Da Maksimovic a Bremer, passando per Zappacosta: tutte le principali plusvalenze realizzate dal Torino durante la gestione Cairo.
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BREMER
Dal Torino alla Juventus, con una plusvalenza che ancora oggi rappresenta la più redditizia dell’era Cairo. È quella di Gleison Bremer, arrivato in granata da giovane difensore e diventato, stagione dopo stagione, uno dei centrali più forti della Serie A. Probabilmente, il difensore più forte ad aver indossato la maglia del Torino negli anni della presidenza di Urbano Cairo.
Diciamolo subito: la sua cessione ha prodotto una plusvalenza di 37,3 milioni di euro, la più alta registrata dal club negli ultimi vent'anni. A portarlo a Torino nel 2018 fu Gianluca Petrachi, che lo acquistò dall’Atletico Mineiro per circa 5 milioni di euro. Quello che inizialmente sembrava un semplice investimento di prospettiva si trasformò lentamente in un protagonista della difesa granata. Bremer iniziò trovando spazio soprattutto come braccetto, con presenze inizialmente sporadiche, poi la crescita fu costante e il brasiliano conquistò sempre più minuti e responsabilità. La definitiva esplosione arrivò con Ivan Juric nel 2024. Il tecnico gli diede fiducia e intuì che Bremer avrebbe potuto rendere ancora meglio al centro della difesa, dove diventò presto un punto fermo. In totale furono 110 presenze con il Torino, 13 gol e 5 assist, numeri importanti per un difensore che nel giro di pochi anni era passato da giovane scommessa a leader del reparto.
Nel 2021 il contratto era in scadenza e Bremer lo rinnovò proprio prima di lasciare il Torino. Poco dopo arrivò il trasferimento alla Juventus, dopo essere stato eletto miglior difensore della Serie A. A chiudere l’operazione fu Davide Vagnati, trasformando il lavoro iniziato da Petrachi quattro anni prima nella plusvalenza più importante della storia recente del Torino.
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