Il croato arriva nel mercato di gennaio senza rendersi mai realmente importante per l'attacco dei granata

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Abate e quel piccolo dettaglio nel contratto legato all'Europa... (VIDEO)

Il suo arrivo nel mercato di gennaio non avrebbe certamente cambiato il corso di una stagione nella quale il Toro ha attraversato numerosi momenti complicati, ma il contributo di Sandro Kulenovic in maglia granata è stato decisamente limitato. Il croato, sbarcato sotto la Mole in prestito dalla Dinamo Zagabria, era stato chiamato a tamponare le assenze di Simeone, Adams e Zapata, spesso costretti ai box da problemi fisici nel corso dell'annata. Eppure Kulenovic non è mai riuscito a imporsi realmente, soprattutto per la mancanza di continuità, chiudendo la sua stagione con 14 presenze complessive, arricchite da 1 gol e 1 assist tra Serie A e Coppa Italia. Le gare iniziate dal primo minuto sono state appena 4, per un totale di circa 400 minuti disputati.

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Quel gol all'Inter in Coppa Italia, poi poco altro...

Della stagione di Sandro Kulenovic resteranno pochi ricordi, anche se l'inizio della sua avventura granata aveva lasciato intravedere prospettive differenti. L'esordio arriva a inizio febbraio, con uno spezzone nella vittoria contro il Lecce. La prima occasione da titolare, invece, coincide con il quarto di finale di Coppa Italia contro l'Inter. Proprio in quella sfida arriva il momento più significativo per il croato: il colpo di testa che al 57' vale il momentaneo 2-1. Il Toro uscirà sconfitto dal confronto e, da quel momento, l'attaccante classe 1999 non riuscirà più a lasciare il segno. Nel 4-1 rifilato al Parma arriverà l'assist per il gol di Zapata che chiuderà definitivamente la gara. L'impegno e la disponibilità non sono mai mancati, nemmeno quando è stato chiamato in causa per pochi minuti nel finale, ma Kulenovic non ha mai dato l'impressione di poter diventare un punto di riferimento offensivo per la squadra.

Il voto: Kulenovic 6, e ora quale futuro?

Considerando il rendimento offerto e il percorso vissuto in questa stagione, la valutazione assegnata dalla redazione di Toro News a Sandro Kulenovic è 6. Una sufficienza che assume quasi i contorni di un voto politico. Il minutaggio limitato rende difficile esprimere un giudizio severo nei suoi confronti; allo stesso tempo, nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa, avrebbe probabilmente potuto incidere maggiormente. Le attenuanti, però, non mancano. Ora il Toro dovrà riscattarlo dalla Dinamo Zagabria per circa 3 milioni di euro in virtù della salvezza conquistata e davanti al club granata si aprono due possibili scenari: puntare ancora su Kulenovic nella speranza di valorizzarne le qualità oppure cercare una cessione, consapevole però che difficilmente potrà generare un incasso particolarmente elevato. Le aspettative al momento del suo arrivo non erano particolarmente alte e il croato non era stato chiamato a fare la differenza da solo, ma se dovesse restare in granata nella prossima stagione servirà inevitabilmente qualcosa in più. Per ritagliarsi uno spazio importante nel progetto tecnico del Toro, Kulenovic dovrà dimostrare di poter garantire maggiore continuità e incidere con più frequenza quando verrà chiamato in causa.

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