Toro, Bremer e Meité gli insostituibili post-Covid. Sirigu e Belotti i più presenti

Focus on / Il bilancio finale sulla stagione granata: Sirigu e Belotti i più impiegati

di Andrea Calderoni

RILANCI POST-COVID

TURIN, ITALY – JULY 04: Paulo Dybala (C) of Juventus is challengd by Gleison Bremer (L) and Soualiho Meite of Torino FC during the Serie A match between Juventus and Torino FC at Allianz Stadium on July 4, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images )

La stagione conclusasi ieri al Dall’Ara di Bologna non può non essere analizzata senza tenere conto della lunga interruzione causa Covid-19. Nell’ultimo terzo del torneo sono emersi principalmente due giocatori in casa Torino: Bremer e Meité. Come detto, il difensore brasiliano è stato uno di quelli che ha superato quota 3mila minuti nella stagione, collezionando 35 apparizioni, tra cui 27 in Serie A. La svolta del suo campionato è avvenuta proprio dopo il lockdown. Il sudamericano ha, infatti, elevato il livello delle proprie prestazioni, garantendosi un posto da titolare dal 20 giugno in avanti. Longo ha creduto molto su di lui e Bremer con indiscussa umiltà ha risposto presente. Dopo lo sfavillante approccio italiano, Meité ha navigato in alto mare per parecchi mesi e nella prima parte della stagione appena finita aveva reso al di sotto delle aspettative. La pausa forzata e i ritmi un po’ più blandi del calcio estivo l’hanno aiutato a riemergere. È stato sicuramente uno dei migliori nell’ultimo terzo di stagione granata, giocandole tutte da titolare a parte l’ultima a Bologna, dove era squalificato.

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