In esclusiva a Toro News le parole dell'ex calciatore del Torino Massimo Loviso
"Non farsi abbagliare dal panorama" - (VIDEO)
Ricordi di Massimiliano Alvini
Poi ha avuto modo di giocare anche sotto la guida di Massimiliano Alvini, oggi al Frosinone: era l'AlbinoLeffe nella stagione 2016-2017. “Sì, in C abbiamo fatto qualcosa di bello quell’anno. L'AlbinoLeffe arrivava da circa tre anni di retrocessioni. Poi è arrivato Alvini, è arrivato uno staff, un direttore e di nuovo ha ricreato un certo tipo di lavoro. Abbiamo fatto bene per quelle che erano le potenzialità della squadra. Alvini è uno dei mister che nella mia carriera mi ha dato di più sotto l'aspetto di campo, di insegnamento. Perché è un vero maestro di campo. E non lo dico adesso. Per quanto riguarda l'aspetto umano c'è stato un rapporto schietto, sincero. Anche alla fine, quando poi andai a Cosenza dopo che non ero stato riconfermato, c'è stato un bel colloquio, come dico io, umano, sincero. Io nei suoi confronti e lui nei miei. Era un mister che aveva dalla sua una parte viscerale enorme, lui era un iperattivo, nel senso buono della parola. È uno che ti fa sentire la partita, ti fa sentire importante, prepara la partita nei minimi particolari. È uno dei mister che mi ha insegnato tanto sotto l'aspetto di campo, di gioco, su come capire il calcio”.
Alcuni dei suoi giocatori al Frosinone dicono che li maltratta perché li fa correre tantissimo. “È un lavoratore di campo, gli piace stare in campo. Lui arrivava tanto prima anche proprio per mettere giù l'allenamento che aveva preparato. È una persona che è cresciuta tanto sotto l'aspetto anche gestionale e i risultati si vedono. Quando un suo giocatore parla in questa maniera, ed è il bomber della Serie A, vuol dire che tu crei quella connessione, quell'energia con le persone. Credi e fai credere tanto nel lavoro e dai credibilità in quello che stai proponendo”.
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