RisorgimenToro / Il titolo di questo articolo è un augurio per la stagione granata ma le premesse per ora non ci sono

La serata di coppa ha mostrato solo un Fitz-Jim in palla e per il resto un cantiere apertissimo a 8 giorni dall'esordio in campionato. Naturale allora dedicarsi a sport che di questi tempi danno maggiori soddisfazioni. Come hanno già detto in molti, non posso non essere contento per una Sara Curtis che trionfa agli Europei di nuoto facendo incetta di medaglie e prenotandosi un futuro da predestinata. Tutti i tifosi granata sono fieri di lei un po' di più dell'italiano medio, anche solo perché figlia di fratello di virus. E tutti speriamo che presto anche lei possa essere fiera del Toro che si porta addosso per nascita. E' bello in questi giorni vedere giovani atleti italiani, impegnati in pista e in acqua, farsi ben valere in competizioni che trasmettono di certo più emozioni di un calcio ormai preda di troppi vecchi.

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Ma il problema non sono neanche solo e semplicemente "i vecchi" per età ma i valori che quelli con più potere veicolano che, nel caso del calcio, soprattutto a livello dirigenziale, sono troppo spesso ben distanti da quelli dello sport. Perché invece poi di certi "vecchi" non ce n'è mai abbastanza... E questi anzi servono a fare crescere meglio tanti giovani.
Nota di merito qui per un atleta maturo che qualcosa da insegnare secondo me c'è l'ha. Nella sua tenacia e nella sua pazzia. Avete visto l'altra sera capitan Tamberi, "vecchio leone" di 34 anni? Personalmente mi ha emozionato più della fenomenale "nostra" Sara. Un brivido mi è infatti corso lungo la schiena quando ha tirato fuori dal suo personale cilindro un 2.32, di 9 cm superiore alla sua miglior misura stagionale. Che roba. E lo ha fatto di fronte alla nuova fantastica promessa del salto italiano Sioli. Bravissimo e sfortunatissimo ma il futuro è suo. E' stato superato anche il ben più giovane ucraino Doroshchuck che però, dopo una gara perfetta, al primo errore, ha perso sicurezza, di fronte peraltro a misure prossime al suo personale.

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I giovani si rifaranno di sicuro. E il "vecchio" invece ha semplicemente fatto ciò che "doveva" fare. Si gareggiava proprio il giorno del compleanno della sua primogenita Camilla che con sua moglie era sugli spalti. Un anno e non aveva ancora visto il padre vincere. Bisognava rimediare no? O no?
Medaglia d'oro alla famiglia, all'impegno (sicuramente quasi ossessivo), alla testardaggine (o determinazione?) e alla pazzia di un atleta comunque tanto rispettato da essere pacificamente considerato il "capitano" della squadra di atletica leggera italiana.
Un "vecchio" atleta che all'intervista afferma il valore, originale e purissimo, del giovane Sioli al suo fianco e conclude rivolgendosi a noi tutti dicendo: "ricordatevi: non smettete mai di credere in voi stessi!" Eh già. Ricordiamocelo. Sempre più su allora, che tra due anni per Tamberi ci sono le Olimpiadi. Ecco, sono sveglio da questi bei pensieri e mi torna l'ansia, tra otto giorni per il Torino c'è il Milan...forza!


MASSIMILIANO ROMITI - Avvocato e mediatore civile e commerciale. Socio Fondatore dei Giuristi Granata - Toro Club Marco Filippi, dell'Associazione Curva Primavera per la Fondazione Stadio Filadelfia e dell'Associazione ToroMio. Attuale presidente del Comitato NOIF "Nelle origini il futuro" che unisce a ToroMio associazioni di varie tifoserie italiane nella promozione di una proposta di legge che introduca la partecipazione popolare nel mondo del calcio e dello sport

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