In esclusiva a Toro News le parole dell'ex calciatore del Torino Massimo Loviso
"Non farsi abbagliare dal panorama" - (VIDEO)
Senso di appartenenza e contestazione
Ha parlato del senso di appartenenza che Abate sta cercando di riportare a Torino. Se ripensa al tuo passato da giocatore granata, quanto percepiva questa cosa e l'apporto della Curva? “Tanto. Ne parlo spesso, io ho cari amici anche in giro per l'Italia che sono del Toro. È un peccato averci giocato poco per quello che poteva essere il mio contratto di tre anni. Perché sentivo quella maglia addosso, quella bellezza di poter dare qualcosa alla piazza. Però sono state fatte altre scelte, anche ai tempi. Ma io sono tranquillo, so che quell’appartenenza era proprio bella. Era sentire quella maglia addosso, quel passato, quei colori. È stato bello. E questo è quello che cerco di trasmettere anch'io da parte mia, con il mio passato, la mia cultura, la professionalità che ho avuto per l'Italia negli ultimi trent'anni. Cerco di trasmettere ai miei giocatori ciò che penso di appartenenza, di identità”.
Tutto questo nel tempo è venuto un po' meno e ha preso il sopravvento la contestazione dei tifosi nei confronti del presidente Cairo. “Dispiace. Dispiace tanto, come a Torino così con la Lazio. Però la forza di una città, di un allenatore, di uno staff è quello che stanno creando sia Ignazio (Abate, ndr) che Gattuso: anche se c'è una contestazione contro la presidenza, loro cercano di essere quel collante importante per far sì che si possano fare dei risultati. E questo sicuramente è positivo”.
Nel caso del Torino comprende i tifosi che pretendono qualcosa di più o crede che dovrebbe esserci un passo da parte loro? “Io penso che in questi anni, dal 2005, quando è arrivato Cairo, siano stati fatti passi in avanti. C'è stata qualche retrocessione, però sono stati spesi dei soldi importanti, sono stati fatti investimenti importanti. Io mi auguro che con il tempo, nel breve, si possa ritrovare quell'armonia che serve in una piazza così per poter remare tutta da una parte. Io lo auguro con tutto il cuore e con tutto l'affetto”.
Con Cairo che rapporto aveva? Era presente con la squadra? “Sì. Ai tempi non c'era questa contestazione, Lui era sempre presente, con una parola nei nostri confronti. Ho un ricordo positivo anche di lui”.
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