Sandro Cois a La Gazzetta dello Sport: "Quando andai al Torino, arretrai piano piano. Mondonico scelse di mettermi in mediana, lì è cambiata la mia carriera"
Tra le pagine de La Gazzetta dello Sport c'è un intervista all'ex mediano del Toro Sandro Cois. La Rosea scrive sull'ex centrocampista granata: "Sandro apre l’album dei ricordi e snocciola aneddoti in serie, uno dopo l’altro come fossero dispositive: Torino, Firenze, Rui Costa e Batistuta, la Nazionale". Sul passaggio da trequartista a mediano, con l'approdo all'ombra della Mole, Cois ha dichiarato: "Avevo il dieci e mi divertivo dietro le punte. Poi, quando andai al Torino, arretrai piano piano. Mondonico scelse di mettermi in mediana, lì è cambiata la mia carriera". Sandro Cois è stato granata dal 1989 al 1994 ed è tornato sul suo passato al Toro e sulla finale di Coppa UEFA persa contro l'Ajax, con il quotidiano del Gruppo RCS che riporta: "«Mamma mia! Nei miei anni a Torino porto tante storie nel cuore, alcune anche amare. Sì, ero in campo in quella maledetta serata cui ci rubarono una finale di Coppa Uefa con un arbitraggio vergognoso. Il mister alzò la sedia verso l’arbitro in segno di protesta, come a dire “ora vengo a tirartela”. Ma aveva ragione, fu uno scandalo»".
Alla domanda se dopo il ritiro da calciatore ha scelto di allenare ha risposto: "Ci sono state due fasi. Prima ho avuto il rigetto. Ho smesso e non ho più visto mezza partita. Tanto poi, è solo quando esci dalla bolla che ti accorgi di quanto sia finta" - con l'ex granata che ha aggiunto - "Siamo come i politici o i cantanti: finché sei eletto, o sei famoso, tutti ti seguono, dopo non ti cerca più nessuno. Molti che consideravo amici sono spariti. Il mondo del calcio è una giungla"
Maggiori dettagli nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
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