Torino, Sirigu e quel confronto con Hart: a San Siro per tornare super

Approfondimento / Sirigu è reduce dal peggior periodo a livello personale nella sua esperienza granata: i numeri

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

La fascia di capitano indossata al braccio durante Italia-Estonia, in quella che è stata la sua 26esima presenza in Nazionale, può rappresentare la spinta emotiva giusta, l’iniezione di fiducia per tornare quello di sempre. Salvatore Sirigu ieri è tornato a lavorare al Filadelfia col Torino, dopo dieci giorni di ritiro con la Nazionale che gli hanno permesso di staccare dalla quotidianità e fare il pieno di emozioni positive anche per la qualificazione della squadra del ct Roberto Mancini alle Final Four di Nations League. Ora alle porte c’è Inter-Torino e di certo Marco Giampaolo, che sarà salvo sorprese assente per Covid, spera di rivedere in porta il miglior Salvatore. Quello, per capirsi, delle tre stagioni precedenti a questa.

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PERCENTUALE BASSA – Che Sirigu sia reduce dal peggior periodo a livello personale nella sua esperienza granata lo dicono non solo i gol presi con sue colpe specifiche contro Cagliari e Lazio, ma anche i numeri. Il portiere granata, tra gli estremi difensori della Serie A con almeno cinque presenze in questo campionato, ha la seconda peggior percentuale di parate (48.4%) dopo Alex Cordaz del Crotone (46.9%). In altri termini, è il secondo portiere più bucato in relazione ai tiri effettuati dagli avversari. Per contestualizzare meglio, va evidenziato che dal 2004/05, considerando il portiere granata che ha giocato più partite in ogni singola stagione, quello che ha chiuso con la percentuale di parate più bassa è stato Joe Hart nel 2016/17 (62.9%). Mentre, in termini assoluti, è il terzo portiere più battuto del campionato (16 gol) dopo quelli di Crotone (17 gol) e Benevento (20 gol).

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ESAME LUKAKU – Sirigu, ora, deve voltare pagina e ripartire: contro Genoa e Crotone le cose hanno iniziato ad andare meglio, perché ha subito solo una rete in due partite effettuando un paio di interventi importanti contro i calabresi. Ma si tratta di due squadre in difficoltà, attualmente in zona retrocessione. Le cose cambieranno domenica, quando il Torino affronterà l’Inter, un club che per molti è la principale candidata allo Scudetto di quest’anno. Lukaku e soci, c’è da aspettarselo, sottoporranno Sirigu a un pomeriggio molto impegnativo. E Salvatore dovrà dimostrare di essere già tornato sugli standard di rendimento a cui ha sempre abituato.

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  1. altoro - 6 giorni fa

    Naturalmente è un dato assolutamente oggettivo che ha fatto notizia e quindi clamore mediatico l’evidente flessione di rendimento del portiere sardo in occasione del trittico di partite, in ordine cronologico la gara interna contro il Cagliari, la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo e quella contro la Lazio allo Stadio Olimpico Grande Torino. In occasione di quelle tre partite il TORO subì 10 reti complessive a causa non soltanto di suoi errori specifici ma anche per il fatto di essere stato supportato in modo pessimo da un reparto difensivo, le cui lacune furono oggettive a causa di disattenzioni individuali (vedi Bremer fermo sul traversone che si fa beffare dal colpo di testa del più basso e scaltro Caputo del Sassuolo) oppure di immobilismo marmoreo collettivo (vedi rete decisiva di Caicedo della Lazio al 98° minuto). Nelle recenti due partite, a Genova e nella partita interna contro il Crotone, Sirigu ha dato segnali di ripresa.
    Mettiamola così, durante il sopracitato trittico di partite egli ha smarrito soltanto una parte della “santità”, intesa naturalmente sotto l’aspetto sportivo della bravura calcistica del ruolo specifico, che gli era valso l’appellativo di “San Sirigu”, assegnato dalla stampa specializzata e dall’intero mondo TORO, quale consacrazione universale delle tre precedenti stagioni ad altissimo livello tecnico a difesa della porta del nostro amato TORO. In quella fase critica il portiere sardo ha assunto una dimensione maggiormente “umana” con prestazioni deludenti caratterizzate da una mancata presa, un errore di posizione e un paio di uscite a vuoto, ossia circostanze specifiche assolutamente inusuali per un portiere del suo straordinario livello tecnico. Personalmente condivido integralmente l’ottimo articolo del redattore di ToroNews secondo il quale la fascia di Capitano della Nazionale Italiana indossata in occasione dell’amichevole contro l’Estonia gli restituisce l’assoluta autostima che gli permette di lasciarsi alle spalle, sotto l’aspetto psicologico, quella citata fase critica, che peraltro accade periodicamente durante la stagione agonistica di ogni calciatore professionista. Condivido che tra due giorni Sirigu sarà chiamato ad un pomeriggio di fuoco per difendere la porta del TORO contro l’attacco potenzialmente fortissimo dell’Inter (vedi rientro di Lukaku in coppia con Lautaro Martinez nel reparto offensivo della squadra nerazzurra). Quindi Forza “San Sirigu” ! Alè TORO !

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  2. lucabenzoni7_8317634 - 7 giorni fa

    Intervista a Sbriglio : “Apprendo che il Comune di Torino solleciterebbe il presidente del Torino Fc Urbano Cairo all’acquisto dello Stadio Olimpico a fronte di importanti novità legislative che incentiverebbero le società calcistiche a ottenere (non la proprietà) ma il diritto di superficie degli Stadi parimenti a quanto fatto dalla Rubentus. Ricordo che questo è un dibattito ormai antico, da quando la famosa mozione ante 2006 prevedeva due squadre due stadi. Mozione attuata in passato, infatti la Rubentus acquisì la Continassa e il Torino Calcio di Cimminelli prese lo Stadio Comunale ora Grande Torino.
    Non voglio tediare i lettori con la storia sfortunata del Toro ma fallendo il Torino Calcio, la città si trovò sulle aree dello stadio Olimpico (ora Grande Torino) e dello stadio Filadelfia delle belle garanzie reali da parte dell’agenzia delle entrate. Intervenni con successo nel 2010 e 2011 come assessore allo Sport del Comune con trattative estenuanti al fine di poter far ripartire la storia del Filadelfia, cancellando le ipoteche su quell’area. Terminato il mio mandato di assessore, nei successivi cinque anni da consigliere sono state molte le mie interpellanze indirizzate al Comune affinché si affrontasse anche la questione delle ipoteche sullo Stadio Grande Torino ma senza alcun ascolto.
    Purtroppo la Giunta Fassino – e parrebbe anche quella Appendino – sono state un pochino silenti su questo tema. Tutto ciò per dire al Comune di Torino che prima di offrire lo stadio a Cairo conviene fare una visura, magari scopriamo, oltre alle ipoteche, anche che unitamente allo stadio possiamo offrire, come da diritti edificatori già presenti annessi all’impianto sportivo, un centro commerciale attorno allo stadio e un albergo.
    Però prima di offrire tutto questo togliamo le ipoteche. Cairo, che è uno dei più grandi imprenditori italiani, potrebbe a quel punto dire anche sì”
    …… così per gradire …. FT

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  3. Ardi - 7 giorni fa

    Speriamo davvero Sirigu torni San Sirigu, un tiro in porta su due è entrato in rete e errori sulle uscite hanno procurato altri gol e pericoli. Credo in lui, so che tornerà se stesso, perché se credo sia vero volesse andare via, e questo a portato agli errori, ha le spalle grosse e le sue parole degli ultimi giorni sono molto confortanti

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    1. renzo.br_11946323 - 6 giorni fa

      Anche i Santi a volte possono dimenticarsi del loro ruolo, ma poi se lo ricordano. Anche l’attuale portiere di riserva degli equini, Buffon, il migliore portiere degli ultimi 50 anni, ha avuto periodi neri. Credo che Sirigu sia ancora attualmente sempre il migliore portiere della serie A.

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