C'è chi ha stupito, chi si è confermato, chi è stato bocciato e ha reso meno: le pagelle dei centrocampisti granata

AC Milan U19 v Fiorentina U19 - Primavera 1

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DA ACQUAH E BALLANTI...

ACQUAH 7: Alla voce insostituibile c'è il suo nome. Del capitano ha tutto: l'autorevolezza in campo, la capacità di assumersi la responsabilità e la fascia. Play davanti alla difesa, è il perno del centrocampo granata e di lui Baldini non fa a meno se non per cause di forza maggiore. Si era già messo in mostra nelle categorie inferiori, lui che è cresciuto al Toro, ma meno rispetto a quanto fatto nella categoria regina a livello giovanile. Nelle due fasi è un elemento fondamentale. In contenimento è davvero un difensore aggiunto, lavoro impressionante il suo interdizione e nei duelli più fisici e nei contrasti. Sarebbe sbagliato però ridurre Acquah alla sola superiorità sul piano agonistico. Tutta la costruzione parte dai piedi del centrocampista azzurro, bravo a smistare e cambiare gioco oltre che a dare ritmo ai granata. Un'unica pecca, non da lui: il rosso evitabile nella fase più calda del campionato. Per il resto stagione ineccepibile.

BALLANTI 6.5: Non è mai semplice affacciarsi a una categoria da sottoleva, lo è ancora meno quando si entra nelle rotazioni a metà stagione in un momento in cui ogni punto e ogni prestazione pesa nell'economia della lotta salvezza. L'ex Cesena però convince Baldini quando gli viene data la prima chance a febbraio e da lì non lascia più il campo o quasi: 15 presenze di cui 13 da titolare, 1 gol e 3 assist. Il bottino non dice tutto. "Chi va forte, gioca" ha ripetuto all'infinito Baldini. E Ballanti è andato forte. Fisicamente meno strutturato rispetto ai compagni di reparto, non teme lo scontro e lavora molto sul pressing. Il miglior pregio resta però l'inventiva e la sua tecnica: vede gli spazi, sa come attaccarli e sa come innescare il reparto offensivo. Dà soluzioni che prima mancavano e che mettono in difficoltà avversari più esperti e rodati. Non male come cartolina di presentazione.

BRZYSKI 5: Poco più di un anno fa, a febbraio 2025, era arrivato a Torino dal Lech Poznan con le speranze più rosee e con gettone in Maratona poco prima della firma. Del polacco si parlava un gran bene e i primi mesi in Under 18 erano stati promettenti. In Primavera però non riesce a confermarsi. Con Fioratti non vede il campo, con Baldini solo per i primi due mesi ma sempre con poca costanza e poca resa. Di fatto riceve due bocciature, viene relegato in Under 18 e poi saluta nel mercato invernale, ceduto al Pogon Szczecin con cui sta disputando il quarto livello del campionato polacco.

FERRARIS 6: In punta di piedi si prende uno spazio non irrilevante nella Primavera di Baldini. Il suo impiego è diviso a metà tra titolarità e panchina, il campo lo vede sempre schierato come mezz'ala destra. Meno appariscente di altri in conduzione del pallone, compensa in inserimento. Spesso Baldini se lo gioca come carta per le sue doti balistiche, che gli valgono 4 gol all'attivo, più di ogni compagno di reparto. Può crescere ancora, ma l'applicazione non è mai mancata. "Ferraris supera i 12 km a partita" aveva assicurato tempo fa Baldini. Con maggiore continuità di rendimento nell'arco dei novanta minuti, potrà entrare ancora più nel vivo nella costruzione offensiva.

GALANTAI sv: Quasi due anni fa riportava un gravissimo infortunio, la rottura di tibia e perone in un'amichevole con l'Ungheria proprio nel periodo in cui si era messo in rampa di lancio in Primavera dopo aver già firmato un contratto da professionista in granata. Costretto a uno stop lunghissimo e a un faticoso recupero, si è ripresentato ai nastri di partenza della stagione ma ha avuto altre ricadute che hanno accidentato il suo percorso. Gioca solo quattro partite e dà l'addio al Toro a metà febbraio, a titolo definitivo, tornando in patria. Ora gioca al Diosgyor, nella prima serie ungherese. Non ha avuto molto spazio, ma la speranza, a prescindere dal colore di maglia, è di vederlo ritrovare il suo smalto.

KIRILOV 5: Tra i protagonisti in Under 18 nella precedente stagione, non si riconferma al salto in Primavera. Un po' come Brzyski, non trova spazio né con Fioratti né con Baldini. Lo si vede solo con la maglia della Finlandia, nell'Under 20 granata non viene più convocato a partire da inizio novembre. Tornato da Vegliato in U18 come fuoriquota, gioca una decina di partite prima di salutare definitivamente per tornare in patria. Dice addio a titolo definitivo.

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