Toro, contro un Benevento agguerrito e ferito servirà la scossa di Nicola

Verso il match / I granata sono obbligati a fare il risultato e il cambio di allenatore può essere la scossa giusta

di Silvio Luciani, @Silvio_Luciani

Una scossa per invertire la rotta. Serve questo al Torino e a Davide Nicola che venerdì alle 20.45, affronteranno un Benevento undicesimo in classifica e autore – sinora – di un ottimo campionato. La squadra allenata da Filippo Inzaghi ha ottenuto risultati importanti e si è assestata stabilmente nella parte bassa della colonna di sinistra della classifica, ma gli ultimissimi risultati hanno fatto registrare una preoccupante battuta d’arresto: 1-4 contro l’Atalanta, 4-1 contro il Crotone. Due sconfitte pesanti, preoccupanti per Inzaghi che chiede ai suoi giocatori umiltà e dedizione per colmare qualche lacuna tecnica. La partita del Vigorito segnerà il ritorno in granata di Nicola, ma anche la prima volta da avversario dell’ex granata Kamil Glik, che sta ben figurando con la maglia delle streghe.

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CAMBIO DI ROTTA – Il pareggio ottenuto contro lo Spezia ha segnato un punto di non ritorno che ha convinto la società di puntare su Davide Nicola. Sarà proprio lui a dover rianimare un Toro da encefalogramma piatto e la speranza è che un cambiamento (almeno nell’atteggiamento) ci sia già dalla partita contro il Benevento, perché il Torino è atteso da un filotto fondamentale e ha bisogno di una scossa emotiva (più che tattica) immediata. I granata non possono assolutamente rimanere ancorati ai 13 punti conquistati sinora, perché continuare con questa media punti vorrebbe dire retrocessione sicura. E all’orizzonte ci sono Benevento, Fiorentina, Atalanta, Genoa e Cagliari.

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COME STA IL BENEVENTO? – Ma il Toro dovrà fare molta attenzione perché il Benevento sarà anche ferito, ma ha un’identità di gioco ben definita, è una squadra che crea tantissime occasioni da gol e dispone anche di una discreta qualità individuale. I giallorossi, però, stanno costruendo la propria classifica in trasferta più che in casa, dove sono riusciti a fermare Lazio e Juve sul pareggio e hanno vinto contro Bologna e Genoa a fronte di cinque sconfitte. Tutt’altra musica in trasferta: quattro vittorie (Sampdoria, Fiorentina, Udinese e Cagliari), un pareggio (Parma) e quattro sconfitte con una media punti di 1,44 a fronte degli 0,89 casalinghi.

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  1. Mik - 1 mese fa

    Qui l’unica scossa che può servire è quella di un bel generatore di corrente a bordo campo e 11 cavi piazzati nei deretani dei giocatori. Sai che scintille…

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    1. Benzorogranata - 1 mese fa

      Te lo appoggio …… FT

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  2. Roberto - 1 mese fa

    Ora possibile che lo Spezia sia diventata la squadra da battere….!!!! A Napoli doveva prendere 4/5 goal…. Gli ha girato bene….

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    1. FORZA TORO - 1 mese fa

      eh niente,va beh ciao ne

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  3. FORZA TORO - 1 mese fa

    prendetela come una battuna,ma poi neppure tanto,nelle ultime quattro partite l’unica squadra a non aver perso con lo spezia è il Toro

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    1. stanislaobozzi - 1 mese fa

      richiamate gianpaolo 🙂

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      1. FORZA TORO - 1 mese fa

        GP santo subito 🙂

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    2. luizmuller - 1 mese fa

      e con Saponara – molto adatto al loro gioco – sono ancora più forti; per fortuna contro di noi non ha giocato…

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  4. Messere Granata - 1 mese fa

    Bisogna riaccendere un po’ di luce e liberare la mente dei giocatori. Ci sono evidenti limiti tecnici, ma vengono amplificati da una condizione mentale disastrosa. Nicola avrà poco tempo per modificare tatticamente qualcosa a Benevento, ma confido in una scossa emotiva e caratteriale. Corsa e grinta. E ricordiamoci di tirare in porta. Forza Davide.

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