Al 90': dopo Udinese e Parma cadono anche i brianzoli. Fitz-Jim nel primo tempo e i colpi di Belghali e Vlasic valgono il successo. Nel finale, l'autogol di Patterson è indolore

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Derby della Mole, l'arrivo del pullman del Torino allo stadio (Video)

Due magie e un tabù sfatato: c'è un che di esoterico nella vittoria del Torino contro il Monza. I granata superano la squadra dell'ex amato odiato Ivan Juric con un 3-1 frutto di una grande reazione dei granata, dopo un inizio di secondo tempo che poteva condizionare e non poco. Dopo il gol di Fitz-Jim, il pari di Varela e l'infortunio di Mandragora. Ma la squadra di Abate è rimasta in partita travolgendo gli ospiti con due pregevoli realizzazioni. L'invenzione di Belghali da fuori area vale il successo, poi è il primo gol di Vlasic di questa stagione a certificare la terza vittoria consecutiva. Ora la sequenza Atalanta-Chievo-Frosinone può definitivamente congedarsi ai libri di storia. E ora? Quali margini per il Toro di Abate?

Torino FC v AC Monza - Serie A 2026/27

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Torino-Monza, le scelte: Bragança dalla panchina, c'è Fitz-Jim

Ignazio Abate, per la gara contro i brianzoli, conferma il terzetto difensivo di fronte a Lucas Perri: Coco si posiziona a destra, al centro Ismajli, Comuzzo a sinistra. A centrocampo l'unica novità rispetto a Parma, con Fitz-Jim che torna dal primo minuto dopo le due panchine consecutive contro Udinese e Parma causate dai problemi al tallone che lo hanno accompagnato nelle ultime settimane. L'olandese prende il posto di Bragança, nel centrocampo che si completa con Mandragora e Vlasic. Sugli esterni, Abate insiste con Belghali a destra e Cacciamani sul versante opposto. Davanti, la coppia Simeone-Adams.

Il primo tempo: Juric imbriglia il Toro, ma la sblocca Fitz-Jim

Se i giocatori granata prima del fischio d'inizio ricevono l'incitamento sotto la Curva Maratona, a trovare però il primo squillo dell'incontro è il Monza di Ivan Juric. Da corner, dopo nemmeno un minuto, Dany Mota indirizza di testa verso il secondo palo senza però inquadrare lo specchio difeso da Perri. Pochi secondi più tardi arriva la risposta di Mandragora con un tiro di sinistro da fuori area che non si abbassa e continua alta la sua traiettoria. Il ritmo, dopo le prime offensive delle due compagini, non mantiene le aspettative. Qualche errore tecnico penalizza la manovra granata, che all'altezza del decimo di gioco alza i giri. Simeone sgraffigna un pallone sulla linea di fondo e prova a coinvolgere Cacciamani solo soletto in area di rigore, ma il giovane jesino manca l'appuntamento col pallone. Qualche istante dopo, ci riprova ancora da lontano Mandragora colpendo il muro brianzolo. Corner per il Toro, con Ismajli che trova un bel terzo tempo: l'albanese va a centimetri dal gol. E' il Toro a proporsi con maggiore continuità nella metà campo avversaria. Al 17' Belghali si propone a destra e offre in area, lungolinea, per Coco. L'equatoguineano prova a prolungare al centro, trovando però soltanto le gambe dei difensori avversari. Più Monza nella parte centrale della prima frazione. La squadra di Juric palleggia e porta più uomini nella metà campo avversaria, senza però creare presupposti degni di nota. Superata la mezz'ora, ci prova Varela col mancino dal limite dell'area, colpendo soltanto una sagoma avversaria. Il Toro fa fatica a proporsi offensivamente, si ritrova schiacciato nella propria area di rigore. Al 37', dopo un corner brianzolo, il Toro non sfrutta un potenziale ribaltamento di fronte alimentato prima da Perri, poi da Adams e infine da Fitz-Jim che sbaglia una verticalizzazione. Il Toro sembra riacquistare fiducia. Simeone cerca di concludere dopo un buon lavoro spalle alla porta, colpendo però un avversario, poi è il Cholito il più attento di tutti al 39' quando approfitta di un errore in costruzione del Monza per avanzare e servire Fitz-Jim: l'olandese controlla e, dopo un iniziale tentennamento, insacca col sinistro il suo primo gol in maglia granata.

Il secondo tempo: Belghali, che gol! Vlasic interrompe il digiuno

Peggior inizio di secondo tempo non poteva esserci per il Torino. Dopo una prima avvisaglia rappresentata dal tiro da fuori terminato alto di Birindelli, arriva il pareggio brianzolo. Complice un errore di valutazione della difesa granata, Varela scavalca con un tocco morbido Lucas Perri che ancora una volta manca l'appuntamento con il primo clean sheet casalingo. A peggiorare la situazione, è il forfait di Mandragora, che dopo cinque minuti chiama il cambio: al suo posto subentra Gineitis. Il Toro però reagisce e al 54' Belghali si incunea in area di rigore per andare a concludere tra le braccia di Tornqvist. Dopo pochi secondi, Adams apre il destro alla ricerca del secondo palo: pallone che sfila sul fondo. Al 58' Coco, dalle retrovie, lancia in profondità per Simeone che lavora il pallone e dal fondo serve Adams, con lo scozzese che manca l'aggancio. I decibel dell'Olimpico-Grande Torino e il Toro è in scia. Al 61' Comuzzo ci prova al volo da fuori area costringendo Tornqvist a distendersi in tuffo. Poi, arriva il nuovo vantaggio: Belghali pesca dal cilindro un tiro pazzesco da fuori area che sorprende il portiere monzese. Anche per l'algerino, dopo tre assist, arriva il battesimo del gol in granata. Manca però troppo tempo ancora per pensare che i giochi siano fatti. Lo ricorda Mangas al 68' quando svetta di testa più alto di tutti chiamando Perri al colpo di reni che mantiene il risultato invariato. A venti dalla fine Simeone ha l'opportunità di involarsi verso Tornqvist. L'argentino carica il destro e da solo l'illusione del gol, prima di lasciare il campo a Kulenovic. Con il croato entrano Patterson e Bragança in sostituzione di Cacciamani e Fitz-Jim. Preamboli del terzo gol, con la firma del più atteso. E dopo Simeone, si sblocca finalmente anche Nikola Vlasic. Un gol che mancava da 184 giorni, dal rigore con l'Inter, su azione addirittura dal 15 febbraio, contro il Bologna. Questa sera, il capitano granata sfrutta al meglio l'occasione che gli capita sui piedi al 72': Belghali lo serve in mezzo, mette a sedere Carbone e scarica un tiro potente in rete. Più due Toro, poi è Adams al 76' a prova a contribuire alla festa con una conclusione da fuori area che si perde sul fondo. Nel finale spazio anche per Aboukhlal al posto di Belghali. Il marocchino cerca di togliersi la soddisfazione personale, ma i suoi tentativi, come quelli di Adams e Kulenovic, non sortiscono l'effetto sperato. L'autogol di uno sfortunato Patterson, giunto nei minuti di recupero, arriva troppo tardi per rovinare la festa ai granata. Il Toro vince ancora e sotto la Maratona è festa grande.

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