Chi c'è alla spalle di Cacciamani: ecco le possibili alternative

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Dal mercato al campionato: nel percorso di Alessio Cacciamani al Toro bisogna passare inevitabilmente dalla Roma. Proprio il club giallorosso che a lungo ha cercato il classe 2007 quest'estate, arrivando a mettere sul piatto ben 15 milioni. Una cifra che il Toro ha deciso di rifiutare, chiedendo oltre i 20 milioni. Cacciamani è così rimasto in granata e si è preso la corsia sinistra, giocando titolare in tutte le gare fin qui disputate dal Toro. Certo, c'è ancora da migliorare nella fase difensiva, ma quando è stato chiamato ad offendere il gioiellino ha già mostrato grandi qualità: l'assist contro il Sassuolo e l'ottima gara contro la Fiorentina ne sono una prova. E ora arriva proprio la Roma, quella che lo voleva e che lunedì se lo ritroverà di fronte. Ma quali sono le alternative di Abate a sinistra?

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Fortini completa la coppia con Cacciamani, ma...

Abate lo ha detto chiaramente: a sinistra le coppie sono Cacciamani-Fortini. Due giovani, due esterni con caratteristiche diverse e una gerarchia che, almeno per il momento, sembra premiare il classe 2007. Fortini, però, rappresenta la prima alternativa naturale e può giocare su entrambe le fasce. A Firenze, per esempio, è partito a destra, con Cacciamani confermato sulla corsia opposta, prima di lasciare il campo a Belghali. Quando invece c'è stato bisogno di intervenire a sinistra, Abate ha scelto Patterson. Un dettaglio che racconta bene quanto sia ancora fluida la situazione sugli esterni.

Il Torino, infatti, ha quattro giocatori di piede destro che possono essere adattati sulla corsia mancina. Non tutti hanno però lo stesso profilo né la stessa attitudine a giocare a sinistra. Belghali, per esempio, a Firenze ha dimostrato di poter essere una soluzione interessante: entrato a destra al posto di Fortini, ha poi trovato il modo di incidere e servire l'assist decisivo per Adams. Patterson, invece, è ancora da valutare pienamente, come lo stesso Abate ha sottolineato. E poi c'è un'altra possibilità: cambiare proprio sistema. Se Abate dovesse optare per la difesa a quattro, la gestione delle fasce cambierebbe completamente e alcuni giocatori potrebbero trovare una collocazione diversa. Una soluzione già vista a Firenze nel finale, quando il Toro è passato al 4-3-1-2 per andare alla ricerca della vittoria. Per ora, però, la sensazione è che Cacciamani parta davanti a tutti a sinistra. E contro la Roma avrebbe un motivo in più per voler confermare quella posizione. Quindici milioni rifiutati in estate, una valutazione superiore ai 20 milioni chiesta dal Toro e ora la possibilità di affrontare proprio la squadra che lo aveva cercato. Il miglior modo per rispondere al mercato, per Cacciamani, sarebbe farlo sul campo.

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