Cesc Fabregas si è presentato ai microfoni in zona mista prima dell'inizio del match tra i granata e il Como

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Cesc Fabregas è stato intervistato in zona mista durante il prepartita di Torino-Como, gara valida per la nona giornata di Serie A 2026/27. Ecco qui le sue dichiarazioni a Sky.

Lei e Abate siete i più giovani, si ricorda qualche sfida in campo?

"Ignazio era un martello, fisicamente era top. Dava sempre tutto per la squadra. Rappresenta un po' questo la sua squadra: organizzazione, lavoro, l'uno si sacrifica per l'altro. Sono migliorati dall'anno scorso".

Come si fa a mantenere sempre l'attenzione giusta ogni tre giorni?

"Non lo so. Secondo noi cambiare tanto, dare opportunità e minutaggio a tutti. Ognuno si deve sentire importante. Quando si entra tutti devono dare il massimo, provando a portare il proprio calcio. La squadra piano piano lo sta capendo, qualcuno non lo capisce come altri. Però poi molti stanno capendo che non si può sempre giocare. Dobbiamo continuare così".

Como 1907 v Torino FC - Serie A

Caqueret da fuori lista UEFA ora è titolare, può essere un simbolo?

"Sì, rappresenta quello che deve essere il calcio di oggi: stare zitto, lavorare, farsi vedere e cogliere l'opportunità. Qua c'è meritocrazia. Deve giocare chi dà tutto per la squadra. Ho sempre provato a far giocare chi merita. Non si regala niente".

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