I giovani in prestito faranno ritorno alla base dove troveranno Abate: c'è chi punta alla conferma e chi a stupire, il punto
Abate: il Toro dimostri di avere coraggio in ogni sua scelta (VIDEO)
CACCIAMANI
Scontato, direte voi. Alessio Cacciamani è sicuramente il giovane su cui ricadono più aspettative ed è anche il più pronto per quanto ha fatto vedere al salto in Serie A. Rispetto agli altri ha un vantaggio non indifferente: al Toro ritroverà Ignazio Abate, il tecnico che lo ha accompagnato nel salto al professionismo alla Juve Stabia. Non è però l'unico motivo per cui la sua candidatura per restare in granata è forte. Il primo anno in Serie B e in assoluto tra i professionisti è stato sorprendente. I numeri ne rendono conto: 33 presenze in regular season di cui addirittura 27 da titolare, oltre 2300 minuti all'attivo, 2 gol. Seguono i playoff per la Serie A, dove è si è messo in vetrina con 2 assist nella semifinale con il Monza, poi andato avanti nella corsa. Alessio è cresciuto tanto in Campania, dove si è messo a studiare come esterno a tutta fascia a sinistra nel 3-5-2, un ruolo che in granata aveva ricoperto ancora poco ai tempi di Tufano (lo si vedeva prevalentemente come esterno d'attacco). Sulla corsia mancina, il Toro ha buchi dai tempi di Ansaldi: solo Obrador si è fatto piacere (ma non è stato riscattato, in attesa di capire eventuali margini per riportarlo in granata), nessuna delle alternative ha convinto. E così la candidatura di Cacciamani prende quota ancora prima di vederlo in campo: non ci sono motivi per non provare quantomeno a lanciarlo. Un ultimo aspetto extra campo, su cui può contare Abate: la testa. Di Cacciamani tutti gli addetti ai lavori hanno sempre ribadito che sia la sua miglior dote prima ancora delle doti tecniche, e non sarà un caso.
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