La decisione di puntare sul tecnico che si è messo in luce con la Juve Stabia potrebbe suggerire un atteggiamento nuovo in casa Toro
Abate e quel piccolo dettaglio nel contratto legato all'Europa... (VIDEO)
Manca ancora l'ufficialità e ci sono da limare gli ultimi dettagli, è vero, ma l'approdo di Ignazio Abate sulla panchina granata potrebbe portare una ventata di aria fresca sulle dinamiche della squadra. I rischi ci sono, certo. Le responsabilità sono alte. Ed è pur sempre la prima avventura in Serie A dell'ex giocatore di Milan e Toro da allenatore. Ma Abate sembra portare con sé idee di innovazione, basando il giudizio su quanto combinato dall'ex terzino nella sua breve carriera da tecnico. E qui entra in gioco la società che dovrà essere brava, ora più che mai, a supportarlo e dargli gli strumenti e il tempo per metterlo nelle condizioni di fare bene, con il fine ultimo di non sconfessare una scelta più improntata alla novità rispetto che alla conservatività.
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La decisione è ricaduta su un giovane che punta sui giovani
Gli altri nomi che circolavano negli ultimi giorni, dopo che è sfumato Alberto Aquilani, ormai promesso sposo del Sassuolo, sembravano puntare ad allenatori con più anni di esperienza o a vere e proprie minestre riscaldate. E invece alla fine Cairo e Petrachi hanno scelto la via dell'azzardo e dell'incertezza, convinti che Ignazio possa essere un investimento sia per la squadra che per la società. D'altronde è evidente dal caso per esempio di Cacciamani di come l'ex allenatore della Primavera del Milan abbia la predisposizione e il coraggio di puntare sui giovani, argomento spinoso per il calcio italiano, per quanto vengano amati e apprezzati in determinate circostanze. Ne è un esempio Alessio Cacciamani, che con Abate alla Juve Stabia è cresciuto ed è stato autore di una gran stagione alla Juve Stabia, condita da 2 gol e assist nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo. Ed è da sottolineare come il tecnico campano abbia avuto il polso nel gestire una situazione societaria delicata e nel portare le Vespe al settimo posto e in semifinale dei playoff di Serie B.I giocatori da cui vuole partire Abate per il nuovo Toro
Ignazio ha le idee chiare. I calciatori su cui vuole costruire le fondamenta future dei granata sono giovani come Cesare Casadei, Gvidas Gineitis, Emirhan Ilkhan e Alieu Njie. Da aggiungere alla base di partenza di chi è già in orbita prima squadra, ci sono da considerare i rientri di Dellavalle, Dembele e del già citato Cacciamani. Un volto nuovo per puntare sulla crescita e sulle potenzialità ancora inespresse o manifestate solo in parte dei ragazzi che fanno parte del nucleo granata. Un passo verso la modernità. Sia chiaro che i suddetti calciatori per poter progredire e migliorare devono essere affiancati a giocatori più esperti o veterani in grado di permettergli anche di farlo gradualmente e con più calma. Ed è qui che si arriva all'intenzione della proprietà di trattenere totem come Nikola Vlasic, Giovanni Simeone, lusingati da sirene estere, e Duvan Zapata, che ricoprono il ruolo di leader tecnici e carismatici in quel di Torino. Per un giusto equilibrio tra promesse e realtà consolidate.© RIPRODUZIONE RISERVATA