Il dato sui rigori in Serie A: la statistica è la più bassa degli ultimi anni

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Cinque rigori in cinque giornate. La statistica racconta meglio di qualsiasi dichiarazione la rivoluzione arbitrale voluta da Daniele Orsato: appena cinque penalty concessi nelle prime 50 partite di Serie A, con tre trasformati e due sbagliati (Colombo in Genoa-Frosinone e Yeboah in Venezia-Lazio). È il dato più basso degli ultimi anni: dopo cinque giornate erano stati 12 nel 2025/26, addirittura 20 nel 2024/25, 18 nel 2023/24 e 10 nel 2022/23. Il primo rigore di questo campionato è arrivato soltanto alla 32ª partita, Genoa-Frosinone. E se consideriamo che in Venezia-Lazio ne sono stati fischiati ben due, allora sono solo quattro le gare in cui è stato assegnato un penalty. Un cambio di tendenza evidente, figlio della linea indicata dal nuovo designatore: meno fischi, meno interruzioni e soprattutto "lasciar giocare, non fischiare i minimi contatti".

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La riunione di Lissone detta le regole

La nuova linea è stata ribadita proprio ieri, a Lissone, nell'incontro tra Orsato, Domenico Messina, AIA, Lega e club di Serie A. Il designatore ha difeso la centralità dell'arbitro e un Var chiamato a intervenire soltanto quando il direttore di gara "non vede" o "non vede bene". Ma nella stessa riunione è arrivata anche l'autocritica sugli episodi delle prime giornate. Il rigore su Rowe in Juventus-Atalanta è stato riconosciuto come errore, mentre sul contatto Heggem-Oristanio di Bologna-Torino la valutazione è rimasta quella di una decisione di campo: secondo Orsato non c'erano gli estremi per il penalty.

Qual è il confine?

E proprio l'episodio che riguarda il Toro rende ancora più evidente il confine della nuova impostazione. Oristanio viene toccato, possiamo dire sgambettato, da Heggem in area, ma il fischio non arriva e il Var non interviene: per la nuova filosofia arbitrale è una situazione da lasciare alla valutazione del direttore di gara. Nel frattempo i numeri parlano chiaro: in cinque giornate ci sono stati appena cinque rigori e una sola on field review. Lo spettacolo, nelle intenzioni di Orsato, passa anche da qui: più tempo effettivo e meno interruzioni. Ma la domanda resta inevitabile: se l'obiettivo è eliminare i "rigorini", dove finisce il rigorino e dove comincia il rigore che non viene più fischiato?

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