Abate è atteso a breve a Torino, nei prossimi giorni ci sarà il ritrovo al Filadelfia con la squadra e poi il ritiro a Pinzolo

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Torino, è tempo di esprimersi per i tifosi (VIDEO)

L'arrivo di Gianluca Petrachi non è stato silenzioso e, più che un semplice ritorno al passato, segna l'inizio di una nuova fase per il Torino, chiamato a ritrovare quell'identità smarrita negli ultimi anni e soprattutto dopo una stagione che ha lasciato più domande che certezze. Il direttore sportivo granata ha davanti a sé un compito complesso: ricostruire una squadra riconoscibile, con una linea tecnica precisa e una base su cui poter sviluppare il progetto.

La strada, però, è tutt'altro che semplice. Prima ancora degli interventi sul mercato, Petrachi dovrà cambiare alcune abitudini consolidate nell'ambiente granata, a partire dalla gestione delle ultime sessioni di mercato. L'esempio più evidente è arrivato lo scorso gennaio, quando il Torino ha puntato su diversi innesti temporanei senza riuscire poi a trasformarli in elementi definitivi della rosa, copione in passato messo in atto più volte dalla dirigenza. Per costruire continuità serviranno invece programmazione, investimenti mirati e scelte condivise con l'area tecnica. Nessuna garanzia di successo, ma una direzione chiara da seguire.

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Il cantiere prende forma

I primi segnali del nuovo corso sono già arrivati. La scelta di affidare la panchina a Ignazio Abate rappresenta il primo tassello del progetto tecnico: un allenatore giovane, con idee contemporanee e una forte attenzione alla crescita dei giocatori. Al suo fianco ci sarà anche Alessandro Gazzi nel ruolo di team manager: scelta dal valore anche simbolico, visto che Gazzi è stato uno dei protagonisti del Torino costruito proprio durante l'ultima esperienza in granata di Petrachi, quello guidato da Giampiero Ventura.

Sul mercato il primo volto nuovo è in dirittura di arrivo: Gaetano Oristanio si è presentato sotto la Mole il 6 luglio, accolto proprio da Gazzi. Ora il prossimo appuntamento è il campo: il ritiro di Pinzolo si avvicina e Abate raggiungerà il gruppo nei prossimi giorni, con il lavoro al Filadelfia pronto a entrare nel vivo. Alcuni giocatori hanno già iniziato la preparazione tra piscina e lavoro atletico: da Duvan Zapata, passando per Cacciamani, Pellegri, Carrascosa e Bianay Balcot. Il lavoro da fare resta enorme, tra uscite da gestire, una rosa da modellare e nuovi equilibri da trovare. Ma il cantiere granata è ufficialmente aperto: Petrachi ha iniziato a tracciare la strada e il nuovo Torino prova a costruire, passo dopo passo, il proprio futuro.

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