Primo posto con il miglior avvio della storia della Lazio, ma i tifosi continuano la protesta. Il rapporto con Lotito è corroso da tempo
Da Ossola a Pulici: le frasi celebri in onore del Filadelfia (VIDEO)
La Lazio vola in classifica, ma la protesta dei tifosi non si ferma. Il successo per 0-3 conquistato a Torino contro la Juventus rafforza il primato biancoceleste e certifica l'ottimo lavoro di Gennaro Gattuso, senza però cambiare i rapporti tra la tifoseria e la società. La squadra ha trovato risultati e continuità, mentre la frattura con la proprietà resta aperta.
Il messaggio della tifoseria è chiaro: la contestazione non riguarda i risultati sportivi, ma la mancanza di prospettive e il rapporto ormai logoro con il presidente Claudio Lotito. Nemmeno il miglior avvio di campionato nella storia della Lazio, con 19 punti nelle prime sette giornate, è sufficiente a far cambiare idea a chi da mesi ha scelto di disertare l'Olimpico. La protesta prosegue lontano dallo stadio di casa, tra i pub della Capitale e i settori ospiti riempiti in trasferta. Un contrasto evidente: da una parte una squadra che guarda tutti dall'alto, dall'altra una tifoseria che rinuncia al proprio posto pur di mantenere alta l'attenzione sulle tensioni con la società. Il ritorno all'Olimpico è previsto per il derby del 12 dicembre, mentre martedì 27 ottobre i sostenitori biancocelesti sono attesi a Reggio Emilia per Sassuolo-Lazio. Fino ad allora, il primato non basterà a interrompere lo sciopero.
© RIPRODUZIONE RISERVATA