Dal suo idolo d'infanzia alla particolare abilità sui calci di rigore: alla scoperta del nuovo portiere granata
Perri pararigori: quando gli appunti diventano inutili
L'arte dell'improvvisazione non è cosa da tutti: c'è chi, senza prepararsi, si ritroverebbe perso di fronte a una situazione da dentro o fuori. Non Lucas Perri, che è riuscito a cavarsela egregiamente anche quando lo scenario architettato non ha avuto a che fare con la realtà. Nell'ultima FA Cup, durante la sfida tra Leeds e Birmingham, arriva il momento della temuta lotteria dei calci di rigore. Perri si presenta all'appuntamento con una borraccia sulla quale sono annotate le abitudini dei possibili rigoristi avversari. Un dettaglio rischia però di complicare la situazione al brasiliano: il Birmingham, infatti, indossa per l'occasione una divisa rétro senza numeri sui pantaloncini e Perri, dalla propria porta, fa fatica a riconoscere chi si presenta dal dischetto.
"Per i primi due rigori è stato difficile capire chi fossero", avrebbe ammesso lui stesso. A quel punto, è una questione di istinto: Perri neutralizza il tentativo di Tommy Doyle e il Leeds passa il turno. Ma non si tratta di un caso isolato. Ai quarti, contro il West Ham, Perri para altri due rigori, trascinando il Leeds alla prima semifinale di FA Cup dal 1987. E già nel 2022, con il Náutico, si era superato due volte nella finale del campionato Pernambucano. Dagli undici metri, dunque, sembra trovarsi parecchio a proprio agio.
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