La retroguardia è il reparto sotto osservazione dopo i 63 gol subiti nella scorsa stagione. Il club granata lavora anche per completare la porta
La piramide della stagione del Torino secondo i tifosi (VIDEO)
IL RIASSUNTO DELLA SETTIMANA
"Settimana di fuoco". Così si possono riassumere gli ultimi sette giorni di mercato del Torino. Gianluca Petrachi ha accelerato sensibilmente le operazioni, rafforzando la rosa lì dove ne aveva più bisogno. Ormai sappiamo tutti i dati della difesa nella scorsa stagione: 63 gol subiti in 38 gare di serie a, media di circa 1,65 reti incassate a partita. Un dato lontanissimo da quello della migliore difesa del campionato, il Como, fermatosi a quota 29.
Per invertire la rotta sono arrivati due innesti per la retroguardia e uno per il centrocampo, tutti candidati a prendersi fin da subito la maglia da titolare. In difesa, i volti nuovi sono quelli di Pietro Comuzzo, arrivato dalla Fiorentina con la formula del prestito oneroso da un milione di euro e diritto di riscatto fissato a 19 milioni, ed Eray Cömert, ex Valencia, che si è unito al gruppo da svincolato. Comuzzo, almeno inizialmente, è destinato a occupare il ruolo di braccetto di destra. Cömert, invece, offre maggiore duttilità: pur non essendo un mancino naturale, può giocare senza particolari problemi anche sul centrosinistra della difesa a tre.
A centrocampo, infine, è arrivato Kian Fitz-Jim, reduce dall'esperienza all'Ajax dov'era stato uno dei pupilli di Francesco Farioli. Tutti e tre i nuovi acquisti sono reduci da stagioni non particolarmente brillanti, ma nel corso della loro carriera hanno mostrato qualità importanti. Il Torino spera che possano ritrovare quella continuità che finora è mancata sia a loro, sia al club granata.
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