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Torino, Sirigu si è perso: la concentrazione non è quella di sempre

Focus On / Per l'estremo difensore granata è la terza partita consecutiva in cui dimostra di non essere particolarmente in forma

Luca Sardo

Sirigu non è più il Sirigu di sempre. Per la terza gara consecutiva, l'estremo difensore granata ha commesso un paio di errori che hanno influito sulla sconfitta del Torino. Se dopo una partita sfortunata - quella contro il Cagliari - era giusto chiudere un occhio e se anche dopo la seconda non all'altezza della sua fama - quella contro il Sassuolo - i suoi errori potevano essere perdonati, al terzo incontro consecutivo contraddistinto da sbavature del portiere è inevitabile affermare che un problema ci sia. Il portiere che a Torino tutti erano abituati ad applaudire si è fermato alla paratona a Firenze su Kouame. Era il 19 settembre e il mercato era ancora aperto. Poi, una metamorfosi clamorosa.

CONTRO LA LAZIO - Contro i biancocelesti, la rete di Milinkovic-Savic su punizione vede senza dubbio delle responsabilità di Sirigu: il portiere sardo ha subito un gol sul suo palo dopo un tiro non irresistibile del serbo. Probabilmente il portiere si sarebbe aspettato una conclusione sopra la barriera del centrocampista della Lazio ma così non è stato. Anche sul gol decisivo di Caicedo, Sirigu non è stato irreprensibile: la conclusione al 98' è arrivata sul suo palo con la palla passata sotto le gambe del portiere granata.

ERRORI - Tutto ha avuto inizio nel match contro il Cagliari: in quell'occasione il portiere granata non ha intercettato nel migliore dei modi un cross di Nandez, facendosi sfuggire il pallone e non riuscendo a farlo proprio nemmeno in un secondo tempo. Questo ha scaturito il gol di Simeone del definitivo 3-2. Poi è arrivata la gara di Sassuolo: seppur non facendo un errore decisivo come contro il Cagliari, il numero 39 granata si è reso protagonista di un paio di uscite a vuoto dovute a valutazioni sbagliate della traiettoria della palla. In una delle due occasioni soprattutto, è stato un errore a porta vuota di Boga di testa a graziare Sirigu: altrimenti staremmo parlando di un altro gol subito per colpa sua.

"I DUBBI - I mezzi di Sirigu non possono essere messi in discussione vista la continuità di rendimento dimostrata in tre anni in granata. La crisi del portiere è dunque di origine mentale. Nonostante le smentite del Torino, è facile pensare che qualche diversità di vedute in estate ci sia stata e la possibilità che il portiere cambiasse casacca è esistita: il fatto che poi sia rimasto può essere dipeso dalla mancanza di alternative adeguate. Alla prova dei fatti tuttavia si vede un portiere assolutamente irriconoscibile rispetto ai suoi standard. Ora, tuttavia, Sirigu non può che mettere tutto da parte: veste ancora la maglia del Torino e deve onorare il suo contratto e la sua reputazione. Intanto, però, dopo la partita sono molti i tifosi che tra web, social e forum chiedono a Giampaolo di riservargli un turno di riposo.

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