Torniamo a parlare dei temi caldi in casa Torino insieme a Serino Rampanti nella rubrica Parola al Mister su Toro News
Il progetto del Museo Grande Torino c’è, ma il progetto… (VIDEO)
LE DICHIARAZIONI DI D'AVERSA E...
Le voglio far commentare due dichiarazioni: quella di Cairo certamente ma prima quella di D’Aversa, che si è definito un “allenatore da Toro”. È d’accordo? E pensa che avrebbe meritato una conferma? “Noi diciamo sempre che l’allenatore che fa benino poi meriterebbe la conferma. Però evidentemente le considerazioni che fa una società sono le più svariate. Ho sempre detto che le migliori annate che ha fatto il Torino sono state quando si è affidato a dei giovani esordienti in Serie A: Giagnoni, Radice e Mondonico. Mondonico veniva da un’esperienza all’Atalanta, però Radice e Giagnoni avevano fatto campionati molto buoni in Serie B. Quindi questa è una scelta che ricalca un pochino questa tradizione che ha il Torino di affidare l’opportunità a un giovane di allenare. Questi giovani di cui ho fatto i nomi avevano fatto svoltare la società. Con Giagnoni, e c’ero anche io, vincemmo in teoria un campionato, perché ce lo portarono via per tanti motivi. E Radice poi lo vinse nel ’76. E con Mondonico poi nelle coppe. Sono stati allenatori che hanno dato entusiasmo. Il Torino evidentemente ha pensato di fare questa scelta, e perché non tentare? Io approvo questa mossa. E d'altra parte, D'Aversa deve, naturalmente, cercare di rientrare in qualche modo e quindi si fa vivo quando lo intervistano. Tirerà acqua al proprio mulino, quello lo fa chiunque quando deve rientrare in gioco, è normale”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA