Alessandro Gazzi vuole trasmettere i valori e l'identità del Toro: "Voglio far conoscere la città e la storia di questo club ai ragazzi"

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(Video) - Il Torino lavora sulla propria identità

Direttamente dal ritiro estivo granata a Pinzolo, Alessandro Gazzi ha parlato ai media durante la giornata di ieri, analizzando in primis il suo rapporto con la città della Mole. Come riportano il Corriere Torino e l'edizione odierna di Torino e Provincia de La Stampa, Torino è stata descritta come il posto dove ha posto le radici della sua famiglia, dove sono cresciute le sue figlie e ci vive: "In città annuso tutto e assorbo la vita piemontese. Torino è casa". Ha dedicato poi spazio anche alla situazione attuale della società e della squadra, mostrandosi fiducioso per l'avvenire a tinte granata: "Vivendo a Torino percepisco lo scetticismo, ma io credo che ci sia sempre tempo e spazio per recuperare giocando con coraggio e rispettando i valori del Toro". Ha poi indicato la passione e l'equilibrio come elementi chiave per ricostruire lo spirito del Toro - "Servono pazienza ed equilibrio, insieme alla passione per il lavoro".

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Il suo discorso si è spostato poi su Gianluca Petrachi e su come l'intervento del ds granata lo abbia distolto dai suoi propositi di fare l'allenatore, sentendosi subito coinvolto nella proposta di progetto del Torino: "Come mi ha convinto? Il modo in cui me l'ha chiesto. La voglia e la convinzione nelle sue parole mi hanno fatto accendere qualcosa dentro, che mi hanno fatto deviare dalle mie idee. Così ho accettato perché Torino è casa per me e poi sono curioso". Gazzi ha poi confessato come sta vivendo le proprie nuove vesti granata, trovando un'analogia rispetto al suo periodo da giocatore: "Mi metto al servizio degli altri e penso a far funzionare nel miglior modo possibile la macchina organizzativa di questo club". Con un obiettivo chiaro: fare il massimo per il Toro, insieme ai professionisti che lo circondano.

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L'ex mediano, giocatore del Toro dal 2012 al 2016, si è poi soffermato sui consigli dati ai giocatori attuali del Torino, sottolineando quanto voglia trasmettergli l'identità granata: "Cosa gli ho consigliato? Che si godano ogni allenamento, cavalcando la passione che hanno. Poi vorrei aiutarli a capire la città e la storia del club: sapere dove si è e quale cultura c'è serve per allargare i propri orizzonti" - invitandoli poi a visitare subito Superga. Infine, in merito alle impressioni su Abate, l'ex centrocampista granata ha rivelato che il tecnico ex Juve Stabia e Ternana lo ha impressionato in positivo: "Ha convinzione, coraggio e voglia di crescere. Oltre a tanta passione che trasmette con il suo carisma". Ma lo ha colpito anche il suo modus operandi legato ai giocatori e ai giovani e la sua conoscenza di cos'è il Torino come club: "Sa lavorare sui ragazzi e conosce l'identità del Toro"

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