L'ingresso del terzino della Fiorentina non è legato alla situazione di Cacciamani (non sul mercato), va a colmare una lacuna sugli esterni
Le ultime due settimane di calciomercato saranno decisive (VIDEO)
Mancano meno di due settimane alla fine della sessione estiva di calciomercato e il mercato del Toro è più vivo che mai. Petrachi si sta muovendo per rinforzare quanto prima la squadra, puntellando i reparti più carenti. Dopo gli acquisti di Oristanio, Comert, Comuzzo e Fitz-Jim, il Torino sta per rafforzare la propria fascia destra con il prestito di Niccolò Fortini. Il terzino nato a Camaiore arriva dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto fissato a circa 10 milioni ed è arrivato all'Olimpico Grande Torino per sostenere le visite mediche in mattinata. Ma l'arrivo del classe 2006 non è legato a nessuna uscita: il club granata che avrebbe preso un esterno a prescindere, per aumentare la qualità e le alternative sull'out di destra. Ma all'ingresso del giocatore toscano fa da contraltare alla probabile uscita di Ali Dembélé e a un Marcus Pedersen che, al contrario di come poteva sembrare fino a qualche giorno fa, è entrato a far parte dei discorsi di mercato: ci sono sirene dall'Inghilterra, il Toro valuta il norvegese dieci milioni di euro.
Porte girevoli sull'esterno destro: oltre a Dembélé, via anche Pedersen?
L'ottimo Mondiale disputato dal norvegese si è rivelato essere un'arma a doppio taglio per il Torino, che ora si trova a dover riflettere sul trattenere o meno il proprio numero 16, nonché uno dei giocatori più in forma del proprio arsenale. Il nativo di Hammerfest ha subito ben impattato con la nuova stagione di marca granata fornendo l'assist per il Cholito Simeone nella gara di Coppa Italia contro la Carrarese. Sul classe 2000 è piombato l'interesse di diversi club della premier League, tra cui l'Hull City. E il reparto che rimarrà orfano di Dembélé, che finirà in prestito al Lecce dopo non essere riuscito a convincere Abate nel precampionato, potrebbe assistere anche alla partenza del suo proprietario fin qui. Nulla è deciso, con il Toro che riflette attentamente se sacrificare o meno il proprio esterno destro. Qualora, la società granata opti per la vendita del 26enne, ecco che allora Petrachi tornerebbe sul mercato per un altro innesto sulla fascia, probabilmente reinvestendo parte del tesoretto derivante dall'operazione Pedersen. Ma dall'altra faccia della medaglia il Torino si priverebbe di un calciatore che, dal suo rientro dalla spedizione mondiale e dalle vacanze, sta convincendo Abate, che sta acquisendo i meccanismi del tecnico e che ha un anno di esperienza in Serie A e con la casacca granata. Con l'esordio in campionato alle porte e la nuova annata che entra sempre più nel vivo, il Toro deve stare attento a non sbagliare mossa e garantire al proprio allenatore un organico pronto e all'altezza.© RIPRODUZIONE RISERVATA