Dal suo idolo d'infanzia alla particolare abilità sui calci di rigore: alla scoperta del nuovo portiere granata
Perri, il gol da portiere e l'idolo Rogério Ceni
Che strano il ruolo del portiere: per alcuni può essere vissuto come una costrizione, per altri come una vocazione. Probabilmente portiere ci nasci ed è forse quello tra gli undici ruoli su cui ancora aleggia un velo di mistero. Fin da bambino, l'idolo di Lucas Perri è tra i portieri più singolari della storia del calcio. Fu Rogério Ceni a rapire i sogni del giovane Lucas: leggenda del San Paolo e portiere goleador per antonomasia, capace di segnare 131 reti in carriera.
Anni dopo Perri se lo sarebbe ritrovato al proprio fianco in allenamento. Curiosamente, però, ne aveva già seguito le orme. Con la Ponte Preta, durante la Copa do Brasil Under 17, Perri segnò infatti da una distanza enorme: su una punizione dalla propria metà campo cercò un lancio lungo, il pallone rimbalzò e scavalcò il portiere avversario. Quel gol portò la sfida contro il Bahia ai rigori, dove Perri ne parò uno e contribuì alla qualificazione. Nel 2014 arrivò poi al San Paolo e incontrò Ceni: "Mi diede molti consigli". Gli chiese anche di autografare un guanto per il padre, suo grande tifoso. L'anno seguente trascorse sei mesi ad allenarsi con lui in prima squadra.
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