illustri del Torino sono stati molto più moderati, hanno avuto meno coraggio. Oggi però vedo che l'opinione è abbastanza comune. Un po' mi sorprendo nel sentire Chiambretti che è diventato pungente nei confronti di Cairo".

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