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ATTACCO

Torino FC Training Camp
PINZOLO, ITALY - JULY 21: Duván Zapata of Torino FC during the Torino FC training camp on July 21, 2026 in Pinzolo, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Un solo posto, tante candidature. Il Torino di Abate dovrebbe partire da un sistema con una sola punta centrale e il reparto offensivo non manca certo di alternative.

Per la prima maglia partono davanti due giocatori di grande esperienza: Duván Zapata e Giovanni Simeone. L'idea è quella di alternarli: il colombiano porta fisicità, presenza in area e capacità di far salire la squadra; l'argentino garantisce invece maggiore mobilità, pressione e attacco della profondità. Al momento Simeone sembra leggermente avanti nelle gerarchie, ma la stagione lunga e il sistema di Abate potrebbero permettere a entrambi di avere spazio.

Alle loro spalle c'è Sandro Kulenovic che in ritiro si è messo in mostra. Il giovane attaccante ha convinto per atteggiamento e disponibilità, candidandosi come una risorsa importante a gara in corso: in caso di necessità, Abate potrebbe valutare un cambio modulo con due punte. Da questa possibilità si introduce il grande punto interrogativo del reparto, ovvero Ché Adams.

Il peso specifico dello scozzese all'interno della squadra è emerso chiaramente nella passata stagione: il Torino cambiava volto quando lui era in campo. Inizialmente, con Baroni aveva perso minutaggio proprio perché il tecnico cercava di mantenere un sistema a una punta, ma l'attaccante scozzese ha dimostrato di essere importante, spingendo Baroni a modificare alcune soluzioni tattiche. E in più Adams ha dimostrato di potersi integrare alla perfezione sia con Simeone sia con Zapata, formando un tandem efficace con entrambi per caratteristiche e movimenti. Nonostante questo, la sua posizione non è completamente intoccabile: la buona stagione disputata ha attirato attenzioni sul mercato e il Torino dovrà valutare con attenzione come muoversi.

Restano poi da definire le situazioni di Pietro Pellegri e Tommaso Gabellini. Il primo è in fase di valutazione, con il Torino che aspetta che recuperi la forma dopo il brutto infortunio al crociato. Per Gabellini, invece, bisognerà capire quale sarà il percorso migliore: permanenza in Primavera, aggregazione alla prima squadra oppure un prestito per maturare minuti ed esperienza.

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