I cinque migliori del ritiro di Pinzolo
La piramide della stagione del Torino secondo i tifosi (VIDEO)
4. Cacciamani, prova di maturità: il punto di partenza è ottimo
Meno appariscente di Luongo, ma non per questo meno convincente. Su Alessio Cacciamani le aspettative erano alte e il classe 2007 non le ha tradite. Ha affrontato il ritiro con maturità, applicazione e una grande voglia di assimilare i principi di gioco di Abate, che durante gli allenamenti lo ha seguito da vicino, correggendolo continuamente soprattutto nei movimenti della fase difensiva. Nelle tre amichevoli ha lasciato intravedere tutto il suo potenziale, prendendosi la corsia sinistra grazie al suo passo, alla qualità tecnica e alla personalità. Un segnale importante, anche perché in quel ruolo la concorrenza non appare così agguerrita e le possibilità di ritagliarsi spazio sono concrete. Gli attestati di stima non sono mancati nemmeno per lui. Ardian Ismajli, in conferenza stampa, ha speso parole di grande apprezzamento per il giovane esterno, sottolineandone le qualità e l'atteggiamento. Il punto di partenza è più che positivo. Ora l'obiettivo è continuare a crescere da qui all'inizio del campionato, arrivando pronto al cento per cento per conquistare sempre più spazio e la piena fiducia di Abate, che lo conosce meglio di chiunque altro e sa fin dove può arrivare.
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