Mancini non lo ha convocato in Nazionale maggiore, Baldini in Under 21: perché?
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Il rettangolo verde è sempre sovrano
Alla fine resta il dato più difficile da ignorare: Cacciamani è un classe 2007 che sta giocando in Serie A. Non in panchina, non in una Primavera, non in una categoria di formazione: nel massimo campionato italiano, con continuità e responsabilità. Non significa che la convocazione fosse obbligatoria, né che ogni giovane che gioca debba automaticamente vestire l'Azzurro. Ma rende certamente più difficile capire perché non ci sia stato lo spazio necessario per una prima chiamata in Nazionale maggiore o per una riconferma in Under 21. Forse Cacciamani deve ancora convincere del tutto Mancini o Baldini. Forse deve semplicemente aspettare il suo momento.
Ma quel momento, a giudicare da ciò che sta facendo sotto la Mole, non sembra così lontano. La Nazionale può aspettare Cacciamani, che, va sottolineato, ha ampi, ampissimi margini di miglioramento. Ma il campo continua a bussare alla porta. E prima o poi anche l’Italia dovrà decidere se aprirla. Nel frattempo, almeno Cacciamani potrà far felice Massimo Marianella, che dopo aver parlato dell’onore ormai perduto della convocazione ha aggiunto: "A volte basta giocare 10 partite in Serie A per arrivare in Nazionale". Quando arriverà la sua chiamata, perché il classe 2007 avrà ancora tutto il tempo per conquistarla, Cacciamani quelle dieci partite le avrà probabilmente già superate da un pezzo. E forse sarà proprio questo il modo migliore per rispondere a chi, oggi, ha deciso di lasciarlo a casa: ai piani alti, Mancini; ai piani più bassi, nel momento decisivo, Baldini.
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