L'ex Empoli parte per la sua seconda stagione in granata e sta imparando a conoscere il metodo Abate
Ardian Ismajli ha iniziato la sua seconda stagione in granata. Classe 1996, l'ex Empoli sta imparando il "metodo" Abate. Ha giocato 45 minuti nella prima amichevole con al fianco Coco e Biraghi dopo aver collezionato 27 gare nella scorsa stagione. Domani, lunedì 20 luglio, vi proporremo la conferenza stampa integrale del roccioso difensore, intanto vi portiamo le sue prime impressioni da Pinzolo. "La prima settimana è andata, abbiamo messo nelle gambe tanto lavoro. Dobbiamo passare da questo lavoro per essere brillanti nella stagione. Stiamo lavorando alla grande e con il nuovo allenatore che ha le sue idee di gioco, siamo lì e serve ancora un po' di lavoro e di tempo".
Da Abate a Cacciamani: le riflessioni di Ismajli
Sul modo di lavorare di Ignazio Abate il difensore granata aggiunge: "Il calcio è un gioco di squadra, tutti andiamo su e tutti andiamo giù. La palla parte da dietro, il mister vuole questo, uscire dal basso con la palla a terra. Vediamo come fare il meglio possibile, per ora stiamo abbastanza bene e manca ancora un mese alla prima partita in coppa". Giovani di prospettiva? Ismajli non ha dubbi e lancia Cacciamani: "Ne abbiamo tanti ma ne cito uno su tutti: Cacciamani. Già l'anno scorso era in ritiro con noi e aveva fatto molto bene, poi è andato in prestito e ha continuato il suo percorso. Per un giovane non è importante dove vai a giocare ma mettere partite e minuti nelle gambe per aumentare l'esperienza. Cacciamani ha fatto tutto questo alla Juve Stabia con mister Abate. Ha fatto una grande stagione con il mister e potrà ripetersi con noi in Serie A". E ancora sui possibili obiettivi: "Noi siamo professionisti e tutti sappiamo cosa significa giocare in Serie A. Da fuori è facile fare ragionamenti. Da dentro vi assicuro che è durissima. Per un giovane è importante avere un giocatore esperto che ti guida e ti dà una mano nel tuo processo di crescita".© RIPRODUZIONE RISERVATA