Torino-Parma, perché sì e perché no: granata decimati ma obbligati a vincere

Torino-Parma, perché sì e perché no: granata decimati ma obbligati a vincere

Verso il match / Tre motivi per credere nel Toro, altrettanti per temere gli uomini di Roberto D’Aversa

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

PERCHÉ SÌ, PERCHÉ NO

Ci siamo: dopo quasi 4 mesi dall’ultima volta, domani il Torino tornerà in campo. Nel recupero della 25ª giornata (ore 19.30) i granata di Moreno Longo ospiteranno il Parma in un match dal grande significato simbolico. Quella di sabato sarà la prima partita della Serie A post-coronavirus e assegnerà 3 punti molto importanti: il Toro corre per la salvezza, se invece vincesse il Parma scavalcherebbe Milan e Verona portandosi in zona Europa League. Nel percorso di avvicinamento al match analizziamo tre motivi per credere nel Torino e altrettanti per temere gli uomini di D’Aversa.

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  1. CUORE GRANATA 44 - 3 mesi fa

    Da domani inizierà un “tormentone” che ci accompagnerà,forse,sino ad Agosto perchè COVID19…Vi saranno stop&go accompagnati dalle considerazioni più variegate in rapporto al ns. stato d’animo del momento.Inutile fare congetture già dalle prime partite.La condizione fisica sarà imperfetta per tutti e,a mio parere,sarà decisiva la determinazione che verrà messa in campo unita ad una certa sagacia tattica.Penso che queste partite si decideranno più che altro in base a singoli episodi\giocate individuali.Rosa corta resa ancor più corta dagli infortuni(ed al riguardo speriamo di avere già dato)?E’ vero tuttavia del “senno di poi”…A Gennaio il Patron di certo pensava ad un tranquillo tratran e quindi..Capiremo ora se il “vulnus” tra Società e buona parte dei giocatori sarà,nell’interesse generale,per ora accantonato.Poi liberi tutti o quasi.Sempre FVCG!!!

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  2. user-13967438 - 3 mesi fa

    Un pareggio non farebbe schifo, anzi…
    Però per l’ambiente il risultato che sarebbe manna dal cielo è un altro.
    Risultato che è possibilissimo, basta avere la pazienza di cercarlo nei 90 minuti e non solo nel primo quarto d’ora strafacendo e impiccandosi.
    Rispetto al passato recente, questa è una partita in cui saremo sempre noi a dover condurre il gioco, anche per le caratteristiche degli avversari, e sappiamo benissimo tutti che non è il tipo di partita che ci è congeniale.
    Vedremo domani sera se siamo capaci di posare la prima pietra della salvezza.
    Papillon

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  3. Madama_granata - 3 mesi fa

    “Moreno Longo avrà solo 14 giocatori di movimento a disposizione”.

    Sta tutto in questa frase!
    Tutte le squadre sono indietro di preparazione (si è visto in Coppa Italia).
    La possibilità dei 5 cambi è indispensabile per non aver mezza squadra sfinita, già “alla frutta” al quaro d’ora del 2° tempo.
    10+5=15
    E il Toro ha in tutto 14 giocatori a disposizione!

    Concordo con “Gianluca”: il Toro non deve mirare a vincere a tutti i costi, ma mirare a salvarsi alla fine, lottando e dando tutto in campo, ma senza demoralizzarsi se non ci fosse subito un successo.
    Giornalisti e tifosi dovranno fare-blocco attorno alla squadra, dando libero sfogo a critiche e giudizi solo a fine stagione.
    Per ora è indispensabile rimanere tutti uniti e coesi x il bene del Toro e per la sua salvezza!

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    1. Gianluca - 3 mesi fa

      Un errore classico di noi granata è quello di deprimerci troppo per risultati negativi di inizio stagione. Faccio un esempio, la sconfitta contro il Lecce. Tutto l’ambiente assorbì quella partita come una mazzata clamorosa, quando invece il Lecce ha poi dimostrato di poter fare risultati. Certo, noi quella sera saremmo stati al primo posto a punteggio pieno dopo 40 anni, etc…ma non puoi beccare un contraccolpo tale da perdere a Genova. Io per primo sapevo avremmo perso a Genova. E i 6 punti regalati alla Samp in circostanze simili, fra andata e ritorno, sono quelli che pesano di più. Perché i doriani sono la squadra da tenere dietro, ci sono inferiori. Poi chiaro che ci sono anche nostri limiti e alla lunga siamo andata in tilt che avremmo perso contro chiunque. Però l’Atalanta ha perso 1-2 in casa contro la SPAL e mica si è scomposta! Valori diversi…ma proprio perché noi dobbiamo salvarci…bastano i punticini…ci vuole equilibrio mentale. Non puoi più fallire i Toro-Samp della situazione, a costo di pareggiarli e poi salvarci all’ultima giornata contro un Bologna si spera “scarico”. Vale tutto nel calcio e lo sappiamo

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  4. pupi - 3 mesi fa

    Andare all’arrembaggio contro il Parma significa voler far di tutto per uscire con le ossa rotte. Il loro gioco è proprio quello di mettersi tutti dietro la linea della palla e partire con Gervinho e Kulusewsky. Giudizio, intelligenza tattica e garra a non finire. Questo serve.

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  5. Gianluca - 3 mesi fa

    Non dobbiamo vincere a tutti i costi. Dobbiamo provare a salvarci insieme a tutti i costi. Giornalisti compresi, a meno di non voler scrivere di Serie B. Quindi proviamo a darci una mano tutti insieme. L’atteggiamento più sbagliato sarebbe rischiare troppo, soprattutto contro il Parma.

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