La Corte d’Appello conferma la pena a 1 anno e 9 mesi per il magistrato della Procura di Torino, accusato di aver alterato l’attività investigativa

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La Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 1 anno e 9 mesi per depistaggio nei confronti del pm della Procura di Torino Enzo Bucarelli. La vicenda risale al 21 febbraio 2023, durante una perquisizione nell’ambito di un’indagine che coinvolgeva l’allora calciatore del Torino Demba Seck, accusato di un presunto caso di revenge porn. Stando a quanto riportato sul Corriere Milano, secondo l’impostazione accusatoria il magistrato avrebbe cancellato dal telefono del giocatore un video a contenuto sessuale, senza procedere al sequestro del dispositivo, incidendo così sulla disponibilità di elementi utili alle indagini.

Seck

Caso Seck: la sentenza della Corte D'Appello

La Corte ha confermato anche in secondo grado l’impianto della sentenza, ritenendo che la successiva verbalizzazione delle operazioni non sia sufficiente a escludere la rilevanza della condotta contestata, considerata parte di un’azione idonea ad alterare l’iter investigativo. Nel procedimento legato al caso Seck viene inoltre richiamata la gestione dei rapporti con l’ambiente societario del Torino, ipotizzando contatti non del tutto trasparenti nella fase precedente all’intervento investigativo, con possibili anticipazioni su tempi e modalità dell’attività. Sul fronte della posizione della persona offesa, la ragazza coinvolta ha ottenuto un risarcimento di 10.000 euro per i danni subiti.

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