La squadra di Alvini ha avuto un avvio di campionato straripante: l'attacco è l'arma principale

ACF Fiorentina v Torino FC - Serie A 2026/27

Serie A, esoneri da record nelle ultime stagioni: il paragone con il resto d'Europa

Il Torino si prepara ad affrontare una delle squadre più sorprendenti del campionato. Domani alle 15, allo Stirpe, i granata troveranno un Frosinone reduce dal travolgente 5-1 rifilato al Lecce e da un avvio di stagione che ha già assunto contorni straordinari. I ciociari hanno realizzato 13 gol nelle ultime tre partite, andando sempre a segno almeno quattro volte: quattro reti al Sassuolo, altrettante all'Atalanta e cinque al Lecce. Una sequenza impressionante, che in Serie A non si verificava dall'Inter della stagione 2023-24. Ma c'è di più: con 17 punti dopo nove giornate, la squadra di Alvini ha eguagliato il miglior avvio di una neopromossa dalla Juventus del 2007-08. Anche allo Stirpe i numeri sono impressionanti: il Frosinone ha vinto quattro delle cinque partite disputate in casa dall'inizio del campionato, facendo del proprio stadio un vero e proprio fortino. Un rendimento perfetto che, sommato alla prolificità offensiva, racconta tutta la difficoltà dell'impegno che attende il Toro di Abate

Frosinone Calcio v US Lecce - Serie A 2026/27

La mano di Alvini

Dietro questa esplosione offensiva c'è la mano di Massimiliano Alvini, che ha dato alla squadra un'identità precisa, fatta di intensità, aggressività e ricerca costante della profondità. Il Frosinone non ama rallentare il gioco né affidarsi a un possesso fine a se stesso: cerca verticalità, prova a recuperare palla in avanti e, appena trova spazio, attacca con tanti uomini. Le corsie esterne sono uno dei principali punti di forza, con Ghedjemis (4 assist) e Kvernadze (3 gol e s passaggi decisivi) capaci di puntare l'uomo, creare superiorità e arrivare alla conclusione. A dare qualità alla manovra ci pensano Schmid (2 reti e 4 assist) e Calò (4 e 1), importanti nella costruzione e nell'ultimo passaggio, mentre Raimondo è al momento il capocannoniere della Serie A, insieme a Varela, con 8 gol. Un reparto ricco di soluzioni, nel quale il pericolo può arrivare da più zone del campo e non soltanto dal centravanti: tutti segnano e tutti difendono.

La dimostrazione più evidente è arrivata proprio contro il Lecce. Oltre ai protagonisti più attesi, a prendersi la scena è stato anche un giocatore subentrato dalla panchina, Birligea, autore di una doppietta nel finale e ulteriore conferma della profondità delle soluzioni a disposizione di Alvini. Il Frosinone, infatti, non dipende da un singolo interprete: ha diversi giocatori capaci di incidere, inserirsi e trovare la porta. La sua forza sta anche nella capacità di mantenere alta l'intensità per tutta la partita, sfruttando i cambi per continuare ad attaccare e mettere in difficoltà gli avversari. Un aspetto che il Toro dovrà tenere particolarmente in considerazione, perché contro i ciociari non basterà contenere le iniziative dei titolari: servirà attenzione fino all'ultimo minuto. I numeri raccontano una squadra che ha ormai smesso di essere una sorpresa e che, giornata dopo giornata, sta costruendo qualcosa di importante. Il Frosinone di Alvini segna tanto, vince con continuità e soprattutto ha trovato un'identità riconoscibile. Per il Toro, domani, ci sarà da fare i conti con una delle realtà più brillanti di questo avvio di stagione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti