Il Toro sa cambiare pelle: il 4-4-2 è l’arma in più di Walter Mazzarri

Il Toro sa cambiare pelle: il 4-4-2 è l’arma in più di Walter Mazzarri

Focus on / Lo stravolgimento tattico a gara in corso funziona: Mazzarri ha una squadra in grado di cambiare pelle

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Tema: 4-4-2, svolgimento: rimonta in 4 minuti. Non male per un allenatore dogmatico come Mazzarri che viene da sempre tacciato di essere un’integralista della difesa a tre. Contro il Milan (e non è stata la prima volta) è riuscito a cambiare il Toro a gara in corso facendolo rimontare con il 4-4-2. Verdi largo a destra (poi sostituito da Ansaldi), Aina largo a sinistra (poi retrocesso in difesa per far spazio a Berenguer) con Belotti e Zaza a seminare panico in avanti. Funziona la nuova creatura di Walter Mazzarri che sin dal suo arrivo a Torino ha sperimentato tanto e ha voluto far metabolizzare alla squadra più sistemi di gioco in modo da poter cambiare pelle a partita in corso.

SOLUZIONI – I granata, quindi, possono contare su una soluzione in più quando vogliono cercare il goal con più insistenza. Il cambio di modulo ha dato la scossa ad una squadra che nella prima ora di gioco era stata troppo timida per essere vera. Il secondo goal è l’emblema di come i meccanismi del 4-4-2 – pur non essendo il sistema base – funzionino molto bene. Ansaldi cambia fronte per Aina, verticalizzazione per Belotti che serve Zaza sul movimento in diagonale. Il resto è storia…

ARTIGLIERIA – Verdi sta entrando in condizione, Zaza e Belotti si cercano e si trovano e anche Falque e Ansaldi stanno tornando dai rispettivi infortuni: grazie a questo sistema i granata hanno la possibilità di schierare tutta l’artiglieria pesante. Un attacco da sogno con 4 interpreti di talento capaci di tenere costantemente in apprensione le difese avversarie. Difficile che Mazzarri lo riproponga dal primo minuto, il Torino perderebbe equilibrio se i due centrocampisti (Baselli e Rincón ieri) non facessero gli straordinari. Il 4-4-2 (o 4-2-4 in base agli uomini impiegati) è (al momento) una carta in più che l’allenatore toscano può giocarsi a gara in corso, anche senza cambiare gli interpreti. La duttilità di Aina, Ansaldi e Izzo (che può tranquillamente giocare da terzino destro) permette a Mazzarri di mutare lo schieramento anche senza sostituzioni. Insomma, altro che integralismo, il Toro ha tante soluzioni e col Milan l’ha dimostrato.

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  1. leoj - 2 settimane fa

    Silvio Luciani, l’ho già chiesto a Mimmo 75:
    dicci la verità , hanno quotato in borsa il Walter e tu ci hai investito tutti i tuoi risparmi?
    Sei parente ?
    Ti ha stregato con i suoi occhi blu?
    Ma per favore è un panegirico sproporzionato il tuo, manca solo che la meni anche tu con la media da cl da gennaio, ma questo toro che a leggere te sembra l’ajax di cruiff, non ha fatto più che un 7 posto stiracchiato in un campionato che è stata la sagra dei falliti, in Europa siamo passati con la forza di una scorreggia in mezzo al tornado, e Walterone, brav’uomo, serio e zelante, tutto quello che vuoi, a parte un gran risultato con il Napoli di, tre fenomeni a caso, Lavezzi,Hamsik,Cavani, non ha mai alzato nemmeno la coppa dell’olio …..
    Va bene, piace a te e a qualcun’altro, ci sta, sono gusti, ma finitela di cercare di convincere tutti che la terra è piatta….
    Non si sta nemmeno appiattendo, ne sarei felice a fine campionato di darti ragione, ma per ora state diventando nauseanti con questa faziosissima maniacale ricerca di difese per il brav’uomo..

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  2. granatadellabassa - 2 settimane fa

    Tutto si può dire di Mazzarri tranne che sia un integralista che gioca sempre con lo stesso modulo. Ciò premesso il modulo che valorizza al meglio la rosa è il 3-4-3 o 3-4-2-1 visto il gran numero di difensori centrali e attaccanti esterni in organico mentre non abbondano i centrocampisti puri. Lì davanti vorrei vedrei bene la coppia Verdi-Iago a supporto di Belotti.

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  3. Max63 - 2 settimane fa

    Non amo i moduli formato numero, penso che ad oggi senza Nkoulou la difesa a tre nn regga perché il toro nn ha un centrale con queste caratteristiche. Forse sarebbe il caso di modificare l’assetto difensivo

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  4. Bischero - 2 settimane fa

    Penso che ogni squadra debba avere un identità precisa. Un anima dentro che ti rappresenta. Per noi é il 3/5/2 o 3/4/2/1 perché sono sostenibili. Il 4/4/2 spinto che si é visto per 35 minuti é frutto della situazione di una partita da recuperare. È servito il cambio e in futuro in situazioni analoghe può essere riproposto ma é anche vero che se abbiamo creato 4 palle gol ne abbiamo concesse anche 2 clamorose. Nel primo tempo ne abbiamo avute 1 e concesse 2.

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  5. Paolo - 2 settimane fa

    Sarebbe interessante vedere il 442 dall’inizio, e non solo quando serve recuperare. Izzo e Ansaldi potrebbero fare i terzini proteggendo Iago e Verdi sulle fasce, con Belotti e Zaza esterni. In alternativa Verdi con Belotti e a sinistra Laxalt o Aina.

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  6. iugen - 2 settimane fa

    Aina Izzo N’Koulou Ansaldi
    Berenguer Rincon Baselli Verdi
    Belotti Zaza.
    Non sarebbe male

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    1. iugen - 2 settimane fa

      Alternativa: difesa a tre, Ansaldi e Laxalt a centrocampo sulle fasce e Verdi e Berenguer (o Falque) a supporto di Belotti

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  7. Granata - 2 settimane fa

    Già scritto più volte, Mazzarri, durante le varie fasi della partita, cambia costantemente disposizione tattica ai suoi. Chi osserva le partite in tv non può accorgersi delle disposizioni perché si inquadra la zona della palla e non cosa fa la squadra a 50 metri. Da oltre 1 anno il Toro si dispone a 4 in fase di possesso in difesa. L’esterno opposto alla zona di attacco arretra sulla linea di difesa. Movimento che si può notare anche quando Izzo esce palla al piede. I moduli con 4 a centrocampo (442 così come il 3412 od il 3421),molto spesso, hanno i 4 di centro non allineati. Si forma un quadrato a centrocampo per aumentare le linee di passaggio ed uscire meglio dal pressing. Chi scrive di Mazzarri incapace di partire con formazione giusta ed essere sempre costretto a correggere , non considera che esistono gli avversari e che il calcio non è scienza esatta. Trovo sia un merito saper rimediare ad un problema piuttosto che far si che non nascano problemi. Le difficoltà, di natura ed entità diverse, ci saranno ogni qualvolta si presenterà un avversario.

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    1. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Vero che in tv la visuale è limitata alla zona con palla, però non mi trovo in quel che dici circa l’esterno che arretra sulla linea dei difensori quando si attacca dal lato opposto. Come si spiegano le numerose azioni offensive che si concludono con il cross di un esterno raccolto in area dall’esterno opposto? Per intenderci meglio, spesso Ansaldi crossa e De Silvestri conclude (e viceversa, chiunque siano i terzini)

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    2. Granata - 2 settimane fa

      @Mimmo quello che tu descrivi è un momento che si prefigge quando la difesa è molto alta, diciamo quasi a metà campo per cui le distanze si accorciano. Quando la squadra sale avviene quanto descritto da me.

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      1. Leo - 2 settimane fa

        Ciao Granata, a me pare che quando non siamo in fase di possesso, e in pratica ci difendiamo, dietro siamo in 5 e non in 4. Certo, se subiamo in rimessa o in ripartenza almeno un esterno è alto e quindi viene colto in attacco e ripiega. Per questo motivo, dal punto di vista per così dire fotografico, spesso in difesa risultiamo in 3+1. Vorrei premettere però, anche a proposito dell’articolo, che i moduli hanno fatto il loro tempo, 442 significa tutto e significa nulla… Se per 442 si intende che si attacca con 2 punte e con 2 esterni che rimangono sempre molto larghi siamo ritornati, in pratica, al Ventura prima maniera, non so fino a che punto ci possa aiutare se non come “variante in corso” se le cose vanno male…

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      2. Granata - 2 settimane fa

        Ciao @Leo. Tutte le squadre hanno solo 2 interpretazioni tattiche di difesa. 1 è frapporsi/interrompere le linee di passaggio. 2 agire sull’uomo. Il Toro fa la seconda , l’Atalanta la 1. Ecco la differenza fra le 2 pur giocando con lo stesso modulo. In fase di non possesso noi si difende in 8 su due linee 5 e 3 con il 442 si difende sempre in 8 e sempre su due linee, 4 e 4. Cambia la circolazione della palla, il numero delle linee di passaggio ed il superamento del pressing. Io come allenatore devo insegnare quanto più possibile per superare le difficoltà. I numeri danno un riferimento ma non sono fondamentali. Ventura si copriva vista la non eccelsa qualità della rosa.

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  8. al66 - 2 settimane fa

    Articolo senza senso…. Scritto solo per giustificare WM….
    Se non è integralista mi spiegate la formazione contro il Lecce????
    Se nn si prova il 442 contro l’ultima in classifica, quando allora???

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  9. torracofabi_13706409 - 2 settimane fa

    Il 4-4-2,è lo schema più antico, più semplice ed il più efficace che ci possa essere, è quello che ti permette di mettere in campo più qualità, non vedo il perché si debba partire sempre con uno schema difensivo come se tutte le partite iniziassero all’ottantesimo con un punteggio di 1 – 0 per noi! Se vogliamo arrivare da qualche parte dobbiamo giocarle dall’inizio le partite, mettendo in campo più qualità possibile. Le squadre avversarie quando impostano la partita ci devono vedere come un ‘problema’ e sono loro che dovrebbero studiare come difendersi…. Oggi abbiamo buoni giocatori, ma anche qualcuno un po’ meno tecnicamente…. Non ci possiamo permettere di tenere in panchina gente che sa giocare a calcio. E poi siamo il TORO cazzo!

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    1. Granata - 2 settimane fa

      Il 442 è lo schema più antico ? Per come lo conosciamo noi in Europa viene introdotto alla fine degli anni ’80 !!! È stata un evoluzione del “calcio totale” olandese. Antico no, mi spiace. Hai sbagliato clamorosamente.

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      1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

        Chiunque abbia giocato a calcio a 11 a livello agonistico ha giocato con il 442, è la prima disposizione in campo che insegnano alle scuole calcio perchè è la più semplice da apprendere (il gioco delle coppie).
        Il più antico certamente no,di sicuro è lo schema che oggi conoscono tutti i calciatori (campioni e schiappe) del mondo.

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        1. Granata - 2 settimane fa

          @Hector, si numericamente e per scarse conoscenze si applica il metodo più facile ma le cose cambiano. Si va, nei centri migliori, verso un maggior lavoro di tecnica di base per poi passare alla posizione in campo. Sta passando l’era del grande grosso e potente per preferire il talento. Così facendo lo schema sarà importante ma non fondamentale visto che cambierà magari 10 volte a partita. Questo si vede già a livello giovanile.

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      2. torracofabi_13706409 - 2 settimane fa

        Ho errato nel termine, però a mio modo di vedere è il più classico, e quello che meglio si adatta al Toro, chiaro che poi a seconda delle esigenze si può sempre variare, quello che volevo dire è che noi ci siamo fossilizzati in un 3 5 2 che non è che abbia dato buoni risultati. Nelle pagelle Gallo a parte i migliori sono sempre il portiere, Izzo e Nkoulou anche quando so vince.

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        1. Mimmo75 - 2 settimane fa

          le pagelle sono spesso scritte da giornalisti che neanche han visto la partita o che di calcio ne capiscono poco. Lascia perdere…. Qualche anno fa su un’altra testata on line in ambiente Toro mi toccò leggere il voto a Verdi con tanto di commento della sua prestazione e indicazione delle differenze tra primo e secondo tempo. Era in tribuna Verdi….

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        2. Granata - 2 settimane fa

          @terracofabi la qualità del gioco prescinde sempre dai risultati nel senso che i dati non sono strettamente connessi. Si può giocare bene e perdere e viceversa. Il 352 vista la tipologia di giocatori posseduti è imprescindibile. La formula non è garanzia di qualità. L’altra squadraccia di Torino ha vinto sempre giocando molto male. Noi non siamo inchiodati al 352, fidati. Per Mazzarri i giocatori devono svolgere un compito è non rispettare uno schema in quanto tale.

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          1. torracofabi_13706409 - 2 settimane fa

            Squadraccia a parte, sono d’accordo, teoricamente anche il 3 5 2 può essere un modulo molto offensivo, alla fine conta che giocatore metti in campo, perché se fra i 5 centrocampisti c’è qualità il discorso cambia, il problema è che, come è stato inteso fino ad oggi io l’ho visto molto di interdizione e poco di costruzione, ripeto ad oggi abbiamo più qualità, speriamo si osi un po’ di più almeno contro le squadre sulla carta a noi inferiori. Scrivere con sto c…. Di telefono è complicato… Cia’

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        3. Granata - 2 settimane fa

          @terracofabi, al Toro mancava un giocatore stile Verdi. Io a queste condizioni non lo avrei preso ma lo voleva Mazzarri, quindi ben venga ma deve dare qualità negli ultimi 25 metri. Se lo farà vedrai che il gioco diventerà quello che piace a Mazzarri ed ai tifosi. Critico Verdi, per ora, perché per esempio, col Milan doveva preoccuparsi di Bennacer ed invece lo ha lasciato sempre solo. Li il 1 tempo sono nati i problemi. Avere Verdi Zaza ed il gallo richiede equilibri a meno che cambi schema è sollevi Verdi da marcature preventive che fa , ad esempio, il Papu Gomez.

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  10. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

    Il 442 è anche l’unico modulo in cui possono coesistere veramente due attaccanti fisici come B&Z perché con le corsie intasate sono “costretti” a muoversi,con più decisione, verso l’area di rigore sfruttando i molti più cross in arrivo dagli esterni. Quindi ben venga.

    Il mio sospetto però è che questo cambio tattico sia stato,oltre che tardivo, anche un po casuale, dovuto alla necessità di togliere lyanco ammonito e in gravissima difficoltà avendo come sostituzione credibile solo quella di Nkoulou.

    Parma è la partita della verità e posso permettermi il lusso di fare il mago: scommetto sul reiterato 352 senza Verdi ma con B&Z di punte, zero o quasi tiri in porta sperando in una mossa “strategica” nel finale.

    Devo dire che è incredibile come una parte della tifoseria non riesca a vedere la realtà per quella che è.

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    1. Marchese del Grillo - 2 settimane fa

      Io però non ce la faccio più a sopportarlo. Un’altra partita come a Genova o col Lecce, senza andare troppo a ritroso nel tempo, e corro il rischio di ammalarmi gravemente.

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      1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

        Certo, è una situazione oltremodo insopportabile. Purtroppo prevedo ancora molte giornate così.
        Come diceva un grande uomo: resistere, resistere, resistere!

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    2. Toro_felix - 2 settimane fa

      Non ci credo che Verdi non partirà da primo minuto!

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      1. Héctor Belascoarán - 2 settimane fa

        E io invece sono pronto a giocarmi una balla! 🙂
        Primo perché, secondo lui, non è ancora pronto
        Secondo perché squadra che vince non si cambia e Zaza è stato comunque determinante, difficile che gli venga l’idea di toglierlo.
        Terzo perché tre punte con caratteristiche prettamente offensive, in questo momento, non avrà di sicuro il coraggio di metterle in trasferta.

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  11. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

    Leggo di flessibilità e capacità di sfruttare il capitale a disposizione. Io penso e constato soprattutto il contrario. Mazzarri è un allenatore che sbaglia formazione due volte du tre, che propone approcci tattici alle partite quasi sempre sbagliati: il numero dei primi tempi in cui si invocano le sue strigliate negli spogliatoi sono innumerevoli, nonché le correzioni in corso d’opera: questa non è flessbilità, sono tentativi di riparare le cose (non sempre vanno a buon fine, va da sé).
    Le squadre inoltre sono leggibilissime, qualsivoglia modulo si applichi. Il Torino FC poi gioca in modo lento, tardo sulle ripartenze (si perdono immancabilmente tra uno e due tempi di gioco), sfruttando male o punto i cosiddetti “half spaces”.
    Morale, persona seria, gran lavoratore, motivatore, ma allenatore mediocre. Così la penso io.

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    1. Mimmo75 - 2 settimane fa

      Ciao Principe. Io rispetto molto il tuo punto di vista, da sempre, e rispetto te per come ti poni e per l’intelligenza e onestà intellettuale che dimostri. Però, consentimi, pecchi di capacità analitica su Mazzarri. Lo dicono i fatti, non io. A costo di diventare pesante, ribadisco, 10 mesi a ritmi da CL qualcosa vorranno pur stare a significare. A maggior ragione se si ritiene che la squadra può contare solo su cinque o sei calciatori di livello superiore: Izzo, Sirigu, Belotti, Ansaldi, N’Koulou e Iago. Sono queste le pietre angolari del nostro Toro e tra queste Iago e Ansaldi non hanno garantito continuità di rendimento a causa degli infortuni degli ultimi mesi. Iago non lo si vede sui livelli che gli competono da oltre un anno e N’Koulou ci ha “traditi” sul più bello. Insomma, questo mediocre allenatore come fa a viaggiare su certi ritmi se alla fine 3/4 della rosa è composta da calciatori non certo da zona CL? Delle due l’una: o abbiamo una squadra veramente forte e Mazzarri è una pastoia che le impedisce di volare oltre il quarto posto (siamo seri, dai) oppure il mister sarà antipatico e con un gioco brutto ma alla fine così mediocre non è). Il Toro di questo inizio stagione è figlio di scelte societarie discutibili (mercato last minute), dell’inefficienza dell’UEFA (ripescaggio last minute), di una preparazione conseguentemente non ottimale, degli arrivi tardivi di molti nazionali, degli infortuni di colonne come Ansaldi e Iago e della querelle N’Koulou. Come si può non tener conto di tutto ciò nel giudicare Mazzarri e il suo lavoro attuale? Eppure abbiamo 9 punti dopo 5 gare e la media continua a essere da CL! Non so dove arriveremo a fine stagione (io credo più in alto dello scorso anno) ma se si deve giudicare i lavoro di Mazzarri da quando è al Toro tutti gli indicatori dicono che la squadra è in costante miglioramento. Poi, ognuno è libero di continuare a considerarlo un allenatore mediocre decidendo di ignorare quel che i freddi numeri dicono. Buon week end.

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      1. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

        Caro Mimmo, il rispetto è reciproco. Ma come tu pensi che io pecchi di capacità analitica, io pensi che tu esageri in compiacenza. Ai freddi numeri, come li chiami tu, bisogna associare i risultati ottenuti, altrimenti è un puro esercizio di stile.
        Mazzarri, tutte cause assommate, viaggia a ritmi di CL, ma in CL non ci ha portati. Viaggia allora a ritmi di EL, ma nemmeno lì ci siamo arrivati (e non ricordarmi la solita solfa del Milan, del suo mercato, cosa fatta capo ha). Viaggi a ritmi alti, ma in Coppa Italia non si va da nessuna parte e dai preliminari di EL si esce al primo incontro con una sqaudra normale.
        A questo si aggiunga un calcio giocato e impostato dal Nostro che non vale quasi mai il prezzo del biglietto, che rovina il fegato ai tifosi e fa smoccolare oltre misura. Dimmi che tu ti sei divertito nell’ultimo campionato e in questo per più di due volte e vedrò la tua credibilità affossarsi.
        Insomma, a te piace Mazzarri e lo giudichi idoneo e funzionale al progetto Torino FC. A me non piace, calcisticamente parlando, e lo trovo funzionalle all’assenza di progetto del Torino FC. Stammi bene.

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        1. Mimmo75 - 2 settimane fa

          Pochissime volte mi sono divertito con Mazzarri e ho spesso ribadito che amo un altro tipo di calcio, su questo siamo d’accordissimo. E lo siamo anche nel riconoscergli serietà e dedizione nel lavoro che fa. E’ sui fatti concretamente misurabili che non ci troviamo ma quelli non possono essere oggetto di interpretazione e di opinione. Sono numeri. La squadra viaggia a ritmi da CL da gennaio ma è chiaro che non ci siamo qualificati perchè in precedenza zoppicavamo. Però il trend, da 10 mesi, quello è. Il trend, da quando c’è Mazzarri è in costante crescita, sin da subito, da quando con la stessa rosa a disposizione di Sinisa, contro gli stessi avversari e nello stesso numero di partite ottene più punti del suo predecessore nel girone di ritorno rispetto a quello d’andata. Vedremo a fine torneo dove saremo. Io non sono tra quelli che credono possibile un piazzamento in zona CL però ritengo che l’EL sia ampiamente alla nostra portata.

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          1. Ardi - 2 settimane fa

            Però Mimmo sui numeri ha ragione il principe perché quello che conta è il risultato finale e cioè settimo posto eliminazione dai preliminari. A livello di gioco non ne parliamo, guardo molte partite e giocano praticamente tutte meglio di noi, ma soprattutto quello che non mi piace è che ha più paura di perdere che coraggio di vincere, da qui gli innumerevoli pareggi dello scorso anno. Per coprirsi mette diversi giocatori fuori ruolo, vedi l’involuzione di falque e verdi rischia la stessa cosa. Detto questo ha diversi pregi,ma se potessi scegliere cambierei. Poi se detto questo, alla fine vince sarò strafelice ed avrà ragione lui.

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      2. Garnet Bull - 2 settimane fa

        Bravo Mimmo, tutto giusto…. Mazzarri sbaglia pur qualcosa, ma il lato della bilancia con le scelte azzeccate è molto molto moooolto più pesante, ed i risultati si vedono

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        1. Il_Principe_della_Zolla - 2 settimane fa

          Ma è qui che non vi seguo più: ma di quali risultati stiamo parlando? Arrivare una volta settimi in campionato, non vincere mai un derby, uscire ai quarti di Coppa Italia, farsi sbattere fuori ai preliminari di EL: sono questi i risultati? per capire, di cosa state parlando?

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          1. Mimmo75 - 2 settimane fa

            Forse l’equivoco è sul termine “risultato”. Io non intendo solo lo specifico piazzamento o il trofeo, per risultato. Migliorare le performance è un risultato. Segnare di più e subire di meno è un risultato. Ottenere più punti e un piazzamento migliore rispetto al passato sono risultati. Poi ci sono i trofei e i piazzamenti utili. Ma per raggiungerli devi creare i presupposti e cioè migliorare le prestazioni e i singoli risultati. E’ quel che Mazzarri sta facendo da quando è al Toro. La strada è quella giusta, questo intendo dire, e sono i numeri a dimostrarlo. Se continueremo con il trend avviato a gennaio ci toglieremo le nostre soddisfazioni e arriveranno i risultati per come li intendi tu. Altrimenti vorrà dire che Mazzarri avrà fallito.

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          2. PiazzistaDiSeggiolini - 2 settimane fa

            Mi dispiace, Mimmo, pur rispettando la Tua opinione gli obiettivi “surrogati” interni non mi soddisfano e non danno nulla di “tangibile”.

            Allorquando tali “surrogati” varranno anche all’esterno, allora questi risultati diventano obiettivi veri e propri, tangibili e pesanti.

            P.S.: anche una normale azienda potrebbe ridurre i suoi costi, migliorare i ricavi, realizzare economie di scala, produrre più efficienza e redditività nel Personale ma, se alla fine non sei migliore della concorrenza e non produci un risultato operativo gestionale positivo (neanche l’utile d’esercizio, bensì, lo ribadisco, risultato operativo gestionale positivo in quanto il primo potrebbe essere “inficiato” dalla gestione finanziaria e straordinaria) sei fuori mercato e chiudi i battenti.

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          3. leoj - 2 settimane fa

            Sacrosanto…..

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      3. PiazzistaDiSeggiolini - 2 settimane fa

        Caro Mimmo lo scorso campionato ha già dato i suoi verdetti, sia per la CL che per l’EL e poco conta se, malgrado un girone di ritorno da CL, non ci siamo qualificati all’EL a causa dello “zoppicante” (io direi pessimo) girone d’andata.

        Si riparte da zero, se proprio dobbiamo snocciolare numeri (per quel che possono contare a questo punto) siamo alla quinta giornata con nove punti, attualmente media 1,8 a partita. Il che non dice proprio nulla e non ha alcuna valenza pratica.

        Quindi per me il passato conta poco o niente, quel che mi interessa è il futuro e “mediare” il girone di ritorno con le prime cinque giornate del nuovo campionato non ha alcun senso.

        P.S.: i preliminari di EL non li conto nemmeno, vista la pochezza delle prime due squadre, e vista la bruciante realtà in cui siamo precipitati incontrando una squadra di caratura sicuramente non maggiore della nostra (e non voglio nemmeno considerare l’attuale posizione del Wolves in classifica premier.)

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      4. leoj - 2 settimane fa

        Madonna Mimmo 75, ma di cognome fai Mazzarri?
        Ma nemmeno fosse tuo fratello, un po’ di senso della misura, non stai parlando di uno che ha appena fatto il triplete con la squadra della Ternana..

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  12. Conta7 - 2 settimane fa

    Come ha detto correttamente Mimmo75, la differenza è fatta dalla grandissima intelligenza calcistica di Mazzarri.
    E per un allenatore credo sia un valore aggiunto notevole, perché nelle emozioni e dell’adrenalina della gara non è assolutamente facile mantenere la lucidità e, soprattutto, fare le scelte che ti portano a cambiare la partita in positivo.
    L’integralismo è il classico luogo comune del cavolo che deve subire chi gioca a 3 dietro, ma in serie A ci sono almeno 15 allenatori più integralisti…
    Perché se giochi con 4-2-3-1 o 4-3-3 in questo mondo di filosofi non sei integralista… BULLSHIT!
    Oltre a quello che ha dimostrato in carriera, da quando è qui credo che WM abbia utilizzato in base alle esigenze tutti i sistemi di gioco possibili, cambiando moduli e giocatori.

    Tu chiamala se vuoi… Differenza!
    FVCG!!!

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  13. Daniele abbiamo perso l'anima - 2 settimane fa

    442 reso necessario quando ha capito che i due esterni De Silvestri e Aina non ne combinavano una giusta. Arretrandoli e togliendo Ljanco con la difesa a 4 la squadra è diventata decisamente più solida ed equilibrata.
    Ma con Ansaldi e Aina in forma e il rientro di N’Koulou credo che difficilmente muterà in futuro dalla difesa a 3.
    Comunque mossa azzeccata. Il suo problema almeno nel Toro sono gli approcci alle partite: da quando è qui troppi primi tempi sprecati e non giocati.

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  14. Mimmo75 - 3 settimane fa

    L’arma in più di Palledighisa è la conoscenza profonda che ha del calcio e la lucidità di riuscire ad individuare ciò che serve, mettendolo in pratica senza farsi accecare da integralismi. È questo il motivo per cui DA SEMPRE le sue squadre ottengono più di quel che valgono. È per questo che lo reputo un grande.

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    1. Toro_felix - 2 settimane fa

      Se ottiene di più di quel che valgono, dobbiamo arrivare almeno in EL ! Per merito.

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    2. leoj - 2 settimane fa

      Mimmo ma dai dicci la verità , hanno quotato in borsa il Walter e tu ci hai investito tutti i tuoi risparmi?
      Sei parente ?
      Ti ha stregato con i suoi occhi blu?
      Ma per favore è un panegirico senza fine il tuo, te l’hanno già fatto notare il principe e il piazzista, la meni con sta media cl in continuazione, ma noi non abbiamo fatto più che un 7 posto in un campionato che è stata la sagra dei falliti, in Europa siamo passati con la forza di una scorreggia in mezzo al tornado, e Walterone, brav’uomo, serio e zelante, tutto quello che vuoi, a parte un gran risultato con il Napoli di, tre fenomeni a caso, Lavezzi,hamsik,Cavani, non ha mai alzato nemmeno la coppa dell’olio …..
      Va bene, piace a te e a qualcun’altra, ci sta, sono gusti, ma finiscila di cercare di convincere tutti che la terra è piatta….
      Non si sta nemmeno appiattendo, ne sarei felice a fine campionato di darti ragione, ma per ora stai diventando nauseante con la tua ricerca maniacale di difese per il tuo idolo….

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