Bilancio Torino 2017, utile da 37 milioni: ecco quanto si potrà investire nel calciomercato

Bilancio Torino 2017, utile da 37 milioni: ecco quanto si potrà investire nel calciomercato

Inchiesta TN – Parte 3 / I granata hanno chiuso con un attivo da record, se si pensa che squadre qualificatesi in Europa come la Lazio han dichiarato un terzo dell’utile granata. Ma quanti di questi soldi saranno investiti direttamente?

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

UTILE DA EUROPA?

FC Torino v US Sassuolo - Serie A

 

Da ormai 4 anni, qui su Toro News, analizziamo voce per voce il bilancio economico-finanziaro del Torino, per cercare di dare ai nostri lettori una didascalia più precisa possibile di quella che è la situazione economica in casa granata. E in questo finale di stagione, non saremo da meno – visto che  il bilancio 2017 della squadra di Cairo segna una crescita esponenziale mai registrata prima.

Bilancio Torino 2017, le plusvalenze superano i 70 milioni: il trend dal 2013 ad oggi

Nelle puntate precedenti abbiamo analizzato il valore della produzione (di oltre 146.4 milioni, +91% rispetto al 2016 – qui i dettagli) e le plusvalenze da record (71 milioni totali – qui i dettagli), riscontrando un dato storico per quanto riguarda l’era Cairo: l’imprenditore alessandrino, infatti, dopo 4 esercizi chiusi con attivi importanti, ha recuperato totalmente i 58.2 milioni di perdite generate dal 2005 al 2012 con 59.8 milioni in attivo, e dunque 1.5 milioni di utile sui 13 anni di esercizio. Ma, esattamente,  a quanto ammonta l’utile dell’esercizio 2017?37.242.636 milioni di euro: una cifra spaventosa se contiamo il 1.391.789 del 2016 e se la confrontiamo con l’utile 2017 di altre squadre entrate in Europa come la Lazio, che ha chiuso con 13 milioni e si è qualificata come quinta in EL sfiorando la Champions. Una cifra record quella granata, ma che va spiegata per tentare di prevedere quale sarà esattamente la quantità di liquidi che i granata potranno investire nel prossimo calciomercato. Nella prossima scheda la disponibilità finanziaria netta dei granata.

LEGGI: Bilancio Torino 2017 – Parte 1: fatturato da record. E l’era Cairo adesso è in utile
LEGGI: Bilancio Torino 2017 – Parte 2: plusvalenze oltre i 70 milioni: il trend dal 2013 ad oggi

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  1. GranataForce - 1 anno fa

    Buonasera, questa mattina, in viaggio in treno, ho dedicato la mia quotidiana sbirciata agli articoli qui pubblicati, e dopo aver letto codesto articolo ho voluto dare il mio contributo d’opinione,ma causa le connessioni non perfette sulle linee ferroviarie il mio commento si è perso.
    Sono qui a riproporlo, in quanto mi piace a volte testare la mia visione con la vostra amici Granata.
    La mia considerazione è, come ho letto da altri, che questo articolo non serva a nulla, da numeri, segni di + e -, ma sostanzialmente non contestualizza l’analisi e non da risposte al quesito che si pone il titolo stesso.
    Ma quello che credo che manchi veramente in questo articolo, e non solo,in queste pagine da sempre è una intervista serie, vera, con i protagonisti del mercato (Petrachi e/o Cairo), un’intervista che risponda a delle domande precise, domande su programmazione a medio termine, strategie di mercato, progetti di consolidamento, valutazioni economiche e rilancio dell’immagine del Toro prima squadra e settore giovanile.
    Aggiungo che le cifre sono relative, quello che conta è farci spiegare come e da dove la crescita deve avvenire. Aggiungo infine che un’azienda che vuole “alzare l’asticella” debba anche pensare di fare qualche investimento a debito, io ho un’azienda, ed anche negli anni più bui che hanno investito il nostro paese con la crisi economica non ho mai smesso di fare investimenti per il futuro, le quali che mi hanno consentito di continuare a crescere, mosse oculate e proporzionate, cosa che sono convinto che l’amministrazione del Torino FC sa fare, come lo dimostrano tutti i campionati del Bilancio vinti finora.
    Grazie per la vostra attenzione

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    1. fabrizio - 1 anno fa

      Dubito i suddetti accetterebbero. Verba volant, scripta manent

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    2. ddavide69 - 1 anno fa

      Oh, meno male,
      parla una persona con cognizione di causa

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    3. prawn - 1 anno fa

      Si, credo di averlo scritto pure io, se si vuole migliorare, crescere, in qualunque azienda, si deve investire a debito, le società stagnanti hanno il bilancio in constante pareggio.
      Senza contare che il parco giocatori (di proprietà) del toro, eviterebbe di esporsi finanziariamente.
      Un debito non esagerato, metti anche 100M farebbe fare il salto al Torino, che potrebbe pagarlo in due o tre anni, una volta raggiunta l’Europa, anche solo vendendo il Gallo…

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  2. Baveno granata - 1 anno fa

    Tra un po’ si parla dell’indebitata Lazio come se fosse il Real Madrid….Complimenti, Bellissimo articolo degno della gloriosa caprese

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    1. Baveno granata - 1 anno fa

      Cairese

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    2. ddavide69 - 1 anno fa

      Infatti

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  3. prawn - 1 anno fa

    A parte i conti e le varie elucrubazioni e il mercato che ancora non e’ decollato: comprate due centrocamisti decenti (leggasi vice baselli+rincon, +forti di obi (salute) e acquah (piedi)), vendete i pesi morti (niang, valdifiori, boye), tutti in ritiro, grossi calci nel culo e l’anno prossimo sara’ un campionato migliore.
    Ah dimenticavo: resta chi vuole e restano Gallo, Ljacic, Iago, Sirigu, N’Kolou.
    Lyanco va a Fatima e guardisce al piede, stesso giro di benedizioni a Barreca, Bonifazi.

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  4. Torogranata - 1 anno fa

    Vedrete che faremo un grande mercato compreso L’acquisto di Zaza o Balotelli e tutti saremo entusiasti, fino all’ultimo giorno di mercato quando cederanno Belotti, Baselli e Ljaic.

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    1. steacs - 1 anno fa

      Ljiaic puó pure andare e Balotelli e Zaza avranno altre squadre piú serie che faranno proposte concrete, noi non riusciamo.a prendere Castro o Donsah, figuriamoci calciatori dal profilo internazionale.

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  5. user-13693832 - 1 anno fa

    il prossimo anno arriveremo ancora noni sono 13 anni di gestione Cairo e mai ci siamo qualificati per l’Europa League (ci siamo andati solo perché il Parma è fallito) credo che il tifoso del Toro meriti rispetto, quindi Cairo dovrebbe ammettere che il suo Toro sarà sempre una squadra da metà classifica, non ci sarebbe niente di male

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  6. robert - 1 anno fa

    Il Torino dove vuole andare con 37mln di attivo che poi non sanno investire per rinforzare la squadra ?Gli conviene ritornare in Serie B,almeno hanno un obiettivo da raggiungere:quello di ritornare in Serie A .

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      A me piacerebbe vedere gli attivi degli ultimi anni delle altre squadre che stanno sopra di noi .

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    2. GranataForce - 1 anno fa

      Ma quali problemi hai? cosa ti è capitato da piccolo per sparare ste c…te? Ahh forse ho capito, sei Juventino

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  7. nic.torell_361 - 1 anno fa

    L’utile di 37 milioni è frutto di 72 milioni di plusvalenze e 92 milioni di costi. Ciò significa che per andare in pareggio di bilancio ogni anno il toro dovrebbe generare 20 milioni di plusvalenze nette ogni anno che non è poco e secondo me non ci consetirá di crescere molto sportivamente perché dovremo vendere almeno 1 o 2 di pezzi pregiati all’anno. Anche perché non vedo la possibilità che altre voci di ricavo possano crescere per compensare questo gap.

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    1. ddavide69 - 1 anno fa

      Forse hai dimenticato un fattore : I RICAVI , non necessariamente generati dalle sole plusvalenze , altrimenti non si capisce come si sarebbero prodotti 37 milioni di utili netti.

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  8. prawda - 1 anno fa

    Gia’ il commento alle sole plusvalenze senza indicare le altre voci che determinano il player trading era insulso e sconclusionato ma qui si va proprio fuori strada. Il bilancio 2017 e’ chiuso ed ha prodotto un utile spropositato, semmai c’e’ da chiedersi se e’ stato portato a patrimonio netto o se e’ stato distribuito perche’ ovviamente acquista due significati diversi. Anche nella ottimistica ipotesi che sia stato portato a patrimonio netto non significa assolutamente che vi sia un tesoretto, anzi semmai il Torino nel 2018 inizia il calciomercato con un passivo di 16,5M frutto dei riscatti di Niang e Rincon e della cessione di Gomis. Per cui credo sia logico aspettarsi delle cessioni e non solo una, visto che dovranno finanziare il calciomercato e coprire anche i due acquisti della passata stagione ma di competenza dal 2018. Il 2017 e’ chiuso, il tesoretto c’era semmai lo scorso anno visto che le cessioni di Maksimovic e Peres erano state spostate come competenza di un anno, ma la societa’ ha scelto non solo di non utilizzarlo ma anzi di aumentarlo. Adesso contabilmente chiuso il 2017 si riparte dall’inizio e senza alcun tesoro, tanto Cairo ha capito che la maggior parte dei tifosi e’ ben contenta di avere una squadra che galleggia nell’anonimato; l’importante e’ una societa’ che triplica l’utile della Lazio, raddoppia quello dell’Atalanta, tanto i risultati sportivi per una squadra di calcio mica contano, e’ lo scudetto del bilancio l’obiettivo principale e li’ lottiamo sempre per il primato.

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    1. granata - 1 anno fa

      Dal punto di vista economico non è proprio vero che si riparte da zero. E’ vero che questi bilanci, chiudendosi al 31 dicembre non fotografano esattamente i flussi di cassa in entrata e in uscita dei club calcistici, la cui stagione si chiude a metà anno circa. Comunque, il Toro non ha una lira di debiti e ha una disponibilità finanziaria netta, secondo quanto dice Toro News, di 19 milioni di euro. Quindi di liquidità ce n’ è già da spendere, anche perchè per coprire i maggiori eventuali costi di gestione sono in arrivo più ricchi proventi televisivi (nonostante la recissione del contratto con Mediapro saliranno comunque). Qualcuno si è preso anche la briga, nei mesi scorsi, di calcolare le entrate e le uscite dell’ ultima campagna acquisti (mettendoci dentro tutti i pagamenti di Niang, Rincon, Berenguer ecc. anche se sono reteizzati) e si aveva un margine positivo. Se c’ è la volontà di investire, lo si può fare. Se c’ è la volontà…

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      1. prawda - 1 anno fa

        Il risulato al 31/12 e’ un dato finale, l’utile prodotto potra’ essere distribuito ai soci oppure portato a patrimonio netto, in entrambi i casi non genera alcun tesoretto. Quello a cui fai riferimento sono flussi di cassa, per semplificare quello che sono le disponibilita’ liquide a cui si sommano i crediti a breve e si sottraggono i debiti a breve. Il fatto che il Torino avesse quella disponibilita’ liquida a dicembre non significa che l’avra’ ancora ad agosto. Il fatto che poi si evidenzi sempre che il Torino non ha debiti verso banche e’ oltremodo risibile perche’ di per se’ non e’ un dato positivo o negativo ma nel caso del Torino e’ la conseguenza di non aver mai pianificato e realizzato alcun tipo di investimento; la quasi totalita’ delle aziende sono indebitate con istituti di credito poiche’ e’ prassi naturale finanziare in questo modo la crescita e lo sviluppo, e’ ovvio che se non c’e’ alcun interesse a crescere non c’e’ nemmeno nessun investimento da fare e quindi nessun debito da contrarre. Onestamente se ci fosse stata la volonta’ di investire lo si sarebbe gia’ fatto in tredici anni di gestione Cairo se poi non lo si e’ fatto lo scorso anno, dove c’erano 80M di entrate e 25M di uscite dal calciomercato, se non lo si e’ fatto con quelle condizioni e’ pensabile che lo si faccia quest’anno dove quelle condizioni non ci sono e che comporterebbe chiudere in passivo? Molto piu probabile e’ che si vendano almeno un paio di giocatori in grado di garantire sostanziose entrate e cospicue plusvalenze, Belotti e Benassi mi sembrano i maggiori indiziati, e si prendano le solite scommesse sperando che almeno una si metta in luce. Altro giro, altra corsa ma il risultato resta sempre lo stesso.

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        1. prawda - 1 anno fa

          Ho scitto Benassi ma intendevo Baselli.

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        2. prawn - 1 anno fa

          Assolutamente; il problema principale di Cairo e’ proprio il fatto che evita i debiti come la peste, ma senza investire si rimane nella melma del 10o posto

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          1. Hammer965 - 1 anno fa

            Sarà che l’ultima volta con un debituccio da 20 ML ci hanno fatto fallire ? Io sono convinto che ci metteremo tempo per avere una squadra da posto fisso tra le prime 7, ma ci arriveremo e lo faremo con una società sana. Se poi arriva qualche cinese o arabo che ha voglia di metterci qualche centinaio di milioni che si faccia avanti.

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    2. ddavide69 - 1 anno fa

      ESATTISSIMO.

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  9. granata - 1 anno fa

    Caro Granatiere di Sardegna, dal punto di vista tecnico/finanziario ai ragione, ma da quello della disponibilità (teorica) di denaro da investire ha ragione ToroNews a fare un’ analisi “spannometrica” delle potenzialità economiche della società. In sostanza, nell’ articolo si evidenzia che il Toro avrebbe le spalle robuste per sostenere una campagna acquisti abbastanza onerosa e, magari, per una volta non in attivo, proponendosi però di rientrare dalle spese con un campionato di più alto livello che incrementi le entrate attraverso l’ EL, i maggiori proventi di pubblicità, sponsor, abbonamenti, biglietti. Non si tratterebbe di buttare via i soldi, ma di fare investimenti mirati al miglioramento del prodotto. Capisco che parliamo di soldi non nostri, ma di Cairo e capisco le sue riluttanze dopo avere preso sonorosissime cantonate nei suoi primi anni di presidenza. Ma se andiamo a vedere proprio i primi anni disastrosi della sua gestione (queli che provocarono perdite per 59 milioni di euro) dovrebbero insegnare a Cairo che a volte chi più spende meno spende. Infatti, ricordiamo benissimo quando, sceso in Serie B, al Toro si scelse la strada di acquistare “giocatori di categoria”, talmente di categoria che in Serie B ci restammo per 3 stagioni con un danno economico (nonostante le campagne acquisti al massimo risparmio) di oltre 48 milioni di euro, mancando quasi del tutto introiti dai diritti tv e dalle sponsorizzazioni. Quindi non è sempre saggia la politica della lesina. Certo alle disponbilità economiche dovrebbero accompagnarsi le capacità manageriali, e cioè uno staff tecnico molto professionale (vedi la Juventus che ha svoltato dopo avere cacciato Cobolli Gigli, Blanc e Secco, che di disponibilità economiche ne avevano avute moltissime). Io dico che da questo punto di vista bisogna migliorare e, guarda caso, ogni volta che lo scrivo mi ricevo molti “non mi piace” (c’ è la manina di qualcuno direttamente interessato?)

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    1. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

      Ciao granata. Il punto di vista “spannometrico” per cairo non esiste. Vale solo quello tecnico finanziario. Personalmente mi sono illuso troppe volte che si facessero anche ragionamenti come i tuoi, assolutamente corretti se si vuole una crescita sportiva della squadra e della società. Ma ormai io mi sono rassegnato e mi affido solo alla nuda legge dei numeri. Non c’è nessun tesoretto o extra budget per il mercato. Se ci saranno cessioni rilevanti ci saranno acquisti altrimenti va bene così. L unica cosa che spero è che gli acquisti eventuali siano più funzionali, per il resto a me cairo e petrachi non mi fregano più con i loro proclami

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      1. granata - 1 anno fa

        Sul fatto che ci saranno acquisti significativi solo a fronte di cessioni rilevanti temo che tu abbia ragione e che il tuo scetticismo sulla politica aziendale sia pienamente giustificato. resta il fatto che a volte anche i più saggi amministratori peccano di miopia gestionale.

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    2. ddavide69 - 1 anno fa

      Guarda che in quello che viene considerato come perdita ci sono anche i dieci milioni di euro che erano stati versati dai lodisti per fare nascere la società e iscriversi al campionato e comprare i primi giocatori . Questi soldi sono stati poi restituiti da Cairo ai lodisti quando subentra nella società. Altro denaro dei famosi 59 milioni sono sempre riferibili ad acquisti di giocatori, non sono perdite. Se Cairo non ci avesse lasciato fallire, in società ci sarebbero stati già dei giocatori di proprietà, certo se compri una scatola vuota non puoi pretendere anche di non metterci un soldo, altrimenti saremmo tutti capaci a fare gli imprenditori, ma ripeto, un conto sono le spese un conto gli investimenti. I giocatori per una società di calcio sono investimenti da ammortizzare esattamente come lo è un macchinario per una società tradizionale

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    3. Marino - 1 anno fa

      Come ha evidenziato Prawda che il tesoretto ci sia è tutto da vedere e il commento al bilancio non spiega nulla, perchè non è così che si analizza. Tuttavia, da incompetente, vorrei far notare alcune cose: invece di dati ad cazzum sommando pere con mele, si potrebbe sapere che so un ROI o un ROS? In parole povere, per ogni euro buttato dentro la società, quale utile viene prodotto? Vi sembra normale che noi per ottenere risultati peggiori di una Lazio spendiamo di più? Vi dispiacerebbe pubblicare quanto costa gestire questa società che regolarmente arriva decima? Stipendio di Ciro, magari paragonato ale sue mansioni? Stipendi del management (vabbè lo so che fa ridere) Comi, Petrachi ecc?
      Attendo fiducioso, come attendo fiducioso Lyanco e gli altri che state spacciando per fenomeni. Sicuro che questo sarà l’anno della svolta :))

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  10. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

    Per carità. È lodevole che la redazione provi a dare una spiegazione delle voci di bilancio del Toro però non così fuorvianti. Il pagamento del prezzo di rincon e niang incide sulle disponibilità finanziarie non sull utile. Sull utile incide l ammortamento che dipende dalla lunghezza del contratto e che per il 2018 Va considerato al 50 per cento. Inoltre prima di parlare di utile o tesoretto disponibile bisogna vedere che fine ha fatto. Se è stato assegnato ai soci le stime vanno riviste. Infine la disponibilità finanziaria si riferisce al 31 dicembre. Siamo a maggio, bisognerebbe conoscere la disponibilità attuale per farsi un’idea. In ogni caso cairo ha già dimostrato che ogni anno è un nuovo inizio e un nuovo bilancio per cui gli utili degli anni scorsi non contano nulla. Il mercato sarà finanziato dalle cessioni non dagli utili del 2017, anche perché Mazzarri ha chiesto di sfoltire la rosa e poi qualcuno vorrà andare a volare da qualche altra parte

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    1. Athletic - 1 anno fa

      Ho già avuto modo di dire che sono ignorante in materia, ma se gli utili non fossero stati redistribuiti ai soci, allora sarebbero nelle casse del società e quindi disponibili, giusto? Certo dal 31 dicembre ad oggi ci sono state delle spese, ma anche degli introiti immagino, quindi milione più o milione meno, i soldi devono esserci. E se invece fossero stati distribuiti…. possibile che non ci sia modo di sapere questa cosa, che ripeto, secondo me è più importante di tutti i numeri, le analisi e tutto il resto?

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      1. Granat....iere di Sardegna - 1 anno fa

        Gli utili non sono una componente finanziaria del bilancio di una società. Infatti il Toro ha utili per 37,2 milioni ma una disponibilità di circa 18. Però sono d accordo con te. Una cosa è avere utili dentro il Toro, anche non reinvestiti, un’altra che gli stessi vengano distribuiti alla proprietà. Diciamo che sarebbe meno grave se comunque restassero in società. Il modo esiste ed è anche relativamente semplice. Basta scaricare il verbale di approvazione del bilancio. Solo che non credo sia ancora disponibile. Di solito ci vuole un po prima che la cciiaa lo renda disponibile

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  11. torinodasognare - 1 anno fa

    Se mi dicessero ora che queste virtuositá porteranno allo scudetto tra qualche anno giuro che nel frattempo mi accontento di qualsiasi risultato sportivo. E non è detto che non accada, visto lo sfacelo finanziario di tante squadre. Scherzi a parte, ma penso che per arrivare ai piani alti della classifica sia necessario avere una base supersolida sotto per poterci poi rimanere. Una volta che ci arrivi in quel modo nessuno ti schioda più e magari ci prendiamo quelle soddisfazioni che sogniamo da sempre…

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