I calciatori di proprietà del club granata che in questa stagione giocheranno altrove

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SERIE B – Tra chi ha già esperienza e chi cerca spazio

Jonathan Silva – Mantova. Il brasiliano è uno dei prestiti che ha iniziato prima la nuova avventura: il trasferimento al Mantova è stato ufficializzato già il 19 giugno, con prestito e opzione di riscatto a determinate condizioni. Tre le prime gare stagionali disputate con i biancorossi tra la vittoria clamorosa in Coppa Italia contro la Lazio e le due presenze da titolare in Serie B. Silva arriva dopo una stagione al Padova nella quale ha raccolto 17 presenze, frenato anche da alcuni problemi fisici, mentre nel 2024/25 aveva giocato a Crotone in Serie C, segnando 4 gol in 37 gare. Trequartista mancino, ma utilizzabile anche da mezzala o esterno, il Mantova può rappresentare il contesto ideale per trovare quella continuità che gli è mancata.

Sergiu Perciun – Ascoli. È uno dei giovani granata che ha avuto l'impatto più immediato. Il classe 2006 è arrivato all'Ascoli con prestito, diritto di riscatto e controriscatto del Torino e ha già giocato quattro partite stagionali tra Serie B e Coppa Italia, partendo titolare in tutte e quattro. Trequartista di piede destro, capace di agire anche da seconda punta o sull'esterno, Perciun è arrivato al Torino nel 2022 e ha completato la trafila nel settore giovanile fino alla Primavera. Il grande salto è arrivato il 23 aprile 2025, quando ha debuttato in Serie A nel giorno del suo diciannovesimo compleanno; in quella stagione ha raccolto cinque presenze nel massimo campionato. Dopo un'annata nella quale non ha trovato spazio in prima squadra e ha collezionato 21 presenze e 2 gol in Primavera, l'Ascoli rappresenta dunque il primo vero banco di prova da protagonista. L'obiettivo è trasformare il talento mostrato nelle giovanili in rendimento stabile tra i professionisti, mantenendo però il Torino nella posizione di poterlo riportare alla base.

Romeo Sandrucci – Juve Stabia. Il più giovane del gruppo, classe 2007, è stato ceduto alla Juve Stabia il 23 luglio. Il suo percorso è ancora agli inizi: Sandrucci è un attaccante mancino, utilizzato anche mezzala, che ha già trovato i primi minuti in Serie B, entrando per sei minuti contro il Palermo. Per lui il prestito assume soprattutto il significato di un primo contatto stabile con il calcio professionistico. Dopo la crescita nel vivaio granata, dove nella scorsa stagione è esploso definitivamente con i 7 gol in 23 presenze con la Primavera, il passaggio alla Juve Stabia deve servire a capire quanto rapidamente riuscirà ad adattarsi a ritmo, fisicità e pressione del campionato cadetto. Non gli si può chiedere necessariamente di essere subito protagonista: la priorità sarà accumulare minuti e costruire il proprio percorso sulla stessa scia di quanto fatto da Alessio Cacciamani nella scorsa stagione.

Alessandro Dellavalle – Padova. È probabilmente uno dei profili più pronti del gruppo. Il difensore classe 2004 è approdato al Padova in prestito con diritto di riscatto e controriscatto per il Torino e ha già iniziato la stagione da titolare: due presenze e 180 minuti nelle prime due giornate di Serie B, oltre alla gara di Coppa Italia. Dellavalle è cresciuto nel settore giovanile granata, diventandone anche capitano, e ha debuttato in Serie A nel maggio 2024. Poi due stagioni al Modena, con 25 presenze nel 2024/25 e altre 15 nel 2025/26. A Padova ha dunque una possibilità concreta di diventare un titolare stabile in Serie B. Per il Torino sarà uno dei prestiti da osservare con maggiore attenzione: a 22 anni, il centrale che nel ritiro di Pinzolo non ha convinto Abate ha già esperienza sufficiente per puntare a un salto di qualità definitivo. E la presenza del controriscatto lascia al club granata il controllo sul suo futuro anche nel caso in cui il Padova decidesse di esercitare il proprio diritto. È arrivato al crocevia definitivo: il grande salto tra i professionisti o il rischio di rimanere un eterno incompiuto. A Padova Dellavalle si gioca molto del suo futuro, con il Torino che continuerà a seguirlo da vicino.

Marco Dalla Vecchia – Cesena. Il centrocampista classe 2005 ha cambiato squadra dopo una stagione molto importante con la Virtus Entella. Il Toro lo ha prima rinnovato fino al 2028 e poi ceduto al Cesena in prestito con opzione e controriscatto. Dalla Vecchia ha completato il percorso nelle giovanili granata dopo essere cresciuto nel Pordenone: in Primavera 1, nel 2024/25, aveva raccolto 28 presenze e 7 gol. L'anno scorso il salto tra i professionisti è stato immediato: 32 presenze in Serie B complessive con l'Entella. A Cesena, dove ha già giocato una manciata di minuti contro proprio contro l'Entella, il compito sarà confermare quanto mostrato nella prima stagione tra i grandi e possibilmente diventare un elemento ancora più centrale.

Mattia Pellini – Sudtirol. È invece uno degli ultimi arrivati: il prestito al Sudtirol è stato ufficializzato nelle ultime ore di mercato. Per questo motivo non ha ancora avuto modo di mettere insieme presenze con la nuova squadra. Il passaggio in Alto Adige rappresenta per il difensore centrale classe 2007 soprattutto la possibilità di misurarsi con continuità nel campionato cadetto e uscire definitivamente dalla dimensione della Primavera. Il Toro ha scelto di inserirlo in un contesto nel quale potrà confrontarsi quotidianamente con giocatori più esperti: il primo obiettivo sarà quindi conquistare spazio e trasformare il prestito in una stagione di crescita concreta.

Wisdom Acquah – Modena. Il centrocampista classe 2007 è stato ceduto al Modena a metà agosto e ha già trovato i primi minuti in Serie B, entrando per 13 minuti contro la Cremonese. È un profilo molto interessante perché arriva dal settore giovanile granata dopo essere stato capitano della Primavera nella passata stagione e dopo aver conquistato lo Scudetto Under 18 nel 2024/25. Nel 2025/26 è stato inoltre convocato quattro volte con la prima squadra, senza però debuttare in Serie A. Il Modena è dunque il passaggio che deve trasformare il percorso giovanile in esperienza professionistica vera e propria. La priorità sarà guadagnarsi progressivamente spazio a centrocampo e dimostrare di poter sostenere il ritmo della Serie B

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