Qualcosa in cui credere

Qualcosa in cui credere

Il commento / Ci auguriamo che il Torino dia ai propri tifosi un progetto ambizioso, un gioiello di cui andare fieri

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Il 2019 del Toro si è concluso nel peggiore dei modi: lo stadio mezzo vuoto, le ambizioni ridimensionate e l’ennesima sconfitta contro l’ultima in classifica. Inizia un nuovo anno e bisogna necessariamente invertire la rotta, sportiva e societaria: lo pretende la storia di questo club e lo meritano i tifosi e gli appassionati di una maglia leggendaria.

Il Torino ha sicuramente accresciuto la propria dimensione negli ultimi anni, ma si è anche colpevolmente adagiato in una dimensione di mediocrità che non si addice alle richieste della piazza e neanche alla capacità imprenditoriale del suo Presidente. Per questo nel 2020 ci aspettiamo che il Torino torni a programmare a lungo termine, a livello sportivo (perché non iniziare dal mercato di gennaio?) ma anche gestionale.

Se è quasi certo che verrà posata la prima pietra del Robaldo, bisogna sicuramente accelerare per quanto riguarda il completamento del Filadelfia, cattedrale della fede granata lasciata a metà, senza foresteria né museo. E parlando di strutture, perché non intavolare un discorso su un nuovo stadio, fondamentale per squadre che puntano ad evolversi nel calcio moderno. Desideriamo un Torino migliore anche a livello comunicativo, un simbolo così glorioso deve diventare un brand di riferimento non solo all’interno dello stivale.

Ma soprattutto, ci aspettiamo che il Toro torni a far sognare i propri tifosi, ormai quasi rassegnati a piazzamenti compresi tra il settimo e il decimo posto in Serie A. Ci aspettiamo che venga costruita una squadra che si diverta e faccia divertire gli spettatori, che incarni i valori del tremendismo. Speriamo che la maglia granata torni a far paura a tutti gli avversari, che il Toro diventi un modello a cui guardare, qualcosa di cui andare veramente fieri. Ci aspettiamo che il Torino ci dia, finalmente, qualcosa in cui credere. E se ci riuscirà, i risultati arriveranno di conseguenza.

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  1. Fede Granata - 7 mesi fa

    Quando esopereranno Mazzarri crederò ancora in qualcosa..Anche se comunque con questa società ci rimane ben poco in cui credere. Eravamo sulla strada giusta, almeno così avevo pensato alla fine dello scorso campionato. Poi il mercato nullo..Fino all’ultimo secondo dell’ultimo minuto per rimanere senza il centrocampista che ci serviva. L’errore più grande ora insistere con questo allenatore. Tutti una grande delusione che non mi aspettavo di dover vivere. Dal primo all’ultimo di questa società.

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  2. eurotoro - 7 mesi fa

    “qualcosa in cui credere”…faccio fatica!..mi sto sforzando!!..niente! non credo piu a niente e nessuno…vediamo se i protagonisti principali riescono a farmi tornare a credere in qualcosa..qualcosa a cui aggrapparmi…per adesso mi attacco al..

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  3. user-13967438 - 7 mesi fa

    Ormai che molti miei amici non seguono più attivamente il “vitello porzionato al banco frigo”, in effetti potrei iniziare a risparmiare denaro tipo risoluzione vincolante ONU di embargo contro il parassita mediocrista.
    Si inizia con il fottersene dell’abbonamento e disertare, poi magari non si fa più manco quello.
    Ecco ciò in cui credere: il danaro.
    Lo ha insegnato fin troppo bene il presidente Cairo, che le spese vanno lesinate, salvo poi sciallare tesori in merdoni inutili.
    Avendo già buttato via abbastanza, sono in condizione di iniziare a lesinare.
    Tanto una voce in più o in meno in Maratona cambia sega, se invece che cantare si fanno i selfie.
    Papillon

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  4. Ardi - 7 mesi fa

    …. che il Torino (inteso come società) torni a programmare a lungo termine. Torni; forse ero su un altro pianeta quando ci fu la sotto intesa programmazione a lungo termine di questa società

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  5. Un arreso a Cairo - 7 mesi fa

    La contestazione potrebbe finire solo in questo modo: Cairo metta in vendita in modo serio la società: se non si presenta nessuno o se questo qualcuno non risulta un buon acquirente, allora noi smettiamo di contestare e di criticare Cairo perché sapremmo che è l’unico padrone del Toro possibile. Ogni altro scenario prevede solo le speranze dei cairoti che non lo metta mai in vendita e il fatto che Cairo il Toro non lo mette mai in vendita perché gli serve.

    Affare fatto?
    o qualcuno teme qualcosa?
    Nel frattempo lui continua a gestire il Toro come meglio crede, perché in fondo è l’unico padrone possibile e lo sa, vero? Non sarebbe nemmeno difficile, alla fine. Ma manca la volontà. Siccome non siamo in un rapporto di forze normale e noi non siamo utenti, ci potrebbe anche chiedere, Cairo, nel momento che trova un compratore con una cifra adeguata, se noi preferiamo lui o il compratore. Ma questo sarebbe chiedere troppo.

    ps: credo che non ci sia nessuno, in buona fede, che pensi che ci siano più acquirenti quando non vendi che quando c’è, invece, un cartello “vendesi”. Spero che su questo punto nessuno abbia il coraggio di dire niente…

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    1. Ardi - 7 mesi fa

      Sono mesi che dico che per provare davvero a vedere se dopo cairo c’è il nulla, la società dovrebbe essere messa seriamente in vendita, attraverso un azienda specializzata e che il pericolo di ritrovarci con uno scappato di casa come presidente, credo sia nullo, perché cairo chiederebbe sicuramente una cifra alta. Comunque mi fido così tanto di cairo, che se anche dicesse proprio che farà così, mettere seriamente in vendita il Torino, avrei il dubbio che farebbe solo finta per fermare la contestazione, dimostrando di essere l’unico presidente possibile

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  6. prawn - 7 mesi fa

    Non credo a babbo natale e a cairo, credo anche molto poco in mazzarri e forse ancora meno in bava.

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  7. RossoSangueGranata - 7 mesi fa

    Che il mercenario milanista servo della famigghia e i suoi tirapiedi, allenatore compreso, tolgano finalmente le tende dal Toro e da Torino per sempre.

    E’ il primo obiettivo in cui credere, da perseguire e raggiungere.

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  8. pep4x4 - 7 mesi fa

    Credo fortemente in Cairo, Mazzarri e nelle peculiarità della cannabis

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  9. chatamula203_12178705 - 7 mesi fa

    CHE SI METTA UFFICIALMENTE IN VENDITA A SOCIETA’ AFFIDANDOSI A BROKER INTERNAZIONALI DOTATI DI SERIETA’ (E’ PIENO) RICERCANDO FACOLTOSO INVESTITORE ESTERO E SI RIPARTA RIPORATNDO IL TORO DOVE MERITA DI STARE. IL RESTO SONO CHIACCHERE CHE HANNO FRANCAMENTE STANCATO.

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    1. ddavide69 - 7 mesi fa

      Magari, sempre a dire le stesse cose . A gennaio si aspetta luglio , poi bisogna cambiare l allenatore, poi bisogna rifondare , poi servono i giovani di prospettiva (per fare cosa poi..) , poi mancano i soldi …e..gli altri ne hanno di più…e non bastano i tifosi allo stadio, ma anche lo stadio è piccolo…ma per farlo grande ci vogliono i soldi e gli appoggi politici. Ma no , a Torino e impossibile, ci sono gli agnelli…..e Cairo non è tifoso , però è il migliore che ci possa essere, perché il Torino chi vuoi che lo prenda.. potrei andare avanti all infinito…sinceramente sarebbe ora di passare ai fatti , di alibi e parole se ne sono sentite abbastanza e hanno stancato.

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      1. chatamula203_12178705 - 7 mesi fa

        Infatti, con a storia che ha il Toro potenziali investitori esteri ci sarebbero in abbondanza, si dovrebbe solo aver pazienza di trovare quello giusto affidandosi a professionisti dell’intermediazione. Purtroppo continuiamo a prenderci in giro grazie anche a siti come toronews.net ed a una pletora di pseudo tifosi indegni che supportano Cairo. Sono loro il primo nostro vero male.

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  10. uiltucs.pesar_12159015 - 7 mesi fa

    Cairo dovrebbe uscire allo scoperto e dire che intenzioni ha: basta frasi ad effetto a cui ormai non crede più neanche lui! Non è possibile che “un imprenditore con 3 marce in più” non riesca a far decollare un progetto, degno di questo nome, x il Toro! Altrimenti, e non lo dico a cuor leggero vista la fila che c’è x comprarci, si faccia sa parte. BUON ANNO A TUTTI NOI!

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  11. CUORE GRANATA 44 - 7 mesi fa

    Caro Luciani pare che anche l’Inferno sia lastricato con “buone intenzioni”,però…Sempre FVCG!!!!

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  12. Sentenza - 7 mesi fa

    I veri co-tifosi credono incondizionatamente a Urby! Non hanno bisogno di baggianate quali progetti, infrastruttute, una Società…

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  13. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

    Io credo che l’unica squadra ONESTA di Torino sia il TORO.
    Questo mi basta per tifare TORO indipendentemente da chi è il presidente, l’allenatore, i giocatori, questi passano l’onestà e la maglia rimangono!
    Certo che se un cavolo di emiro con così tanti soldi da far pipi’sulle ciglia di lambs ci comprasse e ci facesse vincere qualcosa a me non dispiacerebbe!!!!!

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  14. Mario66 - 7 mesi fa

    Tutte chiacchere e a questo punto dubito anche sulla reale volontà di costruire il Robaldo.
    Certezze non ce ne sono e con Cairo non ce ne sono mai state.
    Esiste solo una speranza: che il grande burattinaio se ne vada.

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  15. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

    Auspicare, sperare, pregare: sono i verbi più in voga tra noi tifosi del Toro. A me la voglia di credere è completamente passata, soffocata dalle delusioni continue, dalle giustificazione, dalle scuse e dalle menzogne. Sono un inguaribile ottimista nella vita, ma ahimè mi difetta il Toro. Quindici anni non sono uno scherzo, non una fumata di sigaretta, non più un caso ma una solida certezza. Continuare a sperare che il timoniere possa ancora invertire la rotta sarebbe colpevolmente da stupidi ed io, non me ne vogliate, mi ritengo persona dotata di intelligenza.
    Soffro come un cane, ma da questa gente non mi aspetto più niente.
    Buon anno a tutti e Sempre Forza Toro!

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    1. vecchiamaniera - 7 mesi fa

      “Ci aspettiamo,vorremmo,speriamo “sono termini che devono sparire dal vocabolario di noi tifosi del Toro ,dei giornalisti che si professano tali,degli addetti ai lavori:quando si trasformeranno in “PRETENDIAMO!!!ESIGIAMO!!!”,accompagnati ad azioni concrete si inizierà forse un percorso diverso che porterà a qualcosa di buono finalmente.Fino ad allora le nostre attese ahimè
      inevitabilmente rimarranno vane.

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  16. Ale67 - 7 mesi fa

    Cairo non ha né la voglia né la passione di crescere. Con lui al timone saremo condannati alla mediocrità assoluta, ad una società inesistente, ad inchinarci alle Merde bianconere 2 volte all’anno.

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  17. Simone - 7 mesi fa

    «Il concept di stadio rinnovato – totale o parziale – premia un maggior afflusso di spettatori presenti», spiega Simone Roselli, il responsabile di Osservatorio Calcio Italiano. «Bergamo con una media pari a 19.873 peraltro in sei incontri disputati, Brescia con una media pari a 14.963, Cagliari con una media pari a 15.888, la rilevante ma non sorprendente media presenze del neo promosso Lecce, il segno positivo di Napoli. Ed ancora i dati del Mapei Stadium e della Dacia Arena confermano come la rigenerazione degli impianti richiama e fidelizza il pubblico. Si tratta di un trend positivo che rappresenta un segnale di fiducia per l’intero panorama calcistico italiano –, conclude Roselli – proiettando il nostro Paese con maggiore fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo di riportare allo stadio bambini, famiglie e appassionati».

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    1. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

      Evitando possibilmente gli esperimenti sociali in curva, cosa che, questo Roselli non lo dice, potrebbe comunque invertire la tendenza anche in un impianto nuovo.

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  18. miele - 7 mesi fa

    Bellissimo libro dei sogni che, per sua propria natura, è destinato a rimanere tale.

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  19. IlGrandePolicano - 7 mesi fa

    Ma noi qualcosa in cui credere lo abbiamo già:
    crediamo che Cairo si debba togliere dalle palle.
    CAIRO VATTENE!
    FVCG

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    1. Immer - 7 mesi fa

      Questo deve essere l’unico obbiettivo per il momento una volta raggiunto forse si potrà pensare al futuro. Adesso è impensabile pensare al futuro

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  20. pupi - 7 mesi fa

    No, no, no, non credergli
    Non gettare nel vento
    In un solo momento
    Quel che esiste fra noi
    No, no, no, ascoltami
    Tu per lui sei un giocattolo
    Il capriccio di un attimo
    E per me sei la vita
    Se lui ti amasse io
    Se lui ti amasse io
    Saprei soffrire ed anche morire
    Pensando a te
    Ma non ti ama, no
    Lui non ti ama, no
    Ed io non voglio vederti morire, morire per lui.

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    1. BACIGALUPO1967 - 7 mesi fa

      Bellissima canzone dell’interista Mina

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      1. pupi - 7 mesi fa

        Beh, Mina l’ha cantata ma scitta da Mogol, Soffici e Ascri.

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        1. pupi - 7 mesi fa

          *scritta

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  21. pupi - 7 mesi fa

    No, no, no, non credergli

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