Il Toro ha nel suo reparto offensivo il primo mattone su cui costruire il proprio futuro
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ZAPATA, IL CAPITANO CHE IL TORO VUOLE ANCORA TENERSI STRETTO
Se fino a poche settimane fa Duván Zapata sembrava uno dei principali candidati a lasciare Torino, oggi lo scenario appare profondamente cambiato. Il contratto in scadenza nel 2027 e un ingaggio da 2,5 milioni netti a stagione facevano pensare a una possibile separazione, ma negli ultimi giorni le parti hanno avviato i contatti per prolungare di un altro anno il rapporto, spalmandone l'ingaggio su due stagioni e rendendolo più sostenibile per le casse granata. Una scelta che testimonia quanto il colombiano continui a essere considerato centrale all'interno del progetto. Dopo il grave infortunio che aveva compromesso la stagione precedente, Zapata è riuscito a tornare in campo e, pur senza ritrovare immediatamente la miglior condizione, ha dimostrato di poter ancora fare la differenza. Solo la sua presenza in campo ha ribaltato partite come quelle contro Inter e Sassuolo nel girone di ritorno, ma soprattutto il peso specifico della sua presenza in area e nello spogliatoio hanno ricordato a tutti il valore del capitano granata. Per questo motivo il Torino vuole continuare a puntare su di lui: non più soltanto come attaccante, ma come leader di una squadra che dovrà ripartire da giovani di prospettiva, che però andranno aiutati e guidati da personalità forti e riconoscibili.
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