Il capitano e il nuovo allenatore, dopo i contatti telefonici avuti, si sono incontrati al Filadelfia: Abate avrà bisogno della sua leadership

Copertina video Oristanio-Abate

Toro, con Oristanio prende forma il Torino di Abate (VIDEO)

Lo scheletro del nuovo Toro inizia a prendere forma. E non si parla di nuovi acquisti. Duvan Zapata e Ignazio Abate, a seguito delle telefonate avute nei giorni scorsi, hanno avuto il loro primo incontro faccia a faccia. Da una parte il leader e capitano granata, dal notevole spessore umano e totem dello spogliatoio. Dall'altra l'allenatore campano, alla prima esperienza in Serie A, ma con tanta fame e voglia di fare bene. Questo è stato il diktat del confronto tra esperienza e novità: creare un nuovo Toro dal volto giovane, ma che si basi anche sull'aspetto caratteriale e sui valori dei giocatori con un trascorso nel Torino, capaci di far crescere le nuove leve. E tra i calciatori più rappresentativi della vecchia guardia c'è sicuramente il colombiano.

duvan zapata

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Zapata dovrà trasmettere la leadership ad un Toro che cresce

Il punto di partenza del progetto del tecnico ex Primavera del Milan sarà sicuramente guardare in casa e valorizzare i ragazzi della Primavera granata e quelli di ritorno dai prestiti, che parteciperanno al ritiro di Pinzolo. Oltre a Cac­cia­mani, che Abate conosce bene dal suo trascorso alla Juve Stabia e a Car­ra­scosa, che da alcuni giorni si sta preparando al Filadelfia con altri compagni anche prima dell'inizio ufficiale del ritiro, ci saranno da valutare Acquah, Ciammaglichella, Dalla Vec­chia, Del­la­valle, Dem­bélé, Gabel­lini, Pel­lini e Per­ciun. E poi verrà rinforzata la squadra con profili in crescita e prospetti, a cui abbinare certamente l'esperienza. E Zapata, insieme a Vlasic e agli altri leader tecnici della squadra, dovrà prendere sulle spalle il Toro e prendere per mano i volti nuovi, perché il progetto granata possa guardare anche sul lungo termine, oltre che che sull'immediato. Il nuovo allenatore lo sa e intanto l'incontro di persona tra i due ha costituito il primo piccolo mattoncino della nuova era targata Abate.

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