Livello da Serie A e basso potere in trattativa: dalle retrocesse può sempre arrivare qualche occasione. Quali sono i nomi interessanti per il calciomercato del Torino?

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PISA

Pisa SC v SS Lazio - Serie A
PISA, ITALY - OCTOBER 30: Samuele Angori of Pisa Sporting Club looks on during the Serie A match between Pisa SC and SS Lazio at Arena Garibaldi on October 30, 2025 in Pisa, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Nella formazione toscana, tre elementi su tutti si sono contraddistinti nella scorsa stagione, per una ragione o per l'altra. Magari non sono neanche quelli che hanno avuto il rendimento migliore, ma sono elementi che possono vantare una certa futuribilità e un buon profilo di crescita. Tra questi, è interessante analizzare come uno sia già stato sondato dal club granata, mentre un altro sia addirittura un ex giocatore del Toro, che ha vestito la maglia granata nelle giovanili.

Pisa, l'esterno per Abate? Ecco Angori

Classe 2003, Samuele Angori ha vestito la maglia del Torino nella stagione 2021/2022, in prestito dal Perugia. L'allora tecnico della formazione Primavera, Federico Coppitelli, ne ha fatto un punto fondamentale della propria rosa, portandolo a collezionare 36 presenze, arricchite da 7 assist. In quella stagione, Angori ha collezionato anche due convocazioni in Serie A, per mano di Juric. Nonostante il buon rendimento (guadagnò un 7.5 nella pagella stagionale di Toro News), a fine stagione il classe 2003 è tornato a Perugia, per vivere una spola tra il club umbro, l'Empoli e il Pontedera. "Avevo giocato sempre e sembrava fosse vicino, poi evidentemente qualcosa non ha funzionato…", ha dichiarato il giocatore riguardo al mancato riscatto in granata. Nell'estate del 2024, il Pisa l'ha prelevato dall'Empoli per la cifra di 1,4 milioni. Quindi la storica promozione conquistata con 2 gol e 5 assist in 37 partite e l'esordio in Serie A, nella scorsa stagione.

Con la maglia dei nerazzurri, Angori si è contraddistinto come elemento fondamentale sulla corsia mancina, con Gilardino prima e Hiljemark poi, come confermato dalle 30 titolarità in 35 presenze. Il classe 2003 è riuscito ad entrare nei tabellini soltanto con 2 assist, ma la sua stagione ha mostrato comunque qualità importanti, e in fase di possesso, e in fase di non possesso. La velocità e l'altezza (185 cm) fanno di lui un giocatore che può contare anche sul fisico e non solo sulla tecnica. Un elemento interessante nella doppia fase, il quasi ventitreenne che, per Abate, sarebbe il profilo giusto sulla corsia mancina.

Centrocampo, fisico e intesa con Ilkhan: ecco Vural

Ci spostiamo in avanti ma restiamo su profili anagraficamente interessanti: parliamo di İsak Vural. Nato in Svezia nel 2006, il nazionale turco si è messo in mostra in Italia con la maglia del Frosinone, che l'ha prelevato dall'Hammarby. Cresciuto nelle giovanili di Benfica e Fenerbahce, il Pisa l'ha acquistato dai ciociari nella scorsa sessione estiva per 4,5 milioni: una cifra considerevole per un club neopromosso.

Complice un problema al ginocchio, che l'ha tenuto fuori per 15 partite in questa stagione, Vural non è riuscito a incidere, né come minutaggio, nè come partecipazione ai gol (soltanto un assist in Serie A per lui). Quando è stato arruolabile, però, in campo ha mostrato la propria qualità. Se disponibile, il tecnico non si priva di lui: su 15 presenze, sono ben 9 le titolarità. Il turco è un elemento che unisce fisico (190 cm di altezza) a qualità, per un profilo dalla spiccata propensione offensiva ma che non disdegna la manovre di costruzione (83% di precisione nei passaggi, 91% nella propria metà campo) e di interdizione (2,3 palle recuperate a partita e 61% di duelli a terra vinti). Profilo duttile e di qualità in centrocampo: con una trattativa furba, il ventenne sarebbe un elemento interessante per il centrocampo granata.

Un nome già sentito: Durosinmi

A stagione ancora in corso, dalla Nigeria hanno tirato fuori una notizia interessante di mercato: "Il Torino monitora Rafiu Durosinmi". Classe 2003, il ventitreenne originario di Lagos è un elemento che unisce fisicità a lettura tattica. Cresciuto nelle squadre della città nigeriana, a diciott'anni vola in Repubblica Ceca, per giocare per il Karvina. Di lui si accorge dopo due stagioni il Viktoria Plzen, che lo porta a giocare anche all'estero, tra Europa League e qualificazioni di Champions. Il Pisa lo acquista a gennaio 2026 per 9 milioni di euro, cifra record nella storia del club.

Nella seconda parte di stagione, nonostante le buone aspettative, Durosinmi fatica a incidere e non mette a segno più di un gol e un assist in 12 presenze, di cui soltanto 4 da titolare. Nonostante il basso rendimento, legato inevitabilmente anche al contesto non semplice della seconda parte di stagione di un Pisa già virtualmente retrocesso, il nigeriano in questa Serie A è riuscito a mettere in mostra le proprie qualità: attaccante che unisce fisicità (192 cm di altezza) a corsa e duttilità (è spendibile anche sulla corsia offensiva all'occorrenza). Giocatore, dunque, su cui, secondo le indiscrezioni dalla Nigeria, il Torino avrebbe già posato un occhio. Il reparto offensivo, nella formazione granata, è forse quello che ha meno bisogno di essere rivisitato. Con il Pisa retrocesso, però, se si dovesse rendere necessario, Durosinmi preso a prezzo di sconto sembra un elemento interessante.

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